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The Last Duel: un racconto moderno nel passato | Recensione

Ridley Scott torna nelle sale con un nuovo progetto in costume

The Last Duel è il nuovo film di Ridley Scott, presentato in concorso alla scorsa Mostra internazionale d’arte cinematografica. Un progetto molto atteso anche perché vede il ritorno alla sceneggiatura insieme a Nicole Holofcener del duo Matt Damon/Ben Affleck a più di vent’anni dall’Oscar per Will Hunting – Genio ribelle, presenti anche nel cast. E dopo averlo visto in anteprima, possiamo dirvi che questo è davvero un film da non lasciarsi scappare.

Che cos’è il Last Duel del titolo?

Al centro di questa pellicola troviamo una storia vera, cioè quella dell’ultimo Duello di Dio avvenuto in Francia. Si tratta di un modo per sciogliere una causa legale in maniera diretta: due uomini si affrontano sul campo di battaglia e l’Onnipotente favorirà quello che ha ragione, facendogli quindi vincere lo scontro.

Nell’arena scende quindi Jacques Le Gris, accusato di stupro da Marguerite de Thibouville, moglie del suo avversario nel duello (nonché ex-commilitone e amico) Jean de Carrouges. Lungo il corso della pellicola assistiamo quindi alla ricostruzione dei fatti, vista dalle prospettive di questi tre personaggi, cercando di ricostruire tutti i fatti prima di giungere all’atteso scontro.

Una storia quindi che, nonostante l’ambientazione nella Francia del XIV secolo, risulta ancora fortemente e tristemente attuale. Con l’avanzare dei minuti questo aspetto diventa sempre più evidente, mettendo in luce chiari parallelismi con vicende che troppo spesso sentiamo ancora oggi nella cronaca. Un messaggio chiaro, ma che non prevarica in nessun modo la narrazione. Anzi, la accompagna in maniera perfetta ed elegante, rendendola ancora più forte e coinvolgente.

Perché, anche volendo accantonare il forte significato sociale di The Last Duel, ci troviamo di fronte a un’opera potentissima in sé. La costruzione del climax è eccezionale: il film spende due ore a prepararci a quell’atto finale e ci arriviamo solo quando ne possiamo comprendere a pieno il significato. E così la battaglia tra Jean e Jacques si svolge con la massima tensione, non solo in campo, non solo sugli spalti nella finzione, ma anche sulle poltroncine del cinema. Un’emozione unica che vi farà artigliare i braccioli mentre non riuscite a staccare gli occhi dallo schermo.

Una tripla narrazione moderna

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Patrick Redmond. © 2021 20th Century Studios. All Rights Reserved.

L’espediente scelto per raccontare questa storia, quello di rivedere per tre volte una vicenda da altrettanti punti di vista è sicuramente interessante, ma da solo non basterebbe. Il vero pregio di The Last Duel è quello di riuscire a metterlo in atto in maniera completa ed esauriente. La pellicola spreme fino all’ultima goccia ogni possibilità offerta da questa tecnica narrativa, per ottenere il massimo risultato.

Non si tratta solamente di offrire nuovi dettagli sulla vicenda a ogni iterazione, ma di raccontarle davvero dal punto di vista del suo ‘narratore’. Ciascuno di loro presenta una propria versione dei fatti, diversa da quella degli altri, a volte anche solo per dettagli minimi. Molti di questi possono sfuggire e varrebbe una seconda visione anche solo per poterli recuperare tutti. Capire come cambia quell’intonazione, quel sorriso, quella frase e come questo possa modificare la percezione del racconto.

Quello che poi è affascinante è come The Last Duel lasci intendere che non tutte queste modifiche siano consce. Soprattutto nel caso dei due uomini, non si ha l’impressione che vogliano effettivamente distorcere la realtà, ma semplicemente raccontarla come loro la percepiscono. E così, se alcune sono palesi bugie, altre sono semplicemente illusioni e suggestioni per chi si immagina come eroe positivo a ogni costo. Ma proprio queste sono le più interessanti perché creano momenti difficili da spiegarsi, almeno fino a quando non li vedremo da un altro punto di vista.

Chiaramente un plauso va al trio di protagonisti in questo senso. Matt Damon e Adam Driver regalano ottime performance, riuscendo a restituire questi tre sguardi differenti sui propri personaggi. Ancora meglio di loro Jodie Comer, che lascia a bocca aperta nel ruolo di Marguerite. Un’interpretazione difficile, ma profonda che l’attrice porta a casa con estremo successo.

The Last Duel, tra passato e attualità

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Patrick Redmond. © 2021 20th Century Studios. All Rights Reserved.

Il nuovo film di Ridley Scott quindi convince a pieno, regalando una storia coinvolgente e intensa. Una vicenda appassionante che il regista britannico racconta con esperienza, scegliendo di tenere lo sguardo sui propri personaggi. Non c’è l’epicità di una battaglia campale in questo film. La camera raramente si allarga, gli scontri fisici sono tutt’altro che eleganti o cavallereschi. Ed è anche questo che rende The Last Duel un film assolutamente da non perdere. Correte subito in sala per vivere in pieno questa esperienza cinematografica che non vi lascerà nel breve.

Mattia Chiappani

Ama il cinema in ogni sua forma e cova in segreto il sogno di vincere un Premio Oscar per la Miglior Sceneggiatura. Nel frattempo assaggia ogni pietanza disponibile sulla grande tavolata dell'intrattenimento dalle serie TV ai fumetti, passando per musica e libri. Un riflesso condizionato lo porta a scattare un selfie ogni volta che ha una fotocamera per le mani. Gli scienziati stanno ancora cercando una spiegazione a questo fenomeno.

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