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Jungle Cruise: il ritorno dell’avventura | Recensione

Arriva in sala un nuovo film dal grande potenziale, basato su una classica attrazione dei Parchi Disney

Tutti a bordo, signori, salite sul battello che vi porterà alla scoperta dei segreti misteriosi che si nascondono dietro la fitta boscaglia della giungla! Un’esperienza avventurosa, carica di pericoli e sfide, che vi riporterà alla mente le più appassionanti ed emozionanti vicende che ricordiate. Questo è Jungle Cruise, nuovo film Disney che debutta oggi nelle sale italiane e che si prepara a travolgere il box office. Ma vediamo nei dettagli cosa aspetta gli spettatori in questo tanto atteso ritorno all’avventura…

Di cosa parla Jungle Cruise?

Lily Houghton è una studiosa britannica, da anni alla ricerca di un leggendario albero i cui frutti avrebbero eccezionali capacità curative. Per riuscire nel suo obiettivo, recluta il fratello MacGregor che dovrà aiutarla a ottenere il supporto accademico per la sua missione. Solo così riuscirà ad accedere a un manufatto che potrebbe costituire la chiave per trovare la mistica pianta.

Non tutto va per il verso giusto, ma Lily non si fa scoraggiare e riesce comunque a raggiungere l’Amazzonia dove farà la conoscenza di Frank Wolff. Questi sarà il capitano che la porterà nel folto della giungla tra pericoli naturali, insidie umane e ostacoli soprannaturali. Tutto per riuscire a trovare la chiave per cambiare per sempre la storia della medicina e quindi dell’uomo…

L’ossatura di Jungle Cruise è piuttosto tradizionale. Un tuffo in un mondo sconosciuto e pieno di insidie, alla ricerca di un MacGuffin dei più classici, figlio di una antica leggenda in cui pochi però ora credono davvero. Tuttavia era davvero molto che mancava dalle sale un titolo capace di dare vita con efficacia a questo schema.

A incidere sul risultato finale è anche la capacità di Jungle Cruise di aggiornare il modello, portandolo nell’era moderna. I personaggi del film sono nuove versioni degli archetipi che già conosciamo, in linea con l’evoluzione della società e del mondo dell’intrattenimento. Il percorso però è fatto in maniera equilibrata, evitando di creare delle Mary Sue o Gary Stu che dir si voglia, ma tenendo personaggi completi, pur nella loro semplicità. L’unico forse a restare un po’ troppo macchietta è il Principe Joachim, antagonista chiave della pellicola. Ma il talento del suo interprete, il sempre ottimo Jesse Plemons, è più che sufficiente a tenere in equilibrio i piatti della bilancia.

Portare con orgoglio sul petto le proprie influenze

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Photo by Frank Masi © 2021 Disney Enterprises, Inc. All Rights Reserved.

Se sulla carta Jungle Cruise è figlio dell’omonima attrazione di Disneyland, una delle più celebri del parco, presente fin dalla fondazione dello stesso, la realtà è che i veri genitori sono altri. Non è difficile, anche a uno sguardo rapido, ritrovare alcuni grandi classici del cinema d’avventura intrecciati in quest’opera, influenze portate con orgoglio in bella vista, rafforzandosi proprio di quell’esperienza passata.

Tra un inseguimento della pietra verde e una Mummia, passando per l’immortale punto di riferimento di Indiana Jones, assistiamo finalmente a un ritorno di questo genere, che negli ultimi anni sembrava essere sparito. Gli esempi che si possono trovare nelle uscite recenti sono in alcuni casi ‘annacquati’ all’interno di franchise che hanno un approccio genericamente differente. Altre volte invece, sono più semplicemente fallimentari.

Jungle Cruise al contrario ci fa rivivere le sensazioni dei grandi titoli sopracitati, mettendo lo spirito d’avventura al centro di tutto. Buona parte del merito va al suo duo di protagonisti, su cui si regge gran parte dell’impalcatura. Dwayne Johnson ed Emily Blunt sanno però il fatto loro e riescono a mostrare anche una buona chimica sul grande schermo, convincendo in due ruoli semplici ma non per questo banali.

Il tutto mescolato in grandi sequenze d’azione, tra scontri sul fiume e nel fitto della boscaglia, alle prese con i pericoli naturali e soprannaturali della giungla. Anche qui tutto funziona molto bene, con idee originali che giocano sul filo della esagerazione senza mai però spezzarlo (e con esso la nostra sospensione dell’incredulità). L’equilibrio che ogni film di questo tipo dovrebbe ottenere e mantenere, anche al netto di una CGI che a volte scricchiola un po’, soprattutto nel primo atto.

Jungle Cruise, un nuovo franchise all’orizzonte?

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Photo by Frank Masi © 2020 Disney Enterprises, Inc. All Rights Reserved.

Dopo tanti tentativi andati a vuoto, finalmente Disney sembra essere riuscita a trovare un nuovo filone. Una nuova serie di film capace di raccogliere il testimone dei suoi Pirati dei Caraibi. Un nuovo franchise in live-action, che non si basi sul riadattare un grande classico dell’animazione, capace di fare divertire il pubblico e piano piano sfondare al box office. Che la chiave del successo fosse nell’ispirarsi a un’attrazione dei Parchi o meno, è indubbio che le speranze per questo Jungle Cruise siano molto alte.

Sfortunatamente rinvii e altre difficoltà distributive dovute al periodo storico avranno sicuramente un impatto sul risultato finale di questa avventura al botteghino. Tuttavia, ci sono buone probabilità che sia comunque sufficiente a tornare a crederci una seconda volta, per riportarci a sentire il gusto dell’avventura. E voi, siete pronti a partire?

Jungle Cruise è disponibile nei cinema dal 28 luglio e dal 30 luglio in streaming su Disney+ con Accesso VIP.

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Mattia Chiappani

Ama il cinema in ogni sua forma e cova in segreto il sogno di vincere un Premio Oscar per la Miglior Sceneggiatura. Nel frattempo assaggia ogni pietanza disponibile sulla grande tavolata dell'intrattenimento dalle serie TV ai fumetti, passando per musica e libri. Un riflesso condizionato lo porta a scattare un selfie ogni volta che ha una fotocamera per le mani. Gli scienziati stanno ancora cercando una spiegazione a questo fenomeno.

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