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Volo senza un grido, BeccoGiallo presenta la lotta di Licia Pinelli

Il prodotto è acquistabile in libreria ed è scritto da Ilaria Jovine, Roberto Mariotti e Marco Cabras

È disponibile nelle librerie italiane il libro Volo senza un grido – La lotta di Licia Pinelli, edito da BeccoGiallo. La storia prende il via da un evento accaduto nella notte tra il 15 e il 16 dicembre 1969. In quella occasione la vita della protagonista è cambiata per sempre. Licia Rognini perde il marito Giuseppe, militante anarchico ritenuto responsabile della Strage di Piazza Fontana. L’uomo, precipitato dal quarto piano della Questura di Milano, viene ritenuto inizialmente un suicida.

Alla soglia degli anni Ottanta, dopo che nessun tribunale è stato capace di fornire una verità incontestabile sull’accaduto, Licia decide di ricostruire personalmente l’intera vicenda. In equilibrio sulle emozioni più intime, la sua ricerca restituisce la lucida ricostruzione dei fatti di una delle tante mogli, figlie, sorelle italiane lasciate sole a lottare per ottenere verità e giustizia. Di seguito potete vedere la cover del libro scritto da Ilaria Jovine, Roberto Mariotti e Marco Cabras:

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Volo senza un grido e altre storie di BeccoGiallo

Volo senza un grido, edito dalla casa editrice BeccoGiallo, è un racconto in prima persona. In esso Licia – diventata suo malgrado la vedova Pinelli – si rivolge a Giuseppe come se mai avesse smesso di esserle accanto. Questo libro non è l’unica storia di BeccoGiallo che si riferisce alla strage di Piazza Fontana. Sul sito della casa editrice potete trovare in vendita Piazza Fontana, graphic novel scritto da Francesco Barilli e Matteo Fenoglio.

Nella descrizione ufficiale del libro di cui sopra si leggono queste parole: “Milano, 12 dicembre 1969. A metà pomeriggio la Banca Nazionale dell’Agricoltura in Piazza Fontana è ancora affollata per le contrattazioni del mercato agricolo e del bestiame, che per tradizione si tengono di venerdì. Alle 16 e 37, nel salone principale dell’edificio, esplode una bomba collocata per provocare il più alto numero di vittime: al piano terra, sotto il tavolo che si trova al centro della stanza, di fronte agli sportelli. Il bilancio finale è di 17 morti e decine di feriti. L’esplosione di Piazza Fontana segna l’inizio della strategia della tensione e apre il sipario sui dieci anni più controversi e bui della più recente storia italiana.

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