Intrattenimento

Soul Calibur VI: l'anteprima del picchiaduro all'arma bianca

Recentemente siamo stati invitati negli studi di Bandai Namco per provare in esclusiva il nuovo Soul Calibur VI. Non è la prima volta che ci troviamo davanti il sesto capitolo di questa storica saga, infatti avevamo avuto occasione di provarlo (ecco il link all'articolo) l’anno scorso a Parigi poco dopo il suo annuncio. Ai tempi però avevamo potuto vedere solo Mitsurugi e Sophitia, e nonostante il gameplay fosse già rifinito era troppo presto per farsi un’idea concreta.
In quest’occasione abbiamo potuto provare una build del gioco molto più completa, con ben 13 personaggi giocabili, comprese le new entry assolute, ossia Grøh e soprattutto Geralt di Rivia.

Dopo aver provato tutti i personaggi presenti possiamo dire che il gameplay è stato reso molto più immediato rispetto al passato. I tecnicismi eccessivi degli ultimi capitoli sono stati alleggeriti, rendendo il gioco più dinamico. L’ispirazione di questo sesto episodio è stata fornita da uno dei capitoli più amati della saga, Soul Calibur II, infatti, come ci aveva detto il producer del gioco Motohiro Okubo in un’intervista passata, il picchiaduro vuole tornare alle sue origini. Non a caso anche la storia torna a essere ambientata agli albori, in quel sedicesimo secolo che ha dato inizio a tutto. Ancora non abbiamo potuto provare nulla della modalità storia o di altre nuove modalità, in quest’occasione ci siamo focalizzati soprattutto sulle battaglie.

Gli scontri dunque risultano come sempre imprevedibili fino alla fine, dove alcuni colpi ben assestati possono facilmente ribaltare la situazione. Torna la barra delle mosse speciali, caricabile fino ad avere 2 unità così da poter usare le devastanti Critical Edge, mosse potentissime che consumano una barra e che appaiono molto più spettacolari rispetto quelle del quinto episodio. Una piccola chicca è data dalla possibilità di distruggere i vestiti con colpi molto potenti, infatti dopo alcuni round vedremo gli abiti dei personaggi piuttosto danneggiati, con l’immancabile effetto fan service per le agguerrite donzelle del gioco.

Le novità assolute nel gameplay sono due: le Reversal Edge, un contrattacco che parte lento con proprietà hyper armour, ossia in grado di resistere ad alcuni attacchi mentre il colpo viene caricato. Se il fendente colpisce l’avversario partirà una sorta di duello al rallenty che verrà deciso da un sistema in stile sasso, carta, forbici, ma molto più complesso, dato che le scelte che potremo fare sono ben 8: fendente orizzontale, fendente verticale, calcio, parata, abbassarsi, schivare lateralmente, indietreggiare e guard impact. Alcuni colpi vincono su altri oppure possono pareggiano (in quel caso il procedimento si ripete un’altra volta ma se si pareggia nuovamente il reversal termina), come ad esempio l’attacco verticale sconfigge quello orizzontale. Un sistema piuttosto complesso che però riesce a dare un pizzico di epicità in più ad ogni scontro.

1512996698 Soul Calibur Vi Front 1

La seconda meccanica sfrutta la barra delle mosse speciali ed è una sorta di trasformazione che permette di infliggere più danni agli avversari. Una volta attivata la nuova forma consumerà costantemente la barra delle mosse speciali, dunque più ne avremo accumulata e più durerà. Questa cambia da personaggio a personaggio e noi ne abbiamo viste tre: quella di Ivy, che semplicemente ricopre la spada-frusta con un’aura magica, quella di Grøh, in grado di trasformare il personaggio nell’aspetto, levandogli la benda sull’occhio e ricoprendolo di una sorta di aura rossa, infine, Kilik è in grado di assumere una forma demoniaca che cambia il suo moveset, donandogli attacchi potentissimi. A differenza degli altri Kilik non vedrà decrescere la barra della super costantemente, ma vedrà invece calare la barra della salute, rendendo la sua trasformazione potente ma rischiosa.  
Infine due parole sui nuovi personaggi: Grøh è un guerriero proveniente dal Nord Europa, dotato di una specie di bastone dotato di due lame all’estremità in grado di dividersi in due spade corte. Il personaggio è molto interessante da usare, infatti è in grado di portare attacchi molto veloci ed è anche in grado di teletrasportarsi all’interno dell’arena per brevi tratti se trasformato. La sua versatilità grazie al cambio fra spade-bastone e doppie spade lo rende un guerriero molto pericoloso dalla media e dalla breve distanza, inoltre la sua trasformazione lo rende ancora più potente.
1532303454 Soul Calibur Vi Groh

L’attesissimo Geralt di Rivia, da The Witcher non ci ha delusi. Il personaggio ospite combatte con lo stile dei Witcher, alternando fendenti di spada con i poteri magici dei suoi segni. Geralt può usare ad esempio Igni per sparare un soffio di fuoco sui nemici, Quen per creare un’armatura magica intorno a sé e poi caricare il nemico, Yrden con cui crea una trappola sul terreno che rallenta i movimenti del malcapitato nemico.

 Lo stile di Geralt si adatta perfettamente ai combattimenti di Soul Calibur VI, rendendolo un combattente forte e potente una volta che il giocatore imparerà ad utilizzare le combinazioni di attacchi di spada con l’utilizzo dei segni. Molto bello anche il livello ispirato dal gioco di CD Projekt Red, Kaer Morehn il luogo dove i Witcher della scuola del lupo si addestrano, evocativo per gli amanti dell’RPG soprattutto per la splendida Battle Theme di Geralt, la canzone Hunt or be Hunted già sentita nell’ultimo capitolo della trilogia degli sviluppatori polacchi.
1532303465 Soul Calibur Vi Geralt

Il gameplay di Soul Calibur VI ci ha convinti, dimostrando di aver fatto grossi passi avanti rispetto al non troppo riuscito quinto capitolo. Il gioco è previsto per il 19 ottobre prossimo su PlayStation 4, Xbox One e PC, ma ancora c’è molto da svelare, infatti attualmente sappiamo poco della modalità storia e delle altre modalità extra, e soprattutto manca ancora oltre metà del cast da scoprire. Non vediamo l’ora di sapere chi saranno i prossimi personaggi a entrare nel roster.

Silvio Mazzitelli

Di stirpe vichinga, sono conosciuto soprattutto con il soprannome “Shiruz”, tanto che quasi dimentico il mio vero nome. Videogiocatore incallito sin dall’alba dei tempi, adoro il mondo videoludico perché dopo tanto tempo riesce sempre a sorprendermi come la prima volta. Scrivo ormai da diversi anni di questa mia passione per poterla condividere con tutti. Sono uno dei fondatori di Orgoglio Nerd e sono anche appassionato di tutto ciò che riguarda la cultura giapponese e la mitologia (in particolare quella nordica).

Ti potrebbero interessare anche:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Back to top button