Intrattenimento

Ivandoe: perché non è un successo?

Chi non conosce la leggenda di Ivanhoe? Coloro che hanno studiato letteratura inglese (costrette o meno, non ci è dato saperlo), chi ha letto il romanzo di Sir Walter Scott in lingua originale o tradotta, ma anche si ricorda vagamente della serie animata del 1997, trasmessa dalla Mediaset di primo mattino. Insomma è difficile non tener presente un guerriero fedele al nuovo re normanno Riccardo e diseredato dal padre per questo motivo. Probabilmente però il bambino che è in noi lo ricorda per il cartone animato ambientato nel medioevo, questo sì.

Erano tempi bui, la fine del XII secolo, quindi non ci si può immaginare che andasse tutto rose e fiori. Avete colto lo scenario?
Cosa succede se una coppia folle di animatori trasforma questo scenario e porta tutti i personaggi in un mondo dove tutti sono animali antropomorfi? Il principe Ivanhoe diventa così un giovane cervo di nome Ivandoe, ma non un cervo possente e robusto come ci si aspetterebbe. In questa serie viene rappresentato come una sottospecie di cerbiatto goffo e un po' obeso, che deve fare ancora tanta strada prima di diventare quello descritto nella leggenda.
Se ne parla troppo poco di quello che potrebbe essere il nuovo Gumball, in particolare qui in Italia si sente la mancanza di una buona promozione dell'opera. Forse  è arrivato in un momento in cui Fantasy aveva già saturato il mercato, Adventure Time la serie di punta di genere di Cartoon Network forse ha fagocitato il resto, eppure qualche sprazzo c'è stato con Over the garden Wall. Che si tratti della durata? Un puntata di Ivandoe infatti dura 4 minuti.
L'onda crescente ha tirato a riva l'interesse verso la fantascienza con Rick e morty e ora Final Space, ma semplificare il tutto con un "è fuori tempo massimo" non spiega abbastanza bene la situazione che non ha permesso a Ivandoe di venire apprezzato appieno.
La serie britannica creata da Eva Lee Wallberg e Christian Bøving-Andersen si rifà ovviamente al romanzo di Walter Scott,  Ivandoe in questo caso rimane il protagonista ma in realtà è un goffo cervo in cerca di affermazione accompagnato da un piccolo scudiero, un uccellino blu, che lo salva da ogni situazione. 
La serie narra della loro epica ricerca verso la piuma leggendaria della regina Aquila, missione data a Ivandoe proprio dai suoi genitori per farlo uscire dalla bambagia nel quale è cresciuto.
Ivandoe possiede la stessa ruvida comicità di Gumball, con diversi strati adatti ai più giovani ma ancora più gustosi per gli adulti e lo stesso accade nei prodotti di qualità di ultima generazione e allora proprio non ci riusciamo a giustificare un così poco riscontro di pubblico, mentre Gumball primeggia ancora, la sua serie sorella arranca anche dopo una buona prima stagione, non ci resta che sperare che la notorietà del gattino azzurro aiuti a far decollare quella del cervo arrogante. 
Con l'arrivo della serie dedicata a il Signore degli Anelli forse ci sarà un ritorno di fiamma per il Fantasy e allora Ivandoe verrà riscoperta come un antico artefatto perso in una foresta, quello che noi possiamo consigliarvi e di recuperare la prima stagione e attendere come noi le altre
Testi di Rita Romano e Daniele Daccò

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