Intrattenimento

Venezia 75: una giornata tra Inghilterra e Città del Messico

Proseguono i nostri recap direttamente dalla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia! L'evento ha ormai preso ufficialmente il via, le stelle stanno arrivando a frotte e le proiezioni sono a ciclo continuo

Protagonisti di questa seconda giornata sono stati due film in concorso, ovvero The Favourite, nuova opera del regista greco Yorgos Lanthimos, e ROMA, accorato affresco familiare in bianco e nero diretto da Alfonso Cuaròn, di cui qui sotto potete leggere i nostri pareri.
Parlando di stelle, la nostra "caccia ai VIP" è stata particolarmente fruttuosa, come potete vedere sul nostro profilo Instagram: siamo riusciti a incontrare quasi tutti i nomi più importanti presenti alla Mostra, tra cui Emma Stone, Nicholas Hoult, Jeff Goldblum, Tye Sheridan e il sopracitato Alfonso Cuaròn.
Non perdiamo altro tempo e passiamo subito ai commenti sui film della giornata!
The Favourite, di Y. Lanthimos – Venezia 75
Il nuovo film di Lanthimos è una pellicola in costume, che racconta del rapporto tra la Regina Anna e la sua Corte, in particolare con le sue due favorite Abigail e Sarah. Partiamo dalle interpretazioni principali: Emma Stone ricopre alla perfezione il suo ruolo, passando dai momenti più seri a quelli più leggeri con disinvoltura, e ancora più meritevoli sono Rachel Weisz e Olivia Colman, che regalano davvero una grande performance. La mano di Lanthimos è leggermente nascosta, ma si sente molto comunque, soprattutto nei dialoghi. Nel complesso uno dei film che più abbiamo apprezzato in questi primi giorni e che vi consigliamo caldamente di recuperare quando arriverà in sala il prossimo 24 gennaio
ROMA, di A. Cuaròn – Venezia 75
ROMA è la storia di un periodo complesso di una famiglia che vive nell’omonimo quartiere di Città del Messico, vista attraverso lo sguardo della domestica Cleo. Non si tratta sicuramente di un film facile, si sentono molto i 135’ di durata, ma nel complesso è un prodotto più che meritevole. Cuaròn dirige in maniera eccezionale, senza dimenticare una piccola autocitazione, e gioca con la simbologia, in particolare nelle sequenze iniziali e finali. Ci sono alcune scene (di cui una piuttosto intensa, vi avvisiamo) per cui vale assolutamente la visione. Forse non il miglior Cuaròn di sempre, ma comunque ad alti livelli.
Come vi dicevamo, di alcuni film non potremo parlare subito dopo la visione, ma dovremo recuperarli più avanti, per cui ecco il nostro parere su alcune di queste pellicole "arretrate" viste nella prima giornata.
Isis, Tomorrow. The Lost Souls of Mosul, di F. Mannocchi e A. Romenzi – Fuori Concorso
Un documentario che racconta il prima e il dopo la liberazione della città irachena di Mosul dall’ISIS. Si tratta di un documento molto importante, che cerca di spiegare uno dei conflitti più rilevanti degli ultimi anni, senza risparmiare nulla. Tra gli aspetti principali che vengono evidenziati c’è il coinvolgimento dei bambini, da ogni lato. Si parla infatti della loro presenza in battaglia e di come i soldati si approccino allo scontro con loro, dell’impatto che la morte dei parenti e genitori li colpisca, del futuro che stanno perdendo, di come vengano indottrinati spesso proprio dalla famiglia… Un lavoro interessante per approfondire l’argomento.
The Mountain, di R. Alverson – Venezia 75
Il film di Alverson prende un percorso di formazione piuttosto classico, con il classico rapporto di Maestro e Allievo e lo ribalta completamente. Il personaggio di Jeff Goldblum è un mentore fasullo, che professa teorie ormai sconfessate, che è ben lontano dall'essere un modello ideale. E l’effetto sul protagonista si vede, perché la sua non è una crescita vera e propria, ma più una discesa nell'abisso, che lo colpisce profondamente. Più in generale viene raccontata la malattia mentale in maniera molto diretta, cruda, evitando però accuratamente la violenza effettiva, risultando molto estraniante. Un grande plauso all'interpretazione di Denis Lavant, davvero eccezionale.
Come sempre, vi invitiamo a continuare a seguirci nei nostri recap dalla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e cercare l’hashtag #VeneziaNerd sui social per non perdervi neanche uno dei contenuti che pubblicheremo!

Mattia Chiappani

Ama il cinema in ogni sua forma e cova in segreto il sogno di vincere un Premio Oscar per la Miglior Sceneggiatura. Nel frattempo assaggia ogni pietanza disponibile sulla grande tavolata dell'intrattenimento dalle serie TV ai fumetti, passando per musica e libri. Un riflesso condizionato lo porta a scattare un selfie ogni volta che ha una fotocamera per le mani. Gli scienziati stanno ancora cercando una spiegazione a questo fenomeno.

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