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Vicious: McKellen e Jacobi, una coppia perfetta.

Sir Ian McKellen è un attore le cui risorse sono pressoché inesauribili. Non vi annoieremo ricordandovi le famosissime parti di Gandalf e di Magneto che hanno contribuito a renderlo una delle icone del mondo Nerd.
Questa volta infatti lo vediamo alla prese con una sit-com tutta british e humor inglese: Vicious, conclusa qualche mese fa e che vogliamo farvi conoscere.
Freddie Thornhill (Ian McKellen) è un attore sul viale del tramonto che vive da quarantotto anni con il compagno Stuart Bixby (Derek Jacobi) tra gli alti e bassi che le più longeve relazioni devono vivere.
Le giornate della coppia sono spesso allietate dalla madre di Stuart, donna evidentemente vecchio stampo e incredibilmente pervicace, la cui esistenza è incorniciata dai caustici dialoghi telefonici che intrattengono la signora e il figlio Stuart.
La coppia formata da Freddie e Stuart non è certo una di quelle amorevoli ed esemplari da telefilm per famiglie, anzi, tutto lo show si regge sulle crudelissime ed esilaranti battute con cui i due anziani consorti si torturano vicendevolmente.
Fa parte del cast anche Iwan Rheon (che abbiamo visto in Game of Thrones torturare Theon Greyjoy, sì esatto proprio Bolton) nella serie il giovane Ash, il vicino di casa (eterossessuale) della coppia, con cui ha fatto amicizia dopo essersi trasferito nel palazzo.
Frances de la Tour è Violet Crosby, l’anziana amica ancora alla ricerca del vero amore, spesso in viaggio per il mondo a caccia di uomini ben strani che la sottopongono alle più strane pratiche… beh ok, forse è meglio non addentrarsi in dettagli.
Il continuo susseguirsi di gag lascia senza fiato dal ridere e vedere insieme Jacobi e McKellen così brillantemente alle prese con la commedia e la comicità è un’occasione imperdibile. I personaggi sono ben strutturati e il ritmo è in costante ascesa. Difficile prevedere quanto a lungo la serie riuscirà a mantenere questi livelli qualitativi, ma le promesse lasciano speranzosi. L’equilibrio tra lo show per tutta la famiglia e lo show dalle punte di umorismo cattivo e a volte volgare è mantenuto dalla verve dei personaggi. Il duo è un mix tra i vecchietti brontoloni del Muppet Show e Will e Grace, oltre che un esempio di come si possa essere meravigliosamente offensivi in modo elegante.
L’originalità è un po’sacrificata e il rischio di stereotipare l’immagine di anziani omosessuali può aver disturbato alcuni spettatori, ma in fondo è proprio quello che fanno le sit-com, prendere in giro e prendersi in giro, e ben venga se riescano a farlo con qualsivoglia argomento.
È uno spettacolo leggero, che non va preso troppo sul serio ed è piacevole vedere un cast così forte alle prese con situazioni grottesche e assolutamente triviali.
Non viene risparmiato quasi nulla e nessuno, qualunque categoria offre il fianco: le giovani ragazze creative e irritanti, i vegetariani, i commessi maleducati, gli anziani, i giovani e le loro abitudine, le madri… e così via, la lista è lunga.
L’aria che si respira ha un che di nostalgico e ricorda la classica sit-com anni ’70; mentre un segno dei tempi moderni è forse il fatto che si possa già ridere di questi argomenti senza eccessivi sensi di colpa.
L’abbiamo già detto ma lo ribadiamo, la forza di questo show è la chimica straordinaria tra Jacobi e McKellen che passano il tempo tenendo gli spettatori incollati allo schermo, mentre si beccano acidamente come due galli con un sarcasmo scattante e tagliente a cui è difficile resistere.
La serie si è appena conclusa con sei episodi, ma vi anticipiamo che è previsto uno speciale a tema per il prossimo Natale.

Francesca Giulia La Rosa

Trekker, whovian. Non amo le etichette (a parte queste?). Traduttrice, editor a caccia di errori come punti neri nel tessuto della realtà. Essere me è un’esperienza profondamente imbarazzante.

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