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Doctor… Doctor Who? Arriva l’Undicesimo

L'universo è in pericolo!
Il Dottore è appena passato attraverso l'ennesima rigenerazione e noi non sappiamo a chi stiamo per affidarci. Perché, certo, è sempre del Dottore che stiamo parlando ma ogni volta è lo stesso ma è anche diverso. Ha nuove manie, nuovi tic, nuovi gusti.
L'Undicesimo odia le mele e ha una strana passione per i bastoncini di pesce intinti nella crema pasticcera, non può separarsi dal suo immancabile farfallino e trova che i fez siano una delle migliori invenzioni dell'umanità.
Nel ciclo che comincia con Matt Smith nel ruolo del Signore del tempo tanto amato, si vivranno grandi avventure, a tratti mirabolanti ma sempre venate di una certa malinconia che conferiscono al tutto un gusto dolce e amaro di cui non si può fare a meno.
La trama principale si basa su una serie di crepe che si sono formate nell'universo. Queste crepe hanno la capacità di cancellare l'esistenza di cose e persone. L'Undicesimo ne indagherà la causa e, una volta scoperti i motivi, farà di tutto per sistemare le cose, anche l'impossibile!
Incontrerà vecchi nemici come i Dalek e i Cybermen, avrà a che fare con gli Angeli e nessuno, nessuno, guarderà più le statue nelle piazze con il solito sguardo, facendosi venire le lacrime agli occhi per evitare di battere le palpebre e perderli di vista.
Viene affiancato da nuovi personaggi: i Pond, i nuovi compagni di viaggio del Dottore. 
Amelia Pond, interpretata da Karen Gillan, la rossa di origini scozzesi che non ha mai dimenticato il “Dottore stropiacciato” che le ha fatto visita da piccola, quando la crepa nel muro della sua cameretta la spaventava moltissimo.
E poi Rory, Rory Williams (Arthur Darvill) che da personaggio di contorno, l'infermiere con la testa tra le nuvole innamorato perso di Amelia, vediamo trasformarsi in compagno cui noi, come pubblico, ci siamo affezionati e di cui non possiamo più fare a meno… 
Infine la scoperta, puntata dopo puntata, di quel misterioso personaggio che è River Song, già incontrata nella serie precedente, la cui vita è legata a quella del Dottore in maniere che non ci saranno svelate subito.
Possiamo davvero stare calmi perché il Signore del Tempo salverà per l'ennesima volta l'universo intero.
Qualcuno, a volte, potrebbe sentire la mancanza di Tennant, ma il Dottore di Smith è tutto nuovo e ispira una naturale simpatia con i suoi modi di fare e i movimenti dinoccolati. Gioioso e instancabile, ma osservando con attenzione (o con la coda dell'occhio come nel primo episodio “L'undicesima ora”) si scorge tutta la tristezza di un essere apparentemente immortale, perso nell'infinito dello spazio e del tempo.
Quasi come un bambino lasciato dai genitori in un parco giochi: inizialmente sarà inebriato dal divertimento e forse non si accorgerà della sua solitudine ma poi, lentamente, prenderà coscienza della sua situazione e ne soffrirà e non potrà fare altro che provare una giostra nuova dopo l'altra per cercare di riempire quel vuoto.
Episodi come La bestia di sotto, oppure Vincent e il Dottore così belli e intensi che non si riesce a staccare gli occhi dallo schermo neanche un istante!
È per questo che ci si dovrebbe procurare il cofanetto, uscito proprio in questo periodo, con tutta la quinta serie che comprende anche l'episodio speciale Un canto di Natale, per un totale di quattordici puntate e 687 minuti per quattro dvd da guardare e riguardare, in italiano se si preferisce, ma almeno una volta tassativamente in inglese, per apprezzarlo appieno nella sua lingua madre.
Quattordici episodi che fanno continuamente sperare di poter udire, un giorno, quel particolare rumore che presagisce l'arrivo del Tardis, per portarci via, per portarci lontano, insieme al figlio di Gallifrey.

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