News

Quanto Orgoglio Nerd c’è in Pierfrancesco Favino?

Tra Zombie e corse automobilistiche (e qui noi proponiamo un film dove ci sono gare di automobili pilotate da non morti) sarà un grande anno per Pierfrancesco Favino.
Noi della redazione abbiamo avuto l'onore di intervistarlo e valutare quanto Orgoglio Nerd risiede in lui! Siete curiosi?
ON: Prima di parlare di World War Z chiariamo subito un dubbio: a scuola eri più Bullo o Nerd? Picchiavi, difendevi o venivi pestato? Molti in redazione indossano occhiali costosi, non vorremmo rischiare.
PF: Assolutamente NERD, senza occhiali ma Nerd. Il fatto che sia cresciuto di 15 cm in un'estate mi ha improvvisamente collocato nella fascia dei pestatori pur non avendone il talento.
Nerd con il fisico di un pestatore, praticamente un animale mitico.
ON: Sei mai stato appassionato di fumetti? In redazione abbiamo subito pensato che tu fossi adatto per leggere una testata come Thor, di casa Marvel. Non sappiamo spiegare perché, è stato istintivo. Cosa pensi degli ormai sempre più famosi “Fumetti al Cinema”?
PF: Sono un fan di Neil Gaiman, del suo Sandman per la precisione. I Marvel mi divertono ma non mi appassionano particolarmente. I Fumetti al cinema risolvono delle belle grane: trovare una storia, dei personaggi a cui il pubblico si appassioni e meravigliare lo spettatore. Mi diverto a guardarli ma non posso dire che sia il mio genere di cinema preferito.
ON: Ti vedresti compresso in una calzamaglia sgargiante? E' raro vedere pellicole ispirate a fumetti e simili partorite da una mente italiana, ma tu sei un attore internazionale: c'è la possibilità che un ragno radioattivo ti morda e che ti nascano dei super poteri? Accetteresti un ruolo con il mantello?
PF: Vista la faccia, mi vedrei più a sgarrare l’ennesimo paio di jeans mentre divento verde. Se proprio devo mettermi il mantello allora evviva Mandrake!
ON: Hai avuto modo, cinematograficamente parlando, di avvicinarti alla cultura Nerd. Alcuni potrebbero pensare che ciò sia avvenuto attraverso pellicole come Narnia o in seconda battuta con Il Paese delle Creature Selvagge o forse proprio con World War Z… Noi di O.N. puntiamo a El Alamein – La linea di Fuoco. In esso abbiamo sentito il sapore delle distese sabbiose di Hugo Pratt e i suoi “Scorpioni del Deserto”. Da dove hai preso ispirazione per interpretare il tuo ruolo?
PF: Enzo Monteleone, regista del film, aveva girato un documentario sui reduci di El Alamein. Quando me lo fece vedere rimasi molto colpito dagli uomini che aveva intervistato. Devo dire che la fonte di ispirazione maggiore è stata quella.
ON: Raccontaci anche del tuo ruolo in World War Z, molto diverso da quello del Sergente Rizzo. Non ci troviamo di fronte a una piaga di “Zombie” nel senso classico, vero? Di cosa si tratta esattamente?
PF: A saperlo… C’è chi dice sia epidemia, chi parla di non morti. Io in quanto medico dell’organizzazione mondiale della sanità credo più alla prima che alla seconda. Almeno è quello che stiamo cercando di capire…
ON: Visto che trattiamo di questo particolare tipo di creature ti poniamo una domanda che per noi Nerd è molto rivelatrice riguardo il carattere di una persona. Diciamo che ci farà capire istantaneamente la pasta della quale sei fatto. Non sentirti sotto pressione! In un'apocalisse “Zombie” quale arma useresti?
PF: Tesla Cannon tutta la vita!
ON:  Ok, "Tesla Cannon" è una risposta parecchio Nerd. La “Guerra Mondiale Z” è alle porte, il virus sta per infettare tutta l'umanità e i governi del mondo si sono uniti per salvare più persone e più testimonianze della nostra cultura possibili. Quadri, libri opere d'arte. Quale scultura o dipinto salveresti?
PF: Il Bacio di Rodin.
ON: Qual è il primo film di “Infetti”, Zombie o Non Morti che hai visto? Hai dei particolari ricordi legati ad esso? Ad esempio successiva paura del buio per sette anni…
PF: Feci il gradasso a 5 anni dicendo che non avrei avuto paura di Frankenstein che davano in televisione. Il fatto che a distanza di quasi 40 anni vi potrei dire dov'ero, com'erano vestiti i miei genitori e la marca del televisore spero basti a testimoniare la mia prima volta.
ON: Hai letto il libro originale di Max Brooks? Come sai non è l'unico con queste tematiche che l'autore ha scritto. Ci sarà spazio per un sequel quindi? Magari una nuova pellicola ambientata durante la stessa piaga?
PF: Ho letto il libro ma sapevo dell’assoluta libertà interpretativa degli autori del film. Penso che un sequel sia già previsto.
ON: Nonostante tutto questo bla bla in World War Z (nella pellicola) ci troviamo di fronte a un Virus, un'infezione virale che trasforma le persone in assassini cannibali e non morti risorti. Tecnicamente questo approccio di sceneggiatura risulta più credibile, più probabile se vogliamo. Questo non ci mette proprio a nostro agio. Sei una persona che si preoccupa facilmente? Un ipocondriaco?
PF: Tendenzialmente direi di no ma non si sa mai.
ON: Apocalisse permettendo, quali sono i tuoi prossimi progetti?
PF: A settembre uscirà Rush di Ron Howard, in cui ho un piccolo ruolo che sono stato molto contento di fare ovviamente (magari ci ricasca). Sto lavorando all'opera prima di Michele Alaique, che sto anche coproducendo, e a uno spettacolo teatrale con il gruppo Danny Rose, ensemble di attori di cui faccio parte.
Noi di Orgoglio Nerd non possiamo che ringraziare Pierfrancesco per il suo tempo e il suo humor, si è rivelato molto più Nerd di quello che sembrava! Non vi pare?

Ti potrebbero interessare anche:

Commenti

  1. “Ho letto il libro ma sapevo dell’assoluta libertà interpretativa degli autori del film.”
    E qui mi permetto di aggiungere un sempreverde “limortacciloro” da parte mia.

    Grande Favino, uno dei miei attori preferiti del momento.

  2. davvero è un ottimo attore ed è riuscito a imporsi a livello internazionale nel cinema cosa davvero difficile per un attore italiano, facendo ottime interpretazioni.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button