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Perchè gli zombie vanno di moda?

E' Halloween. E' nella natura del Nerd il farsi domande, speculare e far congetture (per esempio: perchè a Hulk si straccia sempre tutto fuorchè le braghe?) ed a noi è venuto spontaneo chiederci: come hanno fatto gli zombie a diventare una figura così imponente, non solo nel panorama horror, ma addirittura nell'immaginario collettivo?

Prima un po' di premessa, che non fa mai male: gli zombie ci sono sempre stati.
Dal folklore alla fiction, in mille modi diversi, i non-morti sono sempre stati una figura onnipresente, immobile a rappresentare l'altissimo prezzo di una vita senza la morte.
Ciò nonostante hanno sempre avuto un ruolo di supporto. Gli zombie erano vittime di maledizioni, incantesimi, o tristi pedine di un qualche potentissimo negromante che li usava come carne da cannone contro i propri nemici.
Tutto ciò principalmente perchè gli zombie sono pura fame, non hanno nè intelligenza nè strategia, o caratterizzazione che vada più in profondità del blaterare la loro universale catchphrase: "Brrrrraaaaaainssss!"

Poi è arrivato Romero, con l'Alba dei Morti Viventi.
Gli zombie non sono cambiati di una virgola (oddio, forse riescono ad articolare qualche frase in più), ma hanno acquistato un nuovo fattore: il numero. Un numero gargantuesco e massiccio che li rende incontrastabili e riduce i protagonisti di una storia del genere ad una continua partita ad Asteroids, dove vincere è impossibile e si rimanda solo un'inevitabile fine.
Il genere ebbe una spinta tale nel cinema horror, che gli zombie divennero a tutti gli effetti non più gli schiavetti del Lich di turno, ma veri antagonisti della storia, avatar di una fame sciamante e mai sazia, del tutto imbattibili.
Gli zombie erano diventati una delle peggiori fini possibili.
Ma come è avvenuto il salto dall'horror all'immaginario comune?
Sicuramente ha fatto da apripista tutto l'allegro baracchino dell'oscurità, la moda dei vampiri, dei licantropi e l'attenzione di massa sull'esoterico-soprannaturale che ha permesso maggiori produzioni inerenti questo argomento.

Del resto, a differenza dei loro cuginetti putrefatti e bavosi, i vampiri (in partenza degli zombie-zanzara della tradizione slava) avevano tutto un mondo di sviluppo psicologico che li ha resi immediatamente più versatili nella fiction e più "digeribili" dal grandissimo pubblico, non sempre avvezzo ad avere a che fare con l'horror.
I vampiri sono stati un ponte, un'iniziazione e chissà cosa ne sarebbe stato della moda degli zombie senza di loro.
Quindi abbiamo la seguente situazione: Romero ha ben fissato gli zombie come uno dei protagonisti del pantheon horror, vampiri e compagnia cantante hanno reso il genere per tutti e non più un tipo di pellicole di settore.
Intanto la moda dell'oscuro ha superato i vampiri per arrivare a streghe, lupi mannari e… all'improvviso si inciampa sugli zombie.

Escono opere a fumetti come The Walking Dead, Call of Duty (e ora ZeroCalcare) inizia ad aggiunge la modalità Zombie, viene pubblicata una cascata di giochi (per lo più FPS o survival) basati sugli zombie, alcuni anche di altissimo livello (The Last of Us). Film come The Bay, World War Z, Resident Evil, intasano le sale portando ad una tale notorietà queste creature, da togliergli ogni componente horror e sfociando in giochi come Zombie vs Plants, o con l'uso di questi mostri come meccanismo comico (Zombie Roomie).

Gli zombie (in modo più metaforico che in una vera apocalisse) sono ormai ovunque e si cementa così l'inevitabile fandom relativa: gente che inneggia all'invasione, che discute su quale arma farebbe più danni, sulle strategie di sopravvivenza da adottare e su come sarebbe emozionante vivere in questo mondo di continua elettrizzante adrenalina, dove si mangia o si viene mangiati.
Ed è questo che colpisce.
Altre fandom vorrebbero essere l'oggetto della propria adorazione. Quante fan di Twilight vorrebbero essere vampirizzate (o innamorarsi di un'adonica strobo succhiasangue)? Quanti Whovian vorrebbero essere Companion del Dottore, se non il Dottore stesso?

I fan degli Zombie no.
Il che ci porta alle conclusioni di questo articolo, il perchè gli Zombie sono diventati una parte così forte dell'immaginario collettivo, non solo Nerd, ma anche profano. Perchè come ogni singolo fenomeno mediatico di esplosivo successo, il fenomeno degli Zombie è andato ad attingere al lato animale dell'essere umano.
Essere nel bel mezzo di un'apocalisse apre tutta una serie di possibilità, che si possono velocemente riassumere con fare quel che ci pare.
Nell'immaginario della fandom zombie, probabilmente, durante il tanto atteso evento i fan si troverebbero tutti ben barricati, protetti, ma nella possibilità di poter vivere saltuarie, sanguinose avventure dove uccidere, con enormi repertori di armi, centinaia e centinaia di esseri umani (perchè alla fine, questo sono gli zombie, benchè morti in modo da rendere giustificabile la strage).

Il desiderio dell'apocalisse zombie è una sublimazione del volere di rompere gli argini sociali e della pacifica convivenza, poter tornare ad uno stato quasi selvaggio, dove poter esercitare impunemente potere sugli altri, ma sempre con i residui di una civiltà alle spalle, che permettono comunque tutta una serie di comodità e risorse e rendono chiunque virtualmente capace di essere l'eroe ed il capo di un mondo in rovina. Anche se si è privi di qualsiasi capacità o addestramento in questo senso.
E', in sostanza, l'illusione di avere la vita vera come GTA con i cheats.

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