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Nicolas Flamel, da Harry Potter alla storia vera: chi è davvero il mago alchimista?

Chi è davvero Nicolas Flamel? L'apparizione in Harry Potter, il ruolo in Animali Fantastici e la misteriosa storia vera dell'alchimista

Sono tanti i misteri che avvolgono la saga di Harry Potter. Nel corso della storia che coinvolge il noto maghetto e, più in generale, il mondo che lo circonda, molti sono i personaggi che incontriamo. Alcuni di questi fondamentali, seppur appena accennati, come Nicolas Flamel. Un nome effettivamente noto a chiunque abbia visto o letto la saga di Harry Potter ma probabilmente in pochi conoscono la sua vera storia o perché sia così fondamentale nel racconto. Prima, però, di scoprire cosa abbia fatto e come sia arrivato da Harry Potter fino alla saga di Animali Fantastici, iniziamo a scoprire chi è Nicolas Flamel.

Chi è Nicolas Flamel?

Nicolas Flamel è un alchimista oltre che un mago francese. Non si forma a Hogwarts, bensì nella Scuola di Magia Beauxbatons nei Pirenei francesi. È proprio durante gli anni della giovinezza in Accademia che Flamel incontra Petronella (Perenelle), che diventerà poi sua moglie. Dotato di un grande talento, il mago diventerà un grande alchimista: sarà proprio lui ad inventare la Piera Filosofale. Si tratta di una “sostanza leggendaria dai poteri sbalorditivi“, capace di trasformare il metallo in oro e produrre un elisir che allunga la vita, rendendo immortale chi lo beve. Flamel è l’unico possidente della pietra nella storia legata al mondo di Harry Potter. L’alchimista usa per sé e per sua moglie l’Elisir di lunga vita, vivendo infatti fino alla distruzione della Pietra Filosofale che arriva alla fine del primo capitolo della saga (ambientato nel 1992). Poco dopo la scomparsa della pietra, moriranno entrambi: Nicolas all’età di 665, Perenelle a 658 anni.

Nicolas Flamel, le citazioni nei libri di Harry Potter

Siamo in Harry Potter e la pietra filosofale, primo libro della saga e, come il titolo ci fa intuire, il collegamento a Nicolas Flamel arriva immediato. Sono i tre giovani protagonisti, Harry, Hermione e Ron, a leggere di Nicolas Flamel attraverso la carta di Albus Silente, scoprendo inoltre del loro rapporto.

Nel libro si legge: “Albus Silente, attuale preside di Hogwarts. Considerato da molti il più grande mago dell’era moderna, Silente è noto soprattutto per avere sconfitto nel 1945 il mago del male Grindelwald, per avere scoperto i dodici modi per utilizzare sangue di drago e per i suoi esperimenti di alchimia, insieme al collega Nicolas Flamel. Il professor Silente ama la musica da camera e il bowling.”

Nel primo libro della saga, dunque, sono molte le citazioni (Un intero capitolo prende proprio il suo nome!), ma di Flamel si leggerà anche nel settimo libro, seppur con pochi cenni e non importanti ai fini della storia. D’altronde, al tempo del settimo libro, Flamel è ormai morto.

E nei film…

Nel primo film della saga di Harry Potter assistiamo dunque agli eventi appena descritti: la scoperta del legame tra Albus Silente e Nicolas Flamel da parte dei tre protagonisti – Ron, Hermione e Harry – con la conseguente ricerca in biblioteca di ulteriori dettagli che possano portarli a scoprire qualcosa in più su ciò che Lord Voldemort sta cercando. Da qui la scoperta della Pietra Filosofale e dei suoi grandi poteri.

La storia di Nicolas Flamel nei film di Harry Potter si interrompe qui. La sua presenza è, dunque, soltanto raccontata ma, visivamente, non incontriamo il leggendario personaggio. Non accade la stessa cosa nello spin-off legato al mondo magico di Harry Potter.

Nicolas Flamel, dall’incontro con Albus Silente a Animali Fantastici

Siamo alla fine del 1800 quando un già bell’anziano Nicolas Flamel entra in contatto per la prima volta con Albus Silente. I due iniziano a collaborare e fare insieme esperimenti nel mondo dell’alchimia, sviluppando al contempo un’amicizia che durerà poi negli anni. È proprio per questo che, nel 1927, quando Albus Silente decide di aiutare Newt Scamander ad entrare clandestinamente in Francia, a Parigi, chiede aiuto all’amico Flamel, che alloggia proprio in città. Nel pieno della rivoluzione di Gellert Grindelwald, la casa di Flamel diventa dunque alloggio per Scamander, Jacob Kowalski e Tina Goldstein (che hanno catturato Yusuf Kama, cercando da lui risposte). L’alchimista, infatti, decide di aiutare Silente e, dunque, Newt, per fermare Grindelwald.

Sara Jacob soltanto ad incontrare, almeno all’inizio, Flamel nell’appartamento, scambiandolo addirittura per un fantasma. Grazie ad una sfera magica di cristallo riescono a scoprire il luogo in cui colpirà Grindelwald ma Jacob scompare prima che nella sfera venga svelato che si tratta di una trappola. Seppur titubante e timoroso, alla fine Flamel decide di intervenire in prima persona nella battaglia e, pur non catturando Grindelwald, sarà fondamentale al fine di contenere un’esplosione provocata proprio dal nemico che avrebbe potuto radere al suolo l’intera Parigi.

Nicolas Flamel, non solo un personaggio di fantasia: la storia vera

Se pensavate che Nicolas Flamel esistesse soltanto nel mondo di Harry Potter vi sbagliavate. In realtà, il personaggio leggendario della saga si ispira a quello realmente esistito. Il vero Flamel nasce in Francia, tra la fine del Tredicesimo o gli inizi del Quattordicesimo secolo. È considerato il più famoso alchimista della storia e,  prima di diventare una figura famosa nei secoli, Flamel gestisce una libreria nel centro di Parigi. Un giorno, nel 1382, diventa però molto ricco, cosa che in quegli anni scatena molti dubbi vista la misteriosa provenienza della sua ricchezza. Da qui l’inizio di una serie di supposizioni. Una però iniziò a prevalere su tutte le altre: Flamel era un alchimista ed era riuscito a scoprire il segreto per trasformare il piombo in oro, in poche parole la formula della Pietra Filosofale.

La leggenda vuole che Flamel, dopo averne fatto uso insieme alla moglie, abbia nascosto il segreto di questa formula dell’immortalità in una teca nascosta sotto la torre di Saint-Jacques, a Parigi, e nascosto indizi nelle iscrizioni dell’ultima delle sue case rimaste in città, risalente al 1400. Nel corso dei secoli, in tanti hanno sostenuto di aver visto Flamel, nonostante fosse umanamente impossibile. Si dice addirittura che la sua tomba sia stata scavata e trovata vuota.

Di Nicolas Flamel, della sua vita che si mescola inevitabilmente col mito, è stato raccontato non solo in Harry Potter e Animali Fantastici. Dan Brown lo ha indicato come uno dei “Gran Maestri del Priorato di Sion”, nel suo best seller Il Codice Da Vinci, invece Victor Hugo lo ha citato ne Il Gobbo di Notre Dame.

Anna Montesano

Scrittrice da quando ne ho memoria, dai diari al web. Viaggiatrice incallita e malata di serie tv, appassionata di tv e cinema. Nella vita un solo motto: "Perché rimandare a domani quando puoi vederlo oggi?"

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