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X-Men – Giorni di un futuro passato

Gli X-Men rappresentano una delle più longeve saghe cinematografiche degli ultimi anni, si potrebbe quasi dire che proprio grazie al primo film del 2000 e ai suoi seguiti si sia sviluppato ad Hollywood l’interesse di portare al cinema altri protagonisti dei fumetti, oltre che i soliti Superman e Batman. Dopo una trilogia, un prequel e due spin off, arriva X-Men – Giorni di un futuro passato, film che unisce i personaggi della trilogia originale con le loro versioni passate viste in X-Men – L’inizio. Alla regia vediamo il ritorno di Bryan Singer, già regista dei primi due film, coadiuvato da Matthew Vaughn, che rilanciò il gruppo di mutanti più famoso del mondo con il lungometraggio uscito tre anni fa e che in quest’occasione vediamo nel ruolo di produttore e co-sceneggiatore. Il cast è stellare: in un solo film abbiamo nomi del calibro di Ian McKellen, Patrick Stewart, Hugh Jackman, Ellen Page, Jennifer Lawrence, Michael Fassbender, Halle Berry, James McAvoy, Peter Dinklage e molti altri. L’ambizione di questa pellicola è parecchio alta, poiché cerca di riunire i due filoni narrativi dei primi film con l’ultimo uscito, per riuscire a creare una nuova storia che erediti il meglio dalle precedenti. Possiamo dire che l’esperimento è riuscito pienamente, consegnandoci il miglior film sugli X-Men mai realizzato fin’ora.

La storia si basa su di un futuro in cui sia i mutanti che gli umani sono soggiogati dalle Sentinelle, robot creati allo scopo di uccidere i mutanti, ma poi utilizzati anche contro gli umani ribelli, creando un universo oscuro di schiavitù. Le Sentinelle del film ricordano molto “nella forma” quelle viste nel fumetto, mentre per quanto riguarda le loro capacità, queste derivano dai poteri immagazzinati dai geni di diversi X-Men. L’unica speranza per i mutanti è cambiare il passato, ritornando nel 1973, nel giorno in cui Mystica uccise Bolivar Trask, interpretato da un ottimo Peter Dinklage, creatore del progetto Sentinelle. L’uccisione dello scienziato per colpa di un mutante ha convinto il governo ad approvare il suo progetto di difesa, creando poi il disperato futuro in cui oggi vivono mutanti e umani. Si decide così, grazie ai poteri di Kitty Pride, di mandare nel passato qualcuno a fermare Mystica, e l’unico che possa sostenere un viaggio nel tempo senza subire danni irreparabili al cervello è Wolverine, grazie al suo fattore rigenerante. Così il nostro eroe si ritrova nel 1973, pronto a riunire a tutti i costi le giovani versioni di Xavier e Magneto per scongiurare il terribile futuro da lui vissuto.

La storia, nelle sue due ore e dieci di durata, prosegue senza sbavature e senza mai annoiare lo spettatore. Gli eventi si susseguono uno dopo l’altro senza respiro, risultando sempre più avvincenti. Il regista è stato bravo a gestire la mole di personaggi presenti, dove ognuno trova il giusto spazio in scena. Non mancano inoltre delle new entry nella squadra degli X-Men, ad esempio vediamo per la prima volta Alfiere, Blink, Sunspot e Warpath. Nota a parte per il Quicksilver di casa Fox (contrapposto alla versione Marvel che vedremo in Avengers 2) interpretato da Evan Peters, che ci ha convinti particolarmente per interpretazione e simpatia. Sua infatti una delle scene più divertenti e spettacolari dell’intero film. Questa versione del personaggio è inoltre molto diversa dalla sua controparte fumettistica; ad esempio, anche se originariamente Quicksilver nasce come figlio di Magneto, nel film non c’è alcuna parentela tra i due, ma ormai abbiamo imparato che le versioni cinematografiche non devono essere un copia incolla del fumetto e la resa di questa nuova versione del personaggio funziona bene anche così.. Staremo a vedere l’anno prossimo come sarà la versione di casa Marvel. Sicuramente la Fox non si è fatta problemi per il budget di questo film e gli effetti si vedono. Assisteremo infatti a sequenze di combattimento e dimostrazioni di poteri altamente spettacolari ed esaltanti.

Le pecche che abbiamo trovato nella pellicola sono dovute principalmente ad alcuni buchi di trama relativi al rapporto con gli altri film. Dato che questo lungometraggio considera come eventi ufficiali quelli della storia della prima trilogia, troviamo diverse incongruenze nella timeline degli eventi accaduti e nei rapporti fra alcuni personaggi, come ad esempio il rapporto fra Xavier e Mystica completamente ignorato nei primi tre film. Ci sono inoltre alcune forzature per doveri di trama, come il potere di Kitty Pride di mandare le coscienze degli individui indietro nel tempo, potere non posseduto dal personaggio originale. Ma una volta visto il finale capirete che lo scopo della pellicola è più importante e rende quasi dimenticabili i problemi esposti in precedenza. X-Men – Giorni di un futuro passato è un ottimo film sui supereroi che riesce a riscrivere intelligentemente la storia degli X-Men senza dover fare un completo reboot. Se avete apprezzato First Class, sicuramente anche questo film vi piacerà, anzi forse anche di più del precedente.

Una nota: vi consigliamo di aspettare fino alla fine dei titoli di coda per avere un assaggio di cosa ci aspetterà nel prossimo film: X-Men – Apocalisse annunciato per il 2016.
Siamo ancora lontani dal livello di Marvel Studios, ma ci stiamo avvicinando.

Silvio Mazzitelli

Di stirpe vichinga, sono conosciuto soprattutto con il soprannome “Shiruz”, tanto che quasi dimentico il mio vero nome. Videogiocatore incallito sin dall’alba dei tempi, adoro il mondo videoludico perché dopo tanto tempo riesce sempre a sorprendermi come la prima volta. Scrivo ormai da diversi anni di questa mia passione per poterla condividere con tutti. Sono uno dei fondatori di Orgoglio Nerd e sono anche appassionato di tutto ciò che riguarda la cultura giapponese e la mitologia (in particolare quella nordica).

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Commenti

  1. Bello bello,si ma io ho sentito la mancanza di un certo spessore nella sceneggiatura non so qualcosa che fosse epico. Ad esempio come nel trailer Xavier da giovane che dice a Patrick Ho paura e lui risponde lo so me lo ricordo, che ovviamente è stato omesso dal film….scusate gli errori di sintassi ma sto di frettissima e volevo scriverlo ora

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