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Suit up!

Scenario numero 1.
Siete invitati a cena a casa di amici. Non li vedete da qualche anno, ma l'occasione è importante: si fidanzano/traslocano/aspettano un bambino/sono usciti di galera… fate voi, sta di fatto che decidete di mettervi in tiro. Tirate fuori il vostro completo scuro, la camicia, la cravatta… purtroppo, però, non avendo mai occasioni di vestirvi “bene” non sapete davvero quello che state facendo e il risultato è grottesco: camicia stropicciata, polsini slacciati, cravatta blu scuro con completo nero annodata come sapete fare voi, cintura marrone e scarpe (da ginnastica) nere e ovviamente ultimo bottone della giacca rigorosamente allacciato. I vostri amici vi accolgono con dei sorrisi stiracchiati e non fanno commenti perché per loro la vostra totale inconsapevolezza è altrettanto evidente quando la vostra ineleganza.
Scenario numero 2.
Dopo cena, svolta in maniera piacevole grazie al fatto che la conversazione ha toccato temi del tutto estranei al vostro abbigliamento, il vostro amico salta su con il suo faccione entusiasta e se ne esce con il fatidico “dai, che ti faccio vedere le foto della montagna/del matrimonio/del battesimo/dei miei compagni di cella! Ce le ho tutte sul pc!”. La scena si sposta dunque nel piccolo studio del vostro amico dove troneggia il suo minitower della Toshiba collegato a un piccolo schermo dietro il quale vedete le casse del pc letteralmente appoggiate l'una sull'altra. Ok, vi dite: non è una stazione multimediale. Il vostro amico si siede alla scrivania, accende il pc e dopo che il sistema operativo (Vista) conclude il caricamento è il vostro turno a dover dissimulare l'imbarazzo che state provando. Lo sfondo è una delle foto delle vacanze di cui sopra, e quel che è peggio è stata deformata per colmare la differenza di risoluzione con lo schermo; il desktop è letteralmente disseminato di icone senza alcuna logica disposizione, fra cui riconoscete installatori vari, decine di readme e copie di copie di collegamenti a eseguibili inutili come Norton Antivirus o Microsoft Works. La barra di Start è coperta per metà da altre icone, fra cui spunta quella galeotta di Internet Explorer. Prima che il vostro amico possa interagirvi però, è necessario chiudere la mezza dozzina di pop-up apparsi sullo schermo appena acceso il pc.
Lo vedete il parallelo? L'incapacità di chi non passa buona parte del proprio tempo al pc a riconoscere questi grossolani problemi che sono solo in parte estetici, ma anche funzionali, è tale e quale all'incapacità di chi non ha mai occasione di vestirsi bene di rendersi conto della propria altrettanto grossolana mancanza di eleganza. Ugualmente il disagio che proviamo quando siamo di fronte a un pc così maltrattato dev'essere identico a quello che prova chi ci vorrebbe venire a dire “Ehm, la gambetta della tua cravatta è più lunga della gamba”, ma non lo fa per non metterci in imbarazzo. Così come vestire elegante richiede la conoscenza di certe specifiche nozioni (i diversi tipi di collo delle camicie, i diversi nodi alla cravatta, gli abbinamenti dei colori…) e la padronanza di certi accessori (gemelli, pochette e così via) la stessa cosa vale per avere un pc elegante: i diversi browser, i temi di Windows, gli “accessori” indispensabili per quel tocco di stile in più, come Fences, Rainmeter, Rocketdock e compagnia.
La classe non è acqua, la classe è soprattutto conoscenza. Ecco perché vi propongo di realizzare qualcosa di utile, ossia un decalogo di regole su come “vestire bene” il proprio pc, ad uso e consumo di chi non lo sa fare ma ha voglia di imparare. Inizio io:
1) Controlla il tuo sfondo: usare un'immagine deformata per raggiungere la risoluzione dello schermo è come avere la camicia stropicciata. 
2) L'icona di Internet Explorer è l'esatto equivalente di una macchia di sugo sul vestito. Devi ripulirti il prima possibile e sperare che non la noti nessuno.
Scatenatevi nei commenti, gente! Una volta pronto il decalogo lo pubblicherò nel prossimo articolo!
La colonna sonora consigliata di oggi deve rappresentare entrambi i mondi. Spero di cavarmela con Mr. Fancy Pants (che copre l'eleganza nel vestire) di Jonathan Coulton (che più che appropriatamente rappresenta l'eleganza nel mondo informatico). E' nel volume quattro di Thing a Week (o anche in Best. Concert. Ever. se volete la versione live).

Gabriele Bianchi

Lettore, giocatore, conoscitore di cose. Storico di formazione, insegnante di professione, divulgatore per indole. Cercatelo in fiera: è quello con la cravatta.

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Commenti

  1. Direi che per un pc elegante è necessario innanzitutto avere poche icone disposte in modo ordinato. Penso che una dock bar in basso sia essenziale.
    Poi l’eleganza sta anche nella rapidità… avere una lista di programmi in avvio automatico molto scarna, in modo che il pc sia subito operativo appena avviato, e questo è una cosa stupenda.

  2. Ciò che mi disturba di più sono le icone sparse per il desktop che, a mio parere, dovrebbe contenere praticamente solo cartelle e collegamenti dell’essenziale che per me sono:
    Computer
    Disco rigido
    Documenti
    Browser
    Area dei collegamenti dei giochi
    Pannello di controllo
    Varie utility usate spesso (ad esempio io ho torrent, skype e simili)

    Ma cosa, che credo importantissima, è assolutamente NON tenere foto, musica, file di testo e simili sul desktop!

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