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Berserk: Golden Age Arc, la trilogia animata

Era il settembre del 2010 quando le speranze di rivedere una versione animata di Berserk presero forma nella mente dei molti fan del manga. Dopo la deludente primissima serie tv, ormai datata niente di meno che 1997 come prima uscita giapponese, riviviamo la famosa Golden Age, la saga della squadra dei Falchi che ancora oggi è considerata la migliore disegnata dal maestro Kentaro Miura. Questa trilogia, iniziata nel febbraio 2012 e conclusasi nei cinema giapponesi un anno dopo, ripropone tutto l’originale flashback del passato di Gatsu all’interno della squadra dei Falchi, fino alla tristemente indimenticabile conclusione dell’Eclissi.  
La storia la conosciamo tutti, non c’è accenno alla fase di guerriero nero di Gatsu ma si parte immediatamente con la sconfitta di Bazozo da parte di Gatsu e subito dopo il suo primo incontro con Grifis e l'unione alla sua mitica squadra. Visto il tempo limitato, nei tre film molte scene secondarie sono state tagliate lasciando solamente i punti salienti e necessari per far comprendere la storia. Il risultato è comunque buono, nonostante la mancanza di alcuni subplot e approfondimenti, ma con scene rese magistralmente come il combattimento contro Zodd o l’epico scontro nella neve fra Gatsu e Grifis alla fine del secondo film. I tre film risultano una specie di nuovo inizio appetibile anche per un pubblico nuovo al manga, risultando semplificato e chiaro anche per chi non avesse mai preso in mano il fumetto originale. Certamente è consigliabile, a chiunque non lo avesse fatto, di leggersi quel capolavoro disegnato da Kentaro Miura, anche per approfondire molti aspetti a cui non è stato possibile dare il giusto spazio nei film, come per esempio la storia della nascita di Gatsu e il rapporto con suo padre, Gambino. Abbiamo apprezzato però l’inserimento di rimandi alla serie che solo i fan potranno cogliere, come il cameo di Pak o di Farnese e Serpico in alcune brevissime scene. 
I tre film, alla fine, sia come qualità tecnica sia come emozioni suscitate, ci hanno dato un’impressione molto più positiva rispetto alla vecchia serie tv, infatti la qualità dei film è molto alta, e ottime scelte registiche, specie nelle scene salienti, rendono questa trilogia consigliabile a tutti i fan della serie. Particolare è la tecnica di animazione: un misto fra CG e Cell Shading, simile a quella usata nei videogiochi di ultima generazione basati su fumetti. La scelta potrebbe far storcere il naso ai puristi dell’animazione, ma risulta fatta in modo ineccepibile in quasi tutti e tre i film, tanto che difficilmente vi accorgerete che i personaggi sono modelli 3D e non sono disegnati, anche se ci sono alcune scene in cui la qualità cala un po’ e i modelli si notano parecchio, ma si tratta davvero di poche scene.
Se non rileggete il manga da parecchio, questi film sono un ottimo ripasso e vi faranno riemozionare nuovamente a mano a mano che seguirete la storia di Gatsu, Grifis, Caska e il resto dei falchi. Il tutto poi si concluderà, come già sapete, nel terzo film, quasi esclusivamente dedicato all’Eclissi. Ci soffermiamo proprio su questa parte per elogiare la resa da incubo, proprio come dovrebbe essere, di tutto il macabro evento. Soffrirete come la prima volta nel vedere i vostri personaggi preferiti morire uno dopo l’altro, e la violenza è quasi ai livelli della controparte cartacea. La scena finale di Grifis, ormai Pemth, lo stupro di Caska mentre Gatsu non può far altro che guardare vi farà risalire l’antica rabbia provata la prima volta in cui l’avete letta nel manga. Insomma, se sapete già cosa succede sarà un po’ un atto di masochismo rivederla animata, ma ne varrà la pena per la grande resa espressa in animazione. Una delle poche note negative di questi film è che gli altri membri della squadra dei Falchi come Judo, Pipin, Colkas, ecc. sono un po’ troppo secondari e molto meno approfonditi rispetto al manga. Tutto ciò vi farà affezionare meno ai personaggi e renderà le loro tristi morti meno significative. Le musiche rendono bene l’atmosfera medievaleggiante e cruda dell’opera, e sono composte da Shiro Sagisu, famoso per aver già lavorato ad altre serie note come Evangelion e Bleach. La canzone Main Theme del film intitolato "Aria" è stata realizzata da Susumu Hirasawa, che già aveva collaborato durante la primissima serie tv e aveva composto pezzi storici quali la bellissima Forces. La sua partecipazione era stata voluta addirittura da Kentaro Miura in persona.
Il finale della trilogia lascia i personaggi in preda agli eventi, un finale non finale, dove i destini dei protagonisti restano sconosciuti, com’era prevedibile dall’adattamento solo della Golden Age. La bella notizia è che è stata annunciata una continuazione di questi film e finalmente per la prima volta in animazione potremo vedere anche la parte di Gatsu guerriero nero, la vera anima del manga di Berserk. Pare infatti che il prossimo film sarà dedicato ai capitoli dei Lost Children, la parte contro l’apostolo “falena” Rosine a cui probabilmente speriamo possa seguire anche la seconda eclissi e la formazione del gruppo di Gatsu con inclusi anche Isidoro, Serpico, Farnese e poi Shilke. Onestamente non vediamo l’ora di vedere animato Gatsu mentre squarta enormi mostri con la mitica ammazzadraghi. Per quanto epica la parte della squadra dei Falchi, sarebbe ora di vedere animata anche l’altra parte del manga, per nulla inferiore a questa, anzi egualmente epica, se non di più. In attesa, dunque, di maggiori informazioni sul proseguimento del progetto animato, consigliamo vivamente a tutti i fan di Berserk, e a chi ne è sempre stato incuriosito ma non ha mai avuto la voglia di iniziare, data la mole di materiale e magari la lentezza dell’autore, di guardare questa prima trilogia, un ottimo modo per far bruciare nuovamente la fiamma della passione verso questo capolavoro del fumetto giapponese.

Silvio Mazzitelli

Di stirpe vichinga, sono conosciuto soprattutto con il soprannome “Shiruz”, tanto che quasi dimentico il mio vero nome. Videogiocatore incallito sin dall’alba dei tempi, adoro il mondo videoludico perché dopo tanto tempo riesce sempre a sorprendermi come la prima volta. Scrivo ormai da diversi anni di questa mia passione per poterla condividere con tutti. Sono uno dei fondatori di Orgoglio Nerd e sono anche appassionato di tutto ciò che riguarda la cultura giapponese e la mitologia (in particolare quella nordica).

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