Intrattenimento

Spiderman 600: Il ragno a Otto zampe

Era l’anno 1962 quando Stan Lee e Steve Ditko iniziarono la pubblicazione di un fumetto dedicato a un nuovo, e innovativo per l’epoca, super eroe: Spider-Man. Il nostro amichevole Uomo Ragno di quartiere ne ha viste tante di avventure nel corso degli oltre 50 anni di carriera, per un totale di 700 numeri americani che da noi corrispondono esattamente a 600. Tornando alle avventure, dicevamo che non c’è cosa che non abbia fatto: sventare rapine, affrontare supercattivi diventati poi le sue nemesi storiche come il Goblin, Venom e Mephisto fino ad altri più improbabili come Kangaroo, Boomerang o Vulture. Spiderman si è ritrovato coinvolto molto spesso insieme ad altri supereroi. Ricordiamo che ha fatto parte per un certo periodo degli Avengers, ritrovandosi spesso in situazioni di importanza planetaria con avversari del calibro di Thanos e Galactus. L’ironia del personaggio e i suoi conflitti interiori molto umani lo hanno reso uno dei personaggi più famosi della Marvel.
Ma col numero 600, uscito da poco per Panini Comics,  il corpo e l’anima di Spider-Man per tutti questi anni, Peter Parker, sembra lasciarci per sempre. Il piccolo ragazzo Nerd morso dal ragno radioattivo che ha dato vita alla leggenda dell’Uomo Ragno morirà davvero definitivamente?

Per chi non fosse a conoscenza degli eventi degli ultimi numeri usciti riassumiamo in breve:
il Dottor Octopus sta morendo per una malattia incurabile e con l’inganno riesce a trasferire la sua coscienza nel corpo di Peter Parker, mentre succede il contrario al ragazzo che si ritrova nel corpo malato del suo nemico. Tutti i ricordi dell’Uomo Ragno sono assorbiti dal dottore che li usa per appropriarsi della vita e dei poteri del super eroe. Peter, rinchiuso nella prigione di massima sicurezza del Raft e prossimo alla morte, non si dà per vinto e tenta la fuga aiutato da alcuni dei suoi “nemici”: lo Scorpione, Trapster e Hydro-man, ed è alla disperata ricerca di un modo per ritornare nel suo corpo prima che il tempo di quello del Dottor Octopus scada.

In questo numero giunge l’inaspettato epilogo di questa saga, una fine che sconvolge l’intera serie. Infatti, dopo una lunga lotta fra Peter/Octopus e Otto/Spidey, il corpo del dottore dai tentacoli meccanici viene irrimediabilmente danneggiato durante una caduta, e il piano ideato da Peter per invertire di nuovo le menti va in fumo. Ormai resta solo la morte, ma raccogliendo le sue ultime volontà il fu Uomo Ragno riesce a far provare al dottor Otto tutti i dolori e le esperienze che la vita da supereroe gli ha dato, riuscendo a fargli capire le responsabilità del suo potere e il peso delle vite umane. Così l’ormai ex Dottor Octopus decide di farsi carico dell’eredità del nome Spider-Man e dicendo addio, in una scena toccante, a Peter Parker gli promette che proteggerà i suoi cari e porterà avanti la missione di eroe della giustizia anche meglio del vecchio Uomo Ragno, perché d’ora in poi lui sarà Superior Spider-Man.

Questo finale potrebbe risultare per molti fan di vecchia data come un pugno nello stomaco. Sebbene l’idea dello sceneggiatore di quest’ultima mini saga, Dan Slott, sia molto interessante e oggettivamente parecchio originale (nonostante il classico scambio di identità) , probabilmente molto fan storici storceranno il naso nel vedere uno dei nemici principali del loro eroe mascherato preferito prenderne improvvisamente il posto. Possiamo però vedere questo drastico cambiamento come una svolta importante nella storia del ragno e vedere come se la cava il Dottor Octopus dopo aver ereditato la vita del suo più grande nemico. Alla fine, si sa, nell’universo Marvel i personaggi principali non restano morti a lungo, e magari fra un po’ di tempo potremo rivedere spuntare Peter Parker per riprendersi il suo ruolo o,chissà, magari in qualche altra forma.
Dunque fra meno di un mese inizierà la nuova testata Superior Spider-Man e potremo giudicare le nuove avventure dell’Uomo Ragno/Dr. Otto e vedere come se la caverà nelle inedite vesti di paladino della giustizia. E’ ancora presto per dare un giudizio su questo importante plot twist fatto dalla casa delle idee. Per il momento ammiriamo il coraggio di questa scelta e staremo a vedere in futuro se effettivamente potrà portare a conseguenze interessanti che daranno nuova linfa vitale alle storie del nostro amato Uomo Ragno di quartiere. Voi cosa ne pensate?

Silvio Mazzitelli

Di stirpe vichinga, sono conosciuto soprattutto con il soprannome “Shiruz”, tanto che quasi dimentico il mio vero nome. Videogiocatore incallito sin dall’alba dei tempi, adoro il mondo videoludico perché dopo tanto tempo riesce sempre a sorprendermi come la prima volta. Scrivo ormai da diversi anni di questa mia passione per poterla condividere con tutti. Sono uno dei fondatori di Orgoglio Nerd e sono anche appassionato di tutto ciò che riguarda la cultura giapponese e la mitologia (in particolare quella nordica).

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Commenti

  1. museo molto bello,io ci sono stato il primo giorno,cioè all’inaugurazione,e una cosa che mi ha dato molto fastidio è la mancanza dei pokèmon!. ma del resto un museo molto bello

  2. io penso che max pezzali aveva ragione nel 92: hanno ucciso l’uomo ragno…ma chi è stato si sa questa volta….

  3. Ammetto di non essere un grande appassionato della serie, però con queste premesse così “originali” sarei portato a prendere qualche numero solo per vedere come hanno in mente per farlo proseguire!

  4. Compro Spidey dal 78…
    Son sempre stato fedele nonostante gli alti e bassi.
    Ma questa trovata mi ha proprio fatto girar i mar………
    Spidey è Peter Parker, e su questo non si discute!

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