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Con Man: You Can’t Take the Sky from Me

Nathan Fillion recita nel ruolo del capitano di un'astronave solitaria che vaga nello spazio in cerca di avventure, vil denaro e libertà. Alan Tudyk è la co-star di questa serie spettacolare, che per quanto sia osannata dalla critica ed idolatrata dai fan, ha subito il destino terribile di venire cancellata dal palinsesto dopo poche puntate. 
Il ruolo di Tudyk è quello del pilota, dalle maniere un po' bizzarre ma dall'enorme talento, il vero e proprio braccio destro del Capitano Rakker.
…un attimo. Rakker? Non Reynolds?
Uh-uh. Rakker. Pensavate che stavamo parlando di Firefly? Oh, no no no. C'è un'altra serie televisiva che risponde alla descrizione che abbiamo appena tracciato: si tratta di Spectrum. Tutti amano Spectrum.
O almeno lo amerebbero…se esistesse davvero. Invece, Spectrum è la premessa che sta dietro una webseries il cui primo episodio andrà in onda fra pochi giorni, il 30 settembre: Con Man
Con Man racconta la storia di un attore, Wray Nerely, interpretato da Alan Tudyk, che ha avuto il privilegio di interpretare uno dei personaggi della amatissima e sfortunatissima serie Spectrum, una serie di fantascienza evidentemente modellata attorno a Firefly. Jack Moore, interpretato da Nathan Fillion, è il migliore amico di Wray, anche lui parte del cast di Spectrum, appunto nella parte del Capitano Rakker. La vita dei due prende però due direzioni completamente diverse, perché laddove Moore/Fillion “sfonda” nel mondo del cinema, e dopo la sua esperienza su Spectrum viene scritturato in film e telefilm di successo diventando ricco sfondato e godendosi la vita del vip, Nerely/Tudyk rimane relegato del mondo degli attori di culto, osannati a non finire dai fan ma totalmente ignorati dal resto dell'industria. Con Man racconta le avventure e disavventure di Wray Nerely mentre passa da una convention all'altra, da una fiera del fumetto all'altra, da un incontro di fanatici di fantascienza all'altro, faticando a scrollarsi di dosso la pesantissima eredità di Spectrum e trovando impossibile instaurare un rapporto sano con i suoi fan, entusiasti e meravigliosi quanto si vuole…ma certo parecchio strani.
Se questa breve descrizione non vi ha fatto salivare abbastanza, lasciateci aggiungere che la serie è scritta e diretta dallo stesso Alan Tudyk e prodotta da Nathan Fillion, con lo scopo esplicito di lavorare ancora insieme e ricreare la magia del mai abbastanza compianto Firefly. La serie è stata finanziata tramite indiegogo, e ha -ovviamente- raggiunto e superato tutti gli obbiettivi che i due si erano posti. 
Non sarà sorprendente scoprire che la serie sarà semplicemente piena zeppa di camei e apparizioni di personaggi che vi farà un sacco piacere vedere. Anzi, facciamo così…non vogliamo rovinarvi la sorpresa, quindi che ne dite se interrompete la lettura del nostro articolo, date un'occhiata al trailer e poi tornate qui? Vi aspettiamo.
Fatto? Bene! Avete quindi visto quanta ciccia ci sia in questa serie: giusto per citarne alcuni, Gina Torres, Sean Maher, Amy Acker, Felicia Day, tutti in un modo o nell'altro provenienti dal “whedonverse”, Joss Whedon stesso, più fugaci apparizioni di attori di culto come Tricia Helfer, Michael Trucco, Seth Green e l'immancabile Wil Wheaton nel ruolo del cazzone…e chissà quante altre sorprese sono in serbo man mano che la serie proseguirà.
Le prime tre puntate di Con Man saranno distribuite il 30 settembre su Vimeo on-demand, ed altre tre puntate verranno rilasciate ogni settimana seguente, fino a completare la prima stagione (speriamo la prima di molte!), composta in tutto da 13 puntate da 10 minuti.
Che dire: ci fa sempre piacere vedere nascere progetti di questo genere, progetti nati dalla passione, dagli affetti di attori, registi e produttori, dalla voglia di fare cose belle. Ci fa piacere quando ci viene mostrato il lato artistico ed emozionante di questo mondo, perché possiamo continuare a credere che la creazione di contenuti non è soltanto un freddo business. Per ogni Fantastic 4 esiste un Con Man, per ogni produzione che raggiunge il termine perché una Fox o una Warner Bros. Vuol far soldi, o non perdere i diritti di qualcosa, esiste un progetto nato dal cuore, finanziato dal basso e destinato alla grandezza. Perchè se è vero che le ragioni del business ci hanno portato via Firefly, Serenity e quant'altro, il cielo no…quello non ce lo possono portare via.

Gabriele Bianchi

Lettore, giocatore, conoscitore di cose. Storico di formazione, insegnante di professione, divulgatore per indole. Cercatelo in fiera: è quello con la cravatta.

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