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Ant-Man: nel suo piccolo

Dopo Captain America The Winter Soldier  Marvel ha capito che per ogni eroe si addice uno stile differente di regia, o meglio si potrebbe quasi parlare di un “genere” diverso. Gli ingredienti alla “Iron Man” non funzionano sugli altri vendicatori, per questo i film di Thor languono.
Ma con Winter Soldier la major ha tentato la via dello”spionaggio” e ha funzionato, pur mantenendo l'indole caciarona e leggera dell'universo Marvel la pellicola ha potuto spaziare e crescere in maniera differente.
Con Ant-Man si continua questo esperimento, niente malvagio che vuole dominare il mondo, niente cattivo che si costruisce un armatura per se stesso e nemmeno la minaccia globale effettiva e immediata trova spazio in questo film.
Ant-Man è un Heist Movie, una pellicola in stile “truffa” che scimmiotta (senza nemmeno avvicinarsi) Ocean's Eleven. La missione del nostro eroe è irrompere in un'industria e rubare un prototipo di armatura potenzialmente pericoloso, senza dimenticarsi di cancellare il back-up delle informazioni per ricostruire “la tuta del calabrone”.
L'antagonista della storia, Cross, pur essendo scialbo riesce a differenziarsi dalla schiera di cattivi gi visti perché non ha niente contro Scott Lang ( il nostro eroe, almeno all'inizio) solo dopo ingenti danni la pazzia di Cross si riverserà su Scott, ma fino ad allora ci troviamo innanzi a un magnate che mai avrebbe voluto indossare l'armatura del calabrone. 
Questi sono piccoli dettagli che non trasformano la pellicola in un film di spessore ma di certo aiutano a differenziarla dalle undici storie prima. Ant-Man è una pellicola divertente che va a incastonarsi tra le altre pietre di bigiotteria Marvel, non spicca, non brilla particolarmente ma completa il set risultando solida nel suo contesto.
Ant-Man esalta e coinvolge abbastanza da farci accorgere degli errori solo dopo la fine della pellicola, fuori dal cinema, magari solo quando saremo in casa, e questo è un bene in un film che non ha nessuna pretesa oltre quella di intrattenere.
Gli effetti di altissimo livello si amalgamano bene con l'universo fumettistico appena visto in Avengers 2 e i riferimenti al mondo espanso della Marvel sono talmente tanti e forti che risulta impossibile vedere Ant-Man senza almeno aver visto gli altri sforzi della casa di Stan Lee.
Questo è un bene? Probabilmente si, tenendo conto che per dare fiducia a un personaggio come Ant-Man,  per lo spettatore medio, bisogna avere in corpo una dose massiccia di Avengers & Co.
Perché un conto è rimpicciolirsi, ma quando vedrete Scott comandare le formiche con la mente la vostra fede vacillerà.
I fan che invece giungono dalle pagine del fumetto saranno molto contenti, a nostro avviso, di scoprire come è stato trattato il personaggio di Hank Pym, che non è stato dimenticato.
Nonostante tutti i rumor su Hank (Michael Douglas) che sostenevano il contrario, il vecchio scienziato è stato Ant-Man, ha indossato la tuta per anni prima di cederla a Scott e (Ultron a parte) i più puristi potranno gioire di questo.
Noi di OrgoglioNerd consigliamo Ant-Man perché, nel suo piccolo, non ha pretese e riesce a divertire quanto basta da non rendersi conto che si sta guardando quella che è praticamente “una toppa” tra Avengers e Civil War.
Ah, piccolo spoiler: viene nominato Spider-Man!

Ant-Man uscirà nelle sale italiane il 12 agosto 2015 e vedrà Paul Rudd nel ruolo del protagonista Scott Lang, Michael Douglas come Hank Pym ed Evangeline Lilly come Hope Van Dyne.

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