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ActionAid per i diritti di chi è senza iscrizione anagrafica

Chi è senza residenza e domicilio non ha accesso a moltissimi diritti essenziali

Il 22 luglio davanti a Montecitorio ActionAid Italia è scesa in piazza per i diritti delle migliaia di persone senza iscrizione anagrafica. A causa di procedure troppo spesso discrezionali, moltissimi italiani e stranieri non possono avere un medico di base, sussidi e altri servizi del welfare. ActionAid ha quindi portato centinaia di scatole vuote, simbolo dei mancati “Diritti di giacenza”.

ActionAid scende in piazza per i diritti di chi non ha iscrizione anagrafica

La mancata registrazione della residenza comporta il non avere un indirizzo. Che rende impossibili molte procedure, come quella di consegna della posta e dei pacchi. Ma chi non ha una registrazione anagrafica non può essere destinatario anche di diritti fondamentali. Che potrebbero essere importanti proprio per chi ha più bisogno. I diritti rimasti in giacenza, rappresentati da questi pacchi, sono quindi tornati al mittente, nella piazza simbolo delle istituzioni in Italia.

diritti senza residenza actionaid-min

“Soltanto chi è iscritto nei registri anagrafici è “visibile” dal punto di vista amministrativo e, quindi, è parte della popolazione per la quale le istituzioni pensano le politiche e erogano la spesa sociale.  Sono le persone più fragili, costrette o indotte a vivere in condizioni di irregolarità contrattuale o in immobili non congrui – molto spesso perché povere o impoverite – doppiamente penalizzate e escluse, spesso illegittimamente, dalla registrazione della residenza. Con la campagna #DirittiInGiacenza portiamo alla luce un problema sommerso e sconosciuto. Ancora troppe persone in Italia, in particolare di origine straniera, non hanno accesso ai diritti primari. Chiediamo di garantire l’iscrizione anagrafica senza discriminazioni.” spiega Katia Scannavini, Vice Segretaria generale ActionAid.  

Questa protesta pensata da Latte Creative, risponde a un’esigenza reale. Sebbene teoricamente chiunque sia sul territorio italiano possa ricevere una residenza, le procedure hanno troppa discrezionalità allo stato attuale. L’onorevole Laura Boldrini si è esposta dicendo “Proporrò un Disegno di Legge per modificare l’articolo 5 del Piano Casa e portare di fronte al Governo e in Parlamento il problema”.

Una normativa in questo ambito potrebbe garantire un’esistenza migliore a molte persone che vivono nel nostro territorio, pur non avendo una registrazione anagrafica. Potete ottenere maggiori informazioni a questo indirizzo.

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