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Un mondo di donne: intervista a Mori Kaoru

Abbiamo avuto l'occasione e il piacere di intervistare Mori Kaoru, mangaka che  J-Pop è riuscita a portare in Italia.

La casa editrice si è presa cura delle opere della fumettista giapponese, permettendoci di gustare manga come Emma o I giorni della sposa, entrambe delicate ed estremamente interessanti, presentandole con edizioni ricercate che rispecchiano a perfezione lo stile dell'autrice, che ci racconta diversi dal nostro con grande perizia. Sono fumetti che vale la pena di leggere anche più di una volta.
J-Pop, per l'occasione a Lucca 2016, ha anche presentato in anteprima Shirley, volume unico che raccoglie la miniserie inedita in Italia, dedicata a una giovane e adorabile cameriera dell'Inghilterra Edoardiana, con una copertina variant "gold".
La Maestra è proprio come i suoi manga: uno sguardo sfuggente ma forte, movimenti eleganti e un sorriso luminoso. Seduta composta, indossando il suo kimono avorio decorato con fiori colorati, ha risposto alle nostre domande con grande attenzione ed estrema gentilezza.

ON:  Dall'Inghilterra vittoriana con Emma all'Asia centrale, lungo la via della seta, con Amira. Due epoche diverse, due luoghi differenti. Da dove sono nati l'interesse e l'ispirazione per creare I giorni della sposa? Come si è preparata per lo sviluppo dei personaggi , ambienti e soprattutto per le splendide stoffe disegnate?

MK: Erano entrambi luoghi da cui ero affascinata sin da piccola.
Dopo aver finito di scrivere e disegnare Emma e Shirely ho pensato che potesse interessare di più ai lettori un completo cambio di ambientazione, per dare una sensazione di novità.
Per quanto riguarda tutta la parte di preparazione, mi sono aiutata principalmente con libri e fotografie. Quando possibile, anche visitando musei in cui erano esposti oggetti legati alle ambientazioni.

ON:  Mondi diversi, molto distati tra loro. Quanto è importante il viaggio nella vita di una persona? Nella  sua vita ha viaggiato molto? E, infine, da dove nasce la sua passione per l'Inghilterra? C'è stato un libro o un film che l'ha particolarmente influenzata?

MK: Personalmente viaggio molto poco, nonostante io abbia una grande passione per l'estero. Soddisfo la mia curiosità leggendo molti libri, di tutti i generi.
Ed è dalle storie per bambini, durante la mia infanzia, che è sbocciata questa mia passione per l'Inghilterra.

ON:  Parlando di libri, c'è qualche titolo o autore italiano che ha colpito la sua attenzione?

MK: In Giappone è molto facile trovare romanzi e volumi legati all'Italia. Uno dei romanzi che mi è piaciuto molto, anche se in realtà è ambientato in Inghilterra, è "Il nome della rosa" di Umberto Eco.
Inoltre ho un grande interesse per l'opera lirica, che ascolto spesso.

ON:  Tornando a Emma e a I giorni della sposa, quale opera ha avuto maggior difficoltà a disegnare?


MK: Tra le due probabilmente Emma, per due ragioni. Innanzitutto perché ero all'inizio della mia carriera e non avevo la stessa esperienza che ho maturato negli anni. Inoltre perché l'ambientazione urbana è più complicata, con i diversi edifici, i numerosi particolari cui fare attenzione e le ombre.

ON:  Ed infine, quale dei suoi personaggi si diverte maggiormente a disegnare?

MK: Sicuramente Amira, con la sua energia e gli abiti variopinti (ride).
Ringraziamo nuovamente J-Pop e la Maestra per la chiacchierata.
Inoltre vi consigliamo di fare un giro sulla pagina della casa editrice e magari uscire a cercare Shirley, seinen piacevole e molto godibile. Un bel volume di quasi 400 pagine, perfetto da leggere bevendo una tazza di tè caldo.

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