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The Last of Us: ecco i veri funghi che ti trasformano in zombie

Come sapete è uscita recentemente l'ultima fatica della Naughty Dog, il survival zombie game per PS3 "The Last of Us", e non è un mistero per nessuno che i creatori, per i grossi e orridi funghi che vengono fuori dalla testa degli appestati, hanno preso ispirazione da un bel documentarietto della BBC in cui viene mostrato come degli evoluti miceti parassiti entrano nel cervello di alcune formiche guidandone persino i movimenti.

Ma cosa sono davvero questi micidiali killer che infestano le foreste tropicali di tutto il mondo?

Precisamente si tratta di certi funghi del genere Cordyceps, conosciuto già dalla seconda metà del XIX secolo, per includere alcuni tremendi parassiti di insetti e ragni. Questi vengono macabramente uccisi dall'interno, dopo che le spore micetiche, penetrate attraverso gli spiracoli per la respirazione, germinano e “divorano” l'animale da dentro. Il risultato visivo sono gli esoscheletri di questi artropodi ormai vuoti che sembrano letteralmente impalati dai corpi fruttiferi dei funghi killer. Ma il caso più affascinante, che ha appunto ispirato gli ideatori di "The Last of Us", è quello del Cordyceps unilateralis, che prima di uccidere l'ospite, rigorosamente una formica della specie Camponotus leonardi, ne controlla i movimenti allo scopo di fargli trovare un posto adatto alla germinazione, trasformandola per breve tempo in una sorta di morta vivente. Ed è così che le povere C. leonardi vengono ormai comunemente soprannominate anche “formiche zombi”.

Al momento, un team di scienziati guidato dall'entomologo David Hughes della Penn State University sta ancora studiando il fenomeno, ma pare che il fungo sia in grado di emettere, una volta penetrato nell'insetto, alcune sostanze psicotrope che costringono la formica ad abbandonare la colonia (e sappiamo tutti come questi animaletti siano abituati a procedere rigorosamente in fila indiana lungo piste ben definite) e ad arrancare alla ricerca di luoghi adatti alla crescita e alla riproduzione del fungo. L'ideale sono le foglie poste a circa 25 cm di altezza dal suolo e rivolte verso nord, in un ambiente molto umido e ad una temperatura tra i 20 e i 30 °C. Una volta trovato un posto idoneo, la formica è indotta ad ancorarsi alla foglia con un potente morso permesso dal rilascio dei muscoli provocato dal parassita stesso. La presa è talmente forte che non è infrequente trovare formiche attaccate a testa in giù. A questo punto il fungo non ha più bisogno dell'ospite e la uccide nutrendosi degli organi interni, agevolato oltretutto dalla protezione offerta dall'esoscheletro. Giunto il momento propizio per la riproduzione, ecco che dalla "nuca" della formica spunta il corpo fruttifero costituito da un lungo stroma che porta una o più sfere rugose. Da queste ultime, approfittando anche dell'altezza dal suolo, il micete sparge le sue micidiali spore infettando e "zombizzando" altre malcapitate formiche.

Come già accennato nelle foreste si rinvengono altri tipi di insetti e ragni “infilzati” da diverse specie di Cordyceps e pertanto si pensa che questo fenomeno di controllo mentale possa avvenire anche per le altre “vittime”, ma il tutto deve essere ancora osservato e studiato nel dettaglio.

… sempre nella speranza che lo scenario immaginato e descritto dalla Naughty Dog in "The Last of Us" non accada mai.

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