Cultura e SocietàScienza e Tecnologia

Plutone, il Tyrion del Sistema Solare

86 anni fa, Plutone veniva scoperto da Clyde Tombaugh! Ci sono ancora persone che erano vive quando non conoscevamo la sua esistenza!
All'epoca gli astronomi cercavano un nono grande pianeta del Sistema Solare, grande almeno come la Terra o anche più. Dopo la scoperta di Nettuno grazie ad anomalie nell'orbita di Urano, tutti speravano di trovare così anche un ulteriore pianeta, e infatti sembravano esserci anomalie anche nell'orbita di Nettuno! 
Quando Plutone fu infine trovato, dopo una corsa tra diversi astronomi durata più di 50 anni, nessuno aveva idea di quanto potesse essere grande. Una prima stima indicava le dimensioni della Terra all'incirca. Questa stima si basava sul minimo necessario per causare gli effetti che gli astronomi avevano calcolato nell'orbita di Nettuno.
Con il tempo però, grazie anche a migliori osservazioni, la stima scese rapidamente da più di 12.000 km in diametro, a meno di 3000, ed infine ai circa 2400 di quando Plutone fu declassato. 

Sono oggi 10 anni da quando fu declassato Plutone, ma per capire come mai è successo, dobbiamo fare un salto indietro nel nostro racconto, Il mistero dell'anomalia di cui parlavamo prima fu alla fine risolto grazie alla missione Voyager 2, che misurò molto meglio l'orbita di Nettuno, e scoprì che non c'era alcun mistero dietro e quindi nessun "nono pianeta" da trovare. 
Quindi, Plutone fu scoperto per sbaglio! 

Questo oggetto sembrava solo un piccolo mondo solitario di ghiaccio, isolato nella regione oltre Nettuno. Nessuno lo aveva voluto, ed era una delusione per molti, che lo immaginavano come un po' un resto della formazione dei veri pianeti. 
Ma i nani tendono a sorprendere sempre, e come Tyrion, nelle cronache del Ghiaccio e del Fuoco, nasconde molto più di quanto sembra all'apparenza. 

Negli anni '70 avevamo così scoperto che ha una luna (Caronte), e ben presto scoprimmo che Caronte è così grande da formare con Plutone un vero e proprio sistema doppio! Entrambi orbitano insieme intorno ad un baricentro tra i due. 
Avevamo anche scoperto negli anni '90 che ha un'atmosfera sottile (ma abbastanza spessa da causare venti e nuvole), e che c'erano delle zone molto arancioni e rosse, mentre altre sembravano molto più scure, con tanti depositi di materiali volatili sulla superficie, come metano ed azoto. 
Il piccolo Plutone sembrava improvvisamente molto più intrigante. 

Ma la vera rivoluzione è arrivata negli anni '90 da un gruppo di altri astronomi che trovarono per la prima volta altri oggetti nella stessa zona in cui si trovava l'ultimo strano solitario pianeta del Sistema Solare. 
Inizialmente questi oggetti erano solo molto piccoli, ma dopo poco iniziammo a scoprire anche oggetti che sembravano più grandi! Uno su tutto: Eris (chiamato come la dea della discordia). Il nome è appropriatissimo perché Eris sembrava più grande di Plutone, e tutti si chiesero se doveva diventare il decimo pianeta o no. Oltre ad Eris, avevamo scoperto altri simili oggetti e sembravano poterci essere migliaia altri là fuori. 

A questo punto della storia, dobbiamo fare un nuovo salto all'indietro nel tempo, ma questa volta MOLTO più indietro, ai tempi della scoperta del primo "asteroide", Cerere! Fu trovato da Piazzi, un astronomo siciliano, nei primi dell'ottocento. Fu catalogato subito come Pianeta e si trovava dove tutti cercavano infatti un pianeta: tra Marte e Giove! 
Ma poco dopo, furono trovati altri pianeti simili: Vesta, Pallas, Hygea, Silvia, Euonomia, e moltissimi altri. Dopo pochi decenni, i ragazzi a scuola dovevano imparare più di 20 pianeti nel Sistema Solare a memoria!

Nella zona dove si trovava Cerere, furono scoperti centinaia di migliaia di altri piccoli oggetti, chiamati "asteroidi" – cioè simili a stelle (piccoli puntini di luce, non dischi come i pianeti, o con la coda come le comete). 
Pensate che a Plutone è andata male con il declassamento da Pianeta a Pianeta Nano? Il povero Cerere è passato da Pianeta ad asteroide! 

Così come nel caso di Cerere e gli altri asteroidi compagni, si scoprì che in realtà tutti hanno una storia comune e fanno parte di una famiglia singola, con una storia diversa dai pianeti classici, così anche per quanto riguarda Plutone, si scoprì che fa parte di una zona chiamata Cintura di Kuiper! 

Nel frattempo, mentre gli astronomi stavano dibattendo nel 2006 su cosa fare riguardo alla situazione di Plutone e tutti gli altri pianeti, decidendo per la prima volta nella storia dell'astronomia di dare una definizione ufficiale di pianeta, la NASA aveva lanciato una missione chiamata New Horizons, per andare a scoprirlo da vicino!

Nel frattempo scoprimmo anche altre 4 lune intorno a Plutone: Notte, Idra, Cerbero e Stige. 
E all'ombra di queste scoperte, la comunità astronomica decise di accordare una nuova definizione di pianeta:

In astronomia, corpo celeste che orbita attorno a una stella e non è in grado di produrre energia tramite fusione nucleare, la cui massa è sufficientemente grande da conferirgli forma sferoidale e la cui fascia orbitale è priva di eventuali corpi di dimensioni confrontabili o superiori;

In questa definizione, Plutone è assolutamente uguale agli altri pianeti per un solo problema: nella sua orbita ci sono moltissimi altri oggetti di dimensioni simili e addirittura per un periodo dell'orbita, si trova DENTRO l'orbita di Nettuno! 

Per questo tipo di oggetti, quasi planetari, fu inventata la categoria di "Pianeta Nano" Per adesso ne conosciamo 5: Cerere (promosso da asteroide a Pianeta nano!), Plutone, Makemke, Eris, Haumea. 
Ci sono poi moltissimi altri candidati che nei prossimi anni si aggiungeranno, come Orcus, Ixion, Sedna, etc. Ma per adesso abbiamo bisogno di dati più precisi sulla loro dimensione ed orbita.

Tornando a Plutone, la missione New Horizons ci svelò che questo corpo è di gran lunga uno dei più dinamici, complessi e misteriosi mai visti nel Sistema Solare. Non solo, ma ha un cuore enorme sulla superficie! Giusto per farci ancora più tenerezza. 
Quel cuore è creato in parte da montagne di ghiaccio coperte da neve di azoto, e dall'altra parte da un oceano fluido di azoto ghiacciato, che funziona un po' come una specie di lampada di lava, solo su scala planetaria! 
Ci sono anche segni che fino a meno di 1 milione di anni fa, potevano esistere laghi liquidi e fiumi di azoto! 
Caronte a sua volta ha sorpreso moltissimo gli astronomi, con segni di cambiamenti a livello planetario ed intere montagne sommerse nel ghiaccio. 

Facendo l'ultimo salto all'indietro (promesso!), andiamo questa volta secoli fa, a prima di Copernico, Galileo, Keplero, etc. A quei tempi, i pianeti erano: Luna, Sole, Mercurio, Venere, Marte, Giove e Saturno! 
Esatto, la Luna ed il Sole erano pianeti, e … notate l'assente? La Terra NON era un pianeta. Questo perché era considerato un po' un posto speciale. 

Se pensate che è triste che Plutone sia stato declassato. beh durante la rivoluzione scientifica, la Terra è stata declassificata da luogo unico e speciale nell'interno universo, ombelico di ogni cosa, ad uno dei tanti pianeti. 
Non per questo però è improvvisamente cambiata in peggio, e non è diventata meno spettacolare, interessante e bella. ANZI, abbiamo imparato dalla sua relazione con gli altri pianeti,quando in realtà è unica e speciale. 

Così anche Plutone, adesso è semplicemente classificato insieme ai compagni della famiglia in cui appartiene, e allo stesso tempo, abbiamo scoperto che è uno dei posti più intriganti del Sistema Solare. 

Non ci resta che tornare ad esplorarlo, magari in un lontano futuro anche con umani!
Nel frattempo, come ultimo pensiero, alcuni di questi lontani oggetti della Cintura di Kuiper si muovono in modo molto molto strano. Alcuni che sono nelle regioni esterne, si muovono come se fossero tenuti in quelle orbite dalla gravità di qualcosa di MOLTO grande e lontano. 
… un Nono pianeta! 
Che parta la caccia! Male che vada ci va come con Plutone!

Ti potrebbero interessare anche:

Un commento

  1. La registrazione è di un anno e mezzo fa, quindi in Microsoft sapevano già ci sarebbe stata una controversia legale, solo avranno aspettato dopo la conferenza per non svelarne il nome.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button