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Piovono Polpette 2: all’ultimo morso

Questo Natale faranno ritorno sul grande schermo il geniale Flint, ed i suo concittadini, alle prese con una nuova eroica impresa. La storia riprende da dove era stata interrotta, il giovane inventore Flint Lockwood ha salvato il mondo dalla sua macchina “squisitamente” infernale, e non fa nemmeno in tempo a godersi la sua giusta fama che scopre che non solo “la macchina” è ancora operativa, ma ha cominciato ad incrociare ignari animali con i nostri cibi preferiti, dando vita a chimere tra le più divertenti (quali banana-struzzi e taco-drilli), succulente quanto letali. Il nostro, ed i suoi fidati amici dovranno rimboccarsi di nuovo le maniche e tuffarsi in una nuova colorata avventura per salvare il pianeta.

Sony Pictures Animation ci porta in un mondo incredibile, riprendendo tutto il fortunato cast di personaggi del primo capitolo, ed immergendolo in una spumeggiante avventura, fatta di colori, luci, e invitanti vivande-viventi. Non sono moltissimi i sequel che riescono a spiccare rispetto al loro predecessore, ma questo è uno di quelli che ci sono riusciti. La storia prende fin dal primo momento, perché si riparte pochi minuti dopo l’esplosivo finale del primo capitolo, e si sale su un nuovo treno di divertimento fatto di gag e magnifiche citazioni. Il doppiaggio italiano è ben fatto, rendere i diversi nomi e giochi di parole non era semplice, le voci sono azzeccatissime, e danno ottima enfasi a tutti i personaggi.

La versione cui abbiamo assistito era in 3D, ben studiato e centrato, ed evita decisamente l’effetto dispersivo di molti altri film, che di 3D hanno solo l’etichetta. Non fa sentire l’effetto “libro pop-up” e sottolinea i campi di ripresa, focalizzandone l’azione. Il lavoro grafico alle spalle della pellicola è molto interessante, i cibi sono resi in modo da sembrare sempre molto appetitosi, colori, forme, riprese, sono incentrate al 100% per rendere desiderabili anche i peggiori incubi culinari (tipo il mega Spider-burger, con le sue decine di occhietti di sesamo, e gambe di patatine fritte!!). Gli accostamenti cibo-animale sono molto divertenti, gli Animacibi hanno grande personalità, sono ben calati nei loro ambienti, e ci aiutano a comprendere il complicato ecosistema dell’ormai irriconoscibile isola di Swallow Marinata, che da ridente paesino americano, si tramuta in un “Jurassic Park”, che farebbe paura anche al Boss delle Torte. Ci sono i tipici ambienti selvaggi della giungla primordiale, mescolate con le migliori portate che le nostre tavole abbiano da offrire, torte a sonagli, spiderburger, cetriolatili, ippopatate, fino agli immensi scalognosauri, e tacodrilli imperiali.

Le gag sono tantissime, strizzano l’occhio ad altri grandi film (Jurassic Park in primis, ma anche banane-chocobo cavalcabili) e non ci lasciano respiro, accompagnandoci su questo divertente otto-volante di situazioni e personaggi improbabili quanto memorabili. Menzione speciale al mito personale di Flint, Chester V genio del suo secolo, inventore, spirituale fino ad essere spiritico attraverso i suoi ologrammi, uomo di grande potere e fama, il cui cervello (e naso) può rivaleggiare solo con quello del nostro giovane protagonista. E’ un personaggio ben realizzato e caricaturato, ispirato forse da grandi personaggi come Steve Jobs, Richard Branson, uniti ad un guru, ed un presentatore di circo.

Vi consigliamo di restare in sala a godervi i titoli di coda, per i quali i registi si sono sbizzarriti mescolando diversi tipi di cinema a cartoni animati, 2d, stop motion, fino ai filmati amatoriali pubblicati su “food-tube”.
Pollice alzato per questa spassosa avventura !

Ps.Vi sfidiamo a mangiare una fragola, o un marshmallow dopo questo film!

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