Intrattenimento

Miraculous Ladybug: l’eroina franco / giapponese

Più di un anno fa Toei Animation ci aveva mostrato un OAV in animazione classica per un suo nuovo misterioso progetto: Ladybug (Potete vederlo qui a fianco comparato con quello in CG).
Vi diciamo tutto questo ancor prima di spiegarvi chi è LadyBug perché è davvero importante la questione: questo trailer mostrava la super eroina coccinella sui tetti parigini affianca dalla sua bionda e femminea controparte maschile, CatNoir. Una breve scena per mostrare le potenzialità di un'opera che doveva ancora essere.
Il trailer in 2d aveva incuriosito molti e alcuni altri erano rimasti particolarmente colpiti dalla carica sensuale di LadyBug, potenziale che come sappiamo l'animazione giapponese non disdegna mai di sottolineare.
Essendo un'opera spiccatamente orientale ma ambientata in Europa abbiamo teso subito le orecchie, se Heroman (ambientato in America) aveva deluso a tratti questa collaborazione Franco/Giapponese poteva dare ottimi frutti.
Poi la stilettata nel cuore: LadyBug sarà in CG, quella era solo una prova, una prova che, vista la prima puntata, supera di gran lunga la qualità del progetto finale (almeno per ora).
Ma ricominciamo da capo. 
La vicenda è semplice: Marinette Cheng è la portatrice del potere della "Fortuna", Adrien, CatNoir, invece quello della "Sfortuna". Insieme dovranno affrontare l'esercito di farfalle di Hawk Moth, tali creature prenderanno possesso degli abitanti di Parigi trasformandoli di volta in volta in villain senza cuore.
Lady Bug è una serie d'animazione suddivisa in 26 puntate e coinvolge numerose realtà del settore da Zagtoon, Method Animation, Toei Animation e SAMG Animation che co-producono e la distribuzione invece è nelle mani di PGS Entertainment e Bandai, non si scherza insomma.
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Ma anche sei nomi promettevano bene, la prima puntata, che abbiamo visto in anteprima è stata particolarmente deludente. Ci siamo trovati a di fronte a un prodotto talmente edulcorato dall'idea originale da rivaleggiare con la Dottoressa Peluche.
Se anche l'animazione in CG Simil/Disneyana ha qualche influenza nipponica che la rende più singolare del solito il sistema di puntate che pare cominciare ci lascia ben poca speranza. Il sistema “Nemico Grosso che invia Minions di puntata in puntata” ha stancato da prima dell'anime di Sailor Moon e riproporlo non ci pare una buona idea.
Tuttavia è solo la prima puntata e ci auguriamo di sbagliare di grosso, lo speriamo anche perché sembra che LadyBug possa aggrapparsi esclusivamente alla trama per eccellere visto che come resa grafica sembra solo un grosso collage.
L'Equilibrio tra le due culture per ora non è stato raggiunto, lo stile Europeo ha travalicato quello Giapponese e lo ha fagocitato risputando un prodotto per bambini.
Guardare Miracolous LadyBug fa proprio pensare che da qualche parte esista una prima versione di questo “pilot” completamente diversa, più ardimentosa e coraggiosa che però è stata bocciata dai francesi.
La storia salverà il prodotto? Solo il tempo potrà dircelo. Tuttavia la speranza arde ancora: nulla è ancora confermato ma sembra in cantiere una Web Series in 2d.
Provare per credere! 

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