Letteratura e fumetti

Le Maldicenze: lo sguardo degli altri su noi (e viceversa) | Recensione

Due storie diverse, ma parallele ed emozionanti

Le Maldicenze è il titolo del nuovo volume di Flavia Biondi, che proprio oggi debutta sugli scaffali italiani per BAO Publishing. Al suo interno i lettori potranno trovare due storie indipendenti da un punto di vista narrativo, ma allo stesso tempo profondamente connesse fra loro. Abbiamo potuto leggerlo in anteprima, confrontandoci con la sua autrice in una chiacchierata online, e siamo pronti a raccontarvi perché dovreste scoprirlo.

Le Maldicenze, due storie diverse ma vicine

Come anticipato in apertura, questo volume raccoglie due racconti passati di Flavia Biondi, accompagnati da una breve introduzione dell’autrice. Qui si riflette proprio sulla comunanza di spirito tra le storie, ma anche sull’evoluzione compiuta dalla società rispetto all’epoca in cui sono nate.

Il primo racconto Barba di perle ci porta a seguire la vita di Santo, un giovane che fatica a conciliare il suo amore per le collane con l’immagine di sé che vuole dare all’esterno (e che la società si aspetta). Per questo motivo ruba la bigiotteria invece che acquistarla, per questo la tiene nascosta in un cassetto del suo comodino. E con essa, parte della sua identità, di chi è davvero.

L’orgoglio di Leone vede invece come protagonista Thomas. Quest’uomo ha un rapporto estremamente conflittuale con l’attrazione che prova verso le persone del suo stesso sesso. I suoi rapporti sono profondamente distaccati, tagliando in partenza ogni possibile legame, chiudendo tutte le porte. L’incontro con un uomo speciale lo porterà a rivedere il proprio approccio, a porsi dei dubbi e vedere l’altra faccia di quella che credeva fosse sicurezza.

Due storie quindi che sono slegate, ma che in fondo raccontano di un tema comune: l’importanza di accettarsi per riuscire a crescere. Un concetto che si esplicita chiaramente nell’introduzione de Le Maldicenze, ma che forse va anche un passo oltre. Perché Thomas e Santo non hanno bisogno di accettare sé stessi ‘solo’ per poter diventare persone migliori, ma anche e soprattutto per poter iniziare davvero a vivere la propria vita.

Una battaglia combattuta sul fronte sbagliato

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C’è un altro punto ancora più profondo che avvicina le due storie e i loro protagonisti ed è il loro rapporto con la società. Sia Thomas (soprattutto) che Santo sentono fortissima la pressione dello sguardo della gente, che condiziona ogni aspetto della loro vita. Per certi versi è come se fossero circondati, coinvolti in uno scontro che li vede contrapposti al resto del mondo, che non vuole accettarli.

L’aspetto interessante di tutto questo però è che entrambi questi protagonisti sono in realtà schierati dalla parte opposta, fianco a fianco con la società che li opprime. Il conflitto è sì esterno (esemplificato dal commesso di estrema destra presente in Barba di perle) ma anche interno. È lo stesso Davide nel primo racconto a definire “omofobo” il protagonista, evidenziando con le sue parole quanto sia paradossale il suo atteggiamento.

La presenza di queste due storie fianco a fianco, permette di fare emergere due facce di questo conflitto. Se infatti Santo vive la sua battaglia con timore, chiudendosi agli altri, viceversa Thomas la affronta esagerando nella sicurezza, che si trasforma in odio. E tutto si riconduce al tema dell’accettazione, vera risoluzione dello scontro. E in linea con quanto dicevamo prima sui due schieramenti, a imparare ad accettare deve essere sì la società, ma devono farlo anche i due protagonisti.

Il parallelismo tra i due racconti presenti ne Le Maldicenze (titolo quanto mai azzeccato) sta anche nella via attraverso cui ciò avviene, o meglio la scintilla che da il via al percorso. Ed è la presenza di una persona speciale. Leone e Davide sebbene, soprattutto quest’ultimo, abbiano spazio limitato nelle due storie sono personaggi fondamentali. Perché in qualche modo sono i primi a mettersi dalla parte dei protagonisti, prima ancora che questi ultimi si schierino con sé stessi.

Le Maldicenze è una lettura perfetta per il Pride Month (e non solo)

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Riprendere in mano a distanza di anni queste due storie di Flavia Biondi, poterle leggere in sequenza, affiancate così è illuminante e particolarmente topico ora che siamo nel mese del Pride (ma anche per il periodo storico che stiamo attraversando). Entrambe affrontano tematiche e punti di vista che non spesso sono raccontati, anche nell’ambito dei fumetti legati al mondo LGBTQ+. Questo offre spunti di riflessione nuovi e importanti.

Anche perché, sebbene come sottolinea l’introduzione de Le Maldicenze, in questi dieci anni “lo scenario dei diritti e della percezione della comunità LGBTQ+ è migliorato, è cresciuto, è cambiato“, questi racconti restano ancora profondamente rilevanti. E che sia giugno o il resto dell’anno, è bene dargli spazio e ragionarci sopra.

Le Maldicenze di Flavia Biondi è disponibile a partire da oggi 10 giugno, pubblicato da BAO Publishing.

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Le maldicenze
  • Biondi, Flavia (Author)

Mattia Chiappani

Ama il cinema in ogni sua forma e cova in segreto il sogno di vincere un Premio Oscar per la Miglior Sceneggiatura. Nel frattempo assaggia ogni pietanza disponibile sulla grande tavolata dell'intrattenimento dalle serie TV ai fumetti, passando per musica e libri. Un riflesso condizionato lo porta a scattare un selfie ogni volta che ha una fotocamera per le mani. Gli scienziati stanno ancora cercando una spiegazione a questo fenomeno.

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