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Le confessioni in pigiama di Paco Roca

Chi di voi non ha mai sognato di trascorrere le proprie giornate in casa, avvolto da un comodo pigiama e all'interno di un ambiente sicuro e famigliare svolgere il proprio lavoro in completo relax?
Sono sicuro che le risposte affermative non mancheranno, ma state pur certi che le cose non saranno semplici come sembra, o almeno così racconta Paco Roca nella sua biografia in pigiama.
Era il 2010 quando il fumettista spagnolo venne contattato dal direttore del quotidiano Las Provincias per animare il giornale grazie alla sua arte, iniziando la serializzazione di brevi racconti in cui raccontava la propria vita in pigiama.
Negli anni Roca ha realizzato un’intera trilogia a fumetti di cui Tunué si appresta a pubblicare il terzo e conclusivo capitolo, Confessioni di un uomo in pigiama.
Per chi non avesse ancora avuto il piacere di leggere uno dei precedenti volumi, Memorie e Avventure di un uomo in pigiama, sempre editi da Tunué, potrebbe trovarsi spiazzato davanti all'iconico indumento indossato da Paco Roca, un pigiama per l’appunto. La scelta va ricercata nella quotidianità di molti fumettisti, soliti lavorare nelle mura sicure della propria dimora, che come moderni equilibristi sono abili nel districarsi fra la necessità di aumentare la propria produttività e una creatività impossibilitata di funzionare a comando.
Durante un’intervista a Lucca Comics 2017, Paco Roca ci ha raccontato di come il fumetto sia per lui il lavoro ideale, un desiderio che voleva veder realizzato sin da bambino. L’amore per la narrazione a fumetti lo ha portato a toccare tematiche distanti ed eterogenee, di cui troviamo ottimi esempi all’interno di Confessioni di un uomo in pigiama. 
Leggeremo non solo storie prettamente personali in cui i protagonisti saranno la preoccupazione che attanaglia l’autore prima della presentazione di un nuovo volume, o il timore verso la tecnologia, soprattutto se questa è incarnata da una porta scorrevole, ma anche racconti di attualità e dai risvolti socio culturali.
In questi ultimi le tematiche sociali prendono il sopravvento mostrando il lato divulgativo della produzione di Paco Roca, racconti in cui emerge la necessità dell’autore di far riflettere i lettori su ciò che li circonda, come il debito che grava su ogni nuovo nato in Spagna, o le insidie che si nascondono in rete.
La quotidianità viene filtrata attraverso gli occhi dell’artista che grazie al mezzo a lui più congeniale riporta non solo le proprie giornate ma esprime il proprio punto di vista in merito al mondo che lo circonda, ruolo che sempre con più frequenza viene ricoperto dai fumettisti di tutto il mondo. 
Dal punto di vista grafico la pubblicazione originale dei racconti ha comportato un'omologazione delle tavole, due per ogni capitolo, ognuna delle quali composta da 9 vignette. Tramite questo accorgimento le storie risultano facilmente fruibili anche a un lettore occasionale, in grado di muoversi con facilità fra i riquadri, mentre i più avvezzi al medium potranno apprezzare alcuni accorgimenti come i continui cambi di colorazione che accompagnano la lettura o l’occasionale sfondamento delle stessa rigida struttura della pagina, utilizzata da Paco Roca per enfatizzare alcune scene e creare un rapporto empatico con il lettore. 
Confessioni di un uomo in pigiama chiude la biografia di Paco Roca continuando un percorso iniziato quasi dieci anni fa. La propria visione del mondo, romanzata a dovere, vi trasporterà in vignette ricolme di pensieri, le cui esperienze compongono una trilogia ricca di spunti di riflessione e momenti ricchi di sagace ironia
Una lettura con molteplici livelli di interpretazione grazie ai quali Paco Roca riesce a raggiungere ogni tipo di lettore, spinto dal desiderio di comunicare e mostrare le grandi possibilità offerte dal fumetto.

Mattia De Poi

Anche conosciuto come Il Nini, Mattia è il lato gioioso di Orgoglio Nerd. Biondo e curioso, è appassionato di ogni genere fumettistico, Gunpla e avventure. Portatelo in viaggio, all'organizzazione ci penserà lui.

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