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Large-Sized Telescope: il prototipo e i primi dati

LST-1, parte del progetto CTA, ha reso disponibili le prima immagini, prese tra il 13 e il 14 Dicembre.

Large-Sized Telescope, chiamato di solito LST, è un telescopio di 23 metri di diametro che si trova a Roque de los Muchachos a La Palma. Inaugurato il 10 Ottobre è uno dei quattro telescopi previsti nell’emisfero Nord per il progetto Cherenkov Telescope Array ed il suo prototipo, LST-1.Soltanto nella notte tra il 13 e il 14 Dicembre, però, è entrato in funzione: abbiamo le prime immagini.

https://www.facebook.com/ctaobservatory/videos/359672904835933/?__xts__%5B0%5D=68.ARByBWQ5trE_a_dsvGeXBtRkLl24IxZpcwLkQuLkAeKcHqVUSwnGSKQwJejIMgRl-uS3JQV4KTqsPdOesAnqZod2j4cQvA0LSnezM-6FN-0JqostK86nh5sH3sUHsjnnKbGDLL_UUNrXwmLY2DxKRk4P8JpfyBowSdYoW61bk9bKSpL4-RqV53s0xLD-km2Rh0THwg9wFlZAKf3jdTpl5LhT-Ihyvlom2jXJq8HDFBDZ6kuRN4l9NOqtHk7zFA6NL9pKdk0g4th_jZwjkUqJMcjqyqTg2SGtBxsMyk96cbRRbyd4BjQ-CvemXeHvVronDR2VBBPi4WM57UDlR2BeWGTZpcNFU1IskRbr5rGdOZ7mJqmDLiAoGYm8pg&__tn__=-R

Ma cosa sto vedendo?

LST-1 non è un telescopio come siamo abituati a vederne, non serve a guardare le stelle, bensì la luce Cherenkov. Cos’è? È un fenomeno legato all’effetto Cherenkov: l’emissione di fotoni causata da particelle cariche che viaggiano a velocità più alta della luce nel mezzo.

Velocità più alta della luce? Quasi. Se la relatività generale di Einstein ci dice che per oggetti con massa reale è impossibile viaggiare a velocità uguale o superiore a quella della luce nel vuoto c (299 792 458 m/s), nulla ci impedisce di andare più veloci della luce in un mezzo! Se siamo, per esempio, in acqua, la luce andrà un poco più lenta, e sarà possibile superarla pur restando ad una velocità inferiore a c.

Questa strana situazione porterà il materiale che la nostra particella sta attraversando ad emettere fotoni, formando una figura chiamata cono Cherenkov e misurandone l’angolo di apertura possiamo ricavare informazioni sulla particella di partenza. Sebbene questo metodo si usi spesso nei rivelatori per i collisionatori (ad LHCb, per esempio) è molto comune per lo studio di astroparticelle ed è proprio questo il caso di LST-1 che usa l’effetto Cherenkov per avere informazioni sugli sciami di particelle provocati nell’atmosfera.

In pratica, quando una particella molto energetica arriva vicino al nostro pianeta dopo un lungo viaggio nel vuoto, vuoto, urta contro le particelle nell’atmosfera, cedendogli parte della sua energia e innescando un processo a cascata per cui le particelle si urtano l’un l’altra fino a creare uno sciame verso la Terra. L’obiettivo di LST-1 e  di tutto il progetto CTA è quello di ricostruire le particelle che danno inizio a sciami particolarmente energetici, andando a cercare oggetti che non possono essere prodotti sulla Terra nemmeno nei più potenti acceleratori.  Perché tutti i telescopi siano attivi dovremo aspettare ancora un po’, ma per ora LST-1 sembra funzionare, aspettiamo ulteriori sviluppi!

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Source
CTA Observatory

Autore

  • Matteo Magherini

    Matteo Magherini, noto ad alcuni come Asciugamano, è un gatto professionista. Una volta completato l’obiettivo « laurea triennale in fisica » ha deciso di scegliere la classe « fisico delle particelle » e si aggira tra un esame e l’altro intento a livellare. Appassionato di fantascienza, arrampicata e chitarre è campione nazionale di freddure.

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