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L'arma segreta del vero combattente

Sali sul ring. Non importa che ring sia, non importa come combatterai e non importa chi.
Sali sul ring e siete solo tu e il tuo avversario.
Lo squadri da cima a fondo. Un ammasso di muscoli , grinta e voglia di vincere. Ti chiedi cosa tu abbia in più di lui, ti chiedi come batterlo e mentre ancora pensi alla risposta la campanella annuncia l’inizio dell’incontro.
Chiunque può azzardare la risposta alla domanda che si pone il lottatore ma non tutti la darebbero esatta. Cosa ci vuole per vincere? Un’ottima preparazione fisica? Sicuramente. Tecnica? Anche. Grinta? Non guasta mai. Sono tutte risposte corrette ma non giuste, non arrivano al cuore della rivelazione.
In realtà il vero segreto di ogni combattente è la respirazione. Un segreto così palese, sotto lo sguardo di ognuno, ma celato alla maggior parte.
Molto spesso viene sottovalutata o trascurata perché non alle luci della ribalta ma una giusta respirazione è quel fattore che permette a tutto il resto di rendere al 100%. Nonostante gli allenamenti fisici e mentali estenuanti, ancora oggi, ottenere un corretto modo di respirare è la vera sfida per chi vuole combattere e rendere al meglio. Fin dall’inizio si viene approcciati alla tecnica, al carico fisico ma anche a quello interiore per andare a lavorare sul controllo (sempre vero il detto “la forza è nulla senza controllo”).
In palestra, quando ci si allena, è facile resistere per molte riprese ma quando poi ci si ritrova in prima linea la paura del fallimento si fa pesante, le emozioni vorticano senza sosta e la frenesia del far bene ruba più energie del dovuto. E d’improvviso ci si ritrova senz’aria, a portare colpi in apnea, in un caos mentale che anticipa quello fisico e la disfatta bussa inesorabile. In un incontro sotto stress le problematiche peggiori vengono proprio dal nostro cervello, che assorbe più del 30% d’ossigeno, andando a rubarlo allo sforzo fisico. Conoscere il diaframma e conoscere come respirare al meglio diventa indispensabile.
Il diaframma (o diaframma toracico) è il più importante muscolo respiratorio. La sua contrazione determina, assieme all'elevazione del torace operata dai muscoli inspiratori, l'espansione della cavità toracica e dei polmoni necessaria al richiamo d'aria nelle vie aeree durante l'inspirazione. Per imparare a dominarlo è importante conoscerlo e allenarlo. Imparare ad espirare e inspirare con esso è ciò che separa Goku da Vegeta, Rufy da Zoro o Urameshi da Kuwabara. Una corretta respirazione diaframmatica fa la differenza tra il protagonista e il coprotagonista, tra il primo e il secondo, tra il vincitore e lo sconfitto. Infatti pochi minuti di respirazione diaframmatica portano diversi benefici: ossigenazione del sangue e del cervello, ricarica di energia per il corpo e ristoro della mente.
La procedura è piuttosto semplice: iniziate sedendovi con la schiena dritta e senza incrociare le gambe; appoggiate poi una mano sulla pancia e iniziate a respirare solo con il diaframma. Fate entrare e uscire l’aria lasciando il petto completamente fermo. Il respiro deve essere lento, calmo e profondo (almeno 5 secondi in entrata e 5 in uscita), deve sciogliere la tensione. Continuate così per una decina di minuti e quando verrà il momento sarete sicuramente più pronti di prima. 
Questo semplice (e noioso) metodo è soltanto la base per poter andare a costruire una buona struttura respiratoria. Come in tutto il miglioramento viene da un costante allenamento e non da fortune occasionali. La mente influenza il respiro e il respiro influenza la mente.
Quindi prima di buttarvi in allenamenti massacranti alla Saitama (qui), prima di affinare la tecnica su qualche montagna asiatica sconosciuta, fermatevi cinque minuti. E respirate.
La prossima volta sul ring sarà diversa.

Mattia Russo

Laureato in Comunicazione, Marketing e Pubblicità per farla breve, e aspirante giornalista. Curioso per natura, dalla vena impicciona, tendo a leggere qualsiasi cosa, con un'inclinazione al fantasy. Non sono uno che ama i silenzi e parlo troppo. Pace.

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