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James Moran: da Doctor Who a Torchwood, al fianco di Capaldi

Come forse saprete, prima di diventare il dodicesimo Dottore, Peter Capaldi è apparso ben due volte nello Whoniverse: nell’episodio di Doctor Who The Fires of Pompeii (con David Tennant e Catherine Tate), e come personaggio ricorrente della terza stagione dello spin-off Torchwood, Children of Earth. In entrambi i casi gli episodi in questione erano stati scritti (o co-scritti) dallo screenwriter britannico James Moran. Un paio di settimane fa, per la precisione il 15 luglio, Orgoglio Nerd ha avuto il piacere di incontrare Moran ad un evento organizzato al Cinema Barberini di Roma dall’associazione Proiezioni Mentali Eventi all’interno del contesto del Fantafestival. In quell’occasione abbiamo partecipato ad un’intervista collettiva (e una individuale) allo sceneggiatore, dove sono stati toccati svariati temi: da Doctor Who, a Torchwood, al lavoro dello screenwriter, a Peter Capaldi. Sentiamo quindi quali domande sono state poste a James Moran, e le sue risposte:
ON:  Ha lavorato molto per la BBC, fra Torchwood e Doctor Who, lo farà ancora in futuro?
Sì, in questo momento sto lavorando a due cose per la BBC di cui non posso parlare, ma non riguardano Doctor Who, e ad un paio di film horror. 
ON:  Steven Moffat ha annunciato che le precedenti apparizioni di Capaldi nella serie e nello spin-off verranno spiegate, ne sa qualcosa?
Se lo sapessi non potrei dirlo, ma non ne so nulla. Quando ho scritto gli episodi con Capaldi non sapevo che sarebbe diventato il Dottore, la cosa mi ha stupito molto e ne sono felice, sono sempre stato un suo grande fan.  Per la cronaca non sapevo nulla nemmeno di Karen [Karen Gillan, che dopo essere apparsa in The Fires of Pompeii ha interpretato Amy Pond], sono molto curioso. 
ON:  Ha visto il recente film Pompeii? Cosa ne pensa?
No, non l’ho visto, ma ho visto il poster photoshoppato dai fan di Doctor Who, con Capaldi al posto del protagonista, e mi ha fatto molto ridere. Per quanto riguarda il film non capisco come si possa ricavare un film d'azione da una cosa come l’evento di Pompei, quando io ho scritto l’episodio ho cercato di soffermarmi su altre cose, non sull’azione in se e per se.
ON:  Cosa pensa di Capaldi nel ruolo del Dottore?
Avete visto il nuovo trailer? Questo nuovo Dottore sarà molto oscuro, è un attore fantastico, ero un suo fan da bambino e non vedo l’ora di vederlo all’opera. Mi dà una sensazione che mi ricorda il lato pazzo del quarto Dottore di Tom Baker, come Matt Smith mi ricordava Patrick Troughton. 
ON:  Come si è evoluto il ruolo dello sceneggiatore negli anni? La serie classica di Doctor Who aveva uno scopo in parte educativo che sembra essersi perso.
Doctor Who è cambiato perché la televisione è cambiata. L’episodio di Pompei parla di un avvenimento storico ma non ha uno scopo educativo, semplicemente perché quando io ero piccolo se avevo la sensazione che la TV volesse insegnarmi qualcosa la spegnevo.
ON:  Come reagisce lo sceneggiatore al fatto di doversi adattare alle idee altrui?
È semplicemente parte del tuo lavoro, se tu scrivi per una serie che va avanti da svariate stagioni non puoi fare ciò che vuoi, altrimenti nessuno la guarderebbe più. Quando ho scritto The Fires of Pompeii non avevo molto su cui lavorare, mi hanno detto “vogliamo che sia ambientato a Pompeii e che ci sia una famiglia romana”, tutto qui. Ho iniziato a lavorarci a maggio e le riprese iniziavano a settembre, sapevo di doverlo fare bene perché era Doctor Who e il bambino di 10 anni che è dentro di me e che ha sempre amato la serie lo avrebbe giudicato. La prima scena che ho scritto era in un interno del TARDIS e sono andato nel panico perché non sapevo se scrivere “notturna” o “diurna”, sono nello spazio!
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ON:  *Torchwood Spoiler Alert* Perché avete ucciso Ianto Jones in Children of Earth?
Per divertimento! No scherzo, è sempre una decisione molto seria perché un attore finisce per essere disoccupato. Era un punto cruciale e oscuro della stagione, tutte le speranze erano perdute e qualcuno doveva morire, ma doveva essere la persona che Jack amava di più per costringerlo a fare ciò che fa nell’episodio finale. Dopo la sua morte ho ricevuto minacce di morte da svariate persone e ho deciso di non frequentare più i blog di Torchwood su internet.
ON:  Cosa ne pensa dell’ undicesimo Dottore? 
Lo adoro, mi ricorda il secondo. Ero preoccupato inizialmente dalla sua giovane età, ma è fantastico e sembra un vecchio in un corpo giovane che non sa bene come fare funzionare, è interessante.
ON:  Il Dottore sarà mai una donna?
Non lo so ma lo spero, prima che annunciassero il dodicesimo speravo sarebbe stata Tilda Swinton.
Infine noi di Orgoglio Nerd gli abbiamo chiesto quale fosse la sua cosa preferita del lavorare con Russel T Davies (con cui ha collaborato sia per Torchwood che per Doctor Who). La simpatia, ha risposto, è una persona molto divertente e non smette mai di farti ridere. Abbiamo anche domandato se aveva notizie della famigerata quinta stagione di Torchwood, a cui ha risposto che naturalmente non ne sa nulla, ma se si dovesse fare gli piacerebbe lavorarci di nuovo. Speriamo!
Ringraziamo Proiezioni Mentali Eventi e Francesco Tacconi per le foto.

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