News

Dark Rock Chronicle web tour. Terza tappa: l’ambientazione.

Vi abbiamo già parlato di questo libro tutto rock e battaglie all'ultimo sangue, ora abbiamo il piacere di ospitare una tappa del web tour, dedicata in specifico a raccontarci qualcosa in più dell'ambientazione.
Senza ulteriori indugi lasciamo che l'autore, Marco Guadalupi, ce ne parli un po'….
“Mi ritrovai in un altro luogo, ancora in ginocchio, respirando aria fresca, con la sensazione di essere precipitato da una certa altezza. Era buio, ed ero rannicchiato sull’asfalto inumidito dalla pioggia. Prima di mettere bene a fuoco l’ambiente circostante qualcuno mi sollevò da terra, senza curarsi del mio stato. Ancora l’assassino?”
Questa terza tappa del Web Tour di DRC è dedicata all’ambientazione. Nel riferimento precedente a parlare è Matt, protagonista e voce narrante in Dark Rock Chronicles, nella prima versione della storia, confusa, cupa, se ci penso, che ancora oggi stento a decifrare. Chi ha letto il libro sa che non ci sono mondi alternativi in DRC, chi non lo ha letto non dovrà aspettarseli.
Mettendo da parte l’effetto “Alice nel Paese delle Meraviglie”, DRC si delinea in un’ambientazione temporalmente indefinita, e nonostante questo non sono mai stato accusato di pressapochismo dai lettori, almeno finora. La scelta chiaramente è voluta, il perché lo spiego: quando ho capito che spostare l’attenzione su un universo alternativo avrebbe tolto originalità al progetto e snaturato l’idea principale, ho pensato di fare un passo indietro. Stavo per fuggire altrove, ma volendo raccontare una storia bizzarra e demenziale con elementi da teen-comedy, perché gettare nella tana del Bianconiglio tutti i protagonisti?  Allora ho capito, anche grazie ai consigli di alcuni esperti del settore editoriale, che DRC doveva essere ambientato a scuola, nei pub, su un treno in viaggio, in uno seminterrato, in un bosco, in una villa, su in collina e in un Carcere per Rocker Sopra le Righe. 
Prima (e durante) la stesura, non ho dedicato molto tempo a fare ricerche. Volevo che l’ambientazione fosse qualcosa di spontaneo, così come i dialoghi e le azioni dei personaggi. Tutto ciò che ho fatto e cercare solo qualche foto di Reading, una città del Berkshire. Non ci sono mai stato, e non ricordo perché proprio Reading. Ho trovato diverso materiale fotografico sul web: viali, villette a schiera, quartieri residenziali e foto di locali e negozi, e alcuni paesaggi di campagna per le scene lontano dal centro cittadino. Ma non sono il tipo di scrittore che dedica giorni alle ricerche e non amo le descrizioni minuziose; tuttavia (e chi ha letto il romanzo potrà confermare) l’ambientazione di DRC prende vita man mano, così com’è stato per me menter scrivevo; c’è evidentemente un’anima british nelle scene, ma non ho mai pensato di portare i miei personaggi a spasso per Abbey Road, o Piccadilly … non ho nemmeno dato un nome alla città! Mi piaceva così, tutto molto… indefinito, appunto, anche se in qualsiasi momento potevo decidere di descrivere qualcosa di tangibile senza che in molti se ne accorgessero, come la leggendaria villa dell’occultista Aleister Crowley e Jimy Page, Boleskine House. 
C’è poi il mitico Carcere dei Rocker Sopra le Righe. È dove finiscono i musicisti deviati, quelli che infrangono le regole, perché anche nel rock ‘n’ roll ci sono limiti. Gli agenti del Carcere sono una specie di men in black, e alcune squadre speciali fanno parte dell’organizzazione del Torneo dei Rock Guerrieri. In DRC, il Carcere è un ex college, un complesso appariscente che sorge all’interno di un giardino di ciliegi. A dispetto delle funzionalità, l’edificio è accogliente ed evocativo, almeno all’esterno; una volta entrati si cambia decisamente. Ho voluto creare questa prigione stile riformatorio perché, be', ecco, mi ricordava le atmosfere del video di The Wall dei Pink Floyd e in una Reading immaginaria ci stava bene. La sua funzione è quella di mettere in Riga (e qui il nome "sopra le Righe") i rocker che sgarrano e che travisano l'universo del Rock n' Roll, ma non voglio dilungarmi oltre.
Se penso alla mia ambientazione mi torna in mente un ricordo in particolare, una scena. I ragazzi che finiscono di suonare, aprono il garage/sala prove e alzano lo sguardo al cielo. Draghi. Le bestie volano sui tetti, il quartiere è tranquillo. Per come la vedo io, credo che non ci sia niente di più esaltante, meraviglioso e terrificante al tempo stesso che osservare un gruppo di bestie come quelle in volo sulla soglia di un garage con il naso all’insù.  
Per chi se le fosse perse, o chi deciderà di seguire i DRC nel loro tour, ecco le date:
27 febbraio 2013 Fantasy Magazine
1 marzo 2013 Young Adult
15 marzo 2013 Libri e Caffelatte
22 marzo 2013 Terre di Confine
05 aprile 2013 NeroCafé
12 aprile 2013 Dragonisland
19 aprile 2013 I demiurghi
 

Ti potrebbero interessare anche:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button