News

Gente che odia Superman

Nella mia esperienza di giornalista “nerd” mi sono reso conto di una cosa: molti provano antipatia per il personaggio di Superman. Dando come veritiera questa premessa, cerchiamo di capire perché.
La conclusione azzardata, per ora, è che la massa detesta superman perché è onnipotente, e non vede le sue buone azioni come tali ma bensì come semplici dimostrazioni di potere. Latentemente ogni individuo si sente ferito nell’orgoglio quando una tata aliena mette le cose in ordine dove noi le complichiamo. 
Superman è una critica divina inflitta alla razza umana per sottolineare i suoi errori. 
Negli anni '30 e '40, la cosiddetta “Golden Age” di Superman, egli era davvero un dio, senza punti deboli o timori, capace di spostare pianeti comodamente o spegnere il sole con il semplice soffio. 
E chi era il suo nemico? 
Era un uomo, un membro della stessa razza che aveva giurato di proteggere e che ora cercava di distruggerlo. Lex Luthor, allora dipinto come scienziato pazzo, era l’unico essere capace di dar filo da torcere all’uomo d’acciaio. 
La sua perseveranza, intelligenza e astuzia, erano volte alla semplice distruzione dell’eroe; il dominio del mondo, la ricchezza e l’assassinio erano scopi secondari, quasi scuse per poter fronteggiare Superman. 
E a quale uomo non piacerebbe poter affrontare un dio combattendo alla pari? 
Lex Luthor è il simbolo di questa crociata, un mortale che, da solo e con le proprie forze, riusciva a piegare gli dei. Non a sconfiggerli, certo, ma anche solo stare in piedi davanti a loro è abbastanza per meritare rispetto, non trovate? 
Per questo molti ragazzi durante la “Golden Age” preferivano i fantasiosi piani di Lex ai Pugni di Clark. 
Come si può preferire qualcuno che, senza il minimo sforzo o impegno, risolve problemi di scala universale ad uno che per raggiungere i medesimi scopi ci mette anima e corpo? 
Queste deduzioni mi portano sempre più vicino a pensare che l’ipotesi iniziale sia veritiera… 
Tuttavia è ovvio che lui, Kal-El, un riscontro effettivo da queste imprese di salvataggio, se non fama e popolarità, e questo modo di agire rende l’attrito con l’uomo ancora più profondo. 
Obbliga la gente a sentirsi, oltre che impotente, anche “in debito”. La frustrazione aumenta quando ci si rende conto di non poter fare altro che dire “grazie”, sorridendo come degli idioti, per ripagare dell’aiuto ricevuto. 
Superman non può essere considerato “una guida” per noi, ma solo un “protettore”, una balia insomma; lo invochiamo solo quando ne abbiamo bisogno e, in realtà, ci fa sentire sottomessi. 
Proprio come un vero “dio” ci salva senza chiedere nulla in cambio, e la natura sospettosa dell’umanità non riesce comprendere le azioni disinteressate di un super uomo. 
Un essere che potrebbe dominarci, ma non lo fa, non merita rispetto e, come dice Lex: 
“Gli dei sono troppo occupati a volare con la loro calzamaglia per dividere i loro doni con l’uomo”.
Durante gli anni la società riflette questi cambiamenti, togliendo, a mano a mano che ci avviciniamo all’attualità, i pregi, sostituendoli con timori e insicurezze. 
Il superman degli anni '30, ad esempio, è un boy-scout invincibile; quello di Christopher Reeve inizia a combattere contro il suo io malvagio, mentre quello attuale di Singer è colmo di pensieri cupi e timori. 
Quest’ultimo diventa perfino patetico quando, nella scena finale, diventato al pari di un umano, urla: “ Io sono Superman! Io so volare!”, mentre gli uomini di Lex lo pestano senza timore. Come sarà quello di Snyder?
La cosa certa è che i vari registi cercano di umanizzarlo, non tanto per approfondire il personaggio, ma soprattutto per bilanciare la sua smodata potenza. 
Corpo invincibile ma animo sofferente. 
L’uomo d’acciaio ha fatto così tanto bene da risultare egoista, le sue buone azioni sono considerate di auto compiacimento, il loro effetto è secondario. 
Superman, per quando si sforzi e faccia del bene, non potrà mai essere considerato umano da un’umanità che non comprende il pensiero di un dio.

Ti potrebbero interessare anche:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button