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Bruciate la mia cronologia

C'è sicuramente qualche telefilm, serial, libro, film o fumetto che seguite, che però vi provoca un profondo senso di imbarazzo nel momento in cui ammettete di farlo. Un Guilty Pleasure.
“..quindi? Che serie tv stai guardando in questo periodo? Qualche consiglio?”
“Beh sì di serie ne guardo sempre un sacco, non mi viene in mente niente di particolare però, il solito…”
 “Ah ma True Blood lo guardi ancora? È un po’ che non lo seguo, com’è? figo?”
“oddio…no guarda ne ho visto giusto un pezzettino ed è tremendo, senti lascia perdere. Ci sono dei buchi assurdi nelle trama, è diventato ancora più grottesco e ridicolo. Certo ha il suo perché, tieni però conto che si vedono più chiappe che zanne.”
Ne ho visto un pezzettino…sì certo, come no.
Il tempo di tornare a casa e ci  è venuta un’improvvisa voglia di vedere True Blood e nel giro di un paio di serate ci siamo scofanati tutta l’ultima stagione.
Il fatto che TB si sia trascinata fino al sesto anno di produzione con dei picchi di assurdità non ci ha impedito di guardarcela tutta con un certo perverso godimento.
Abbiamo effettivamente già esperito questo “fenomeno” nientepocodimeno che con (ohgodwhy) Twilight, i libri. E i film.
Una lunga agonia che è andata avanti con “No ti prego non voglio più guardare/no però voglio sapere come va avanti/”.
Per il resto vi possiamo assicurare che i sopracitati sono solo due piccoli casi, e che il problema comincia a diventare ingombrante: stiamo parlando di una nutrita serie di telefilm, libri, giochi e musica che ci gustiamo in privato senza avere il coraggio di dirlo in giro, e anzi, sconsigliandone con veemenza l’utilizzo ad altre persone.
A questo punto abbiamo dovuto cercare di scoprire se questi livelli di irrecuperabilità affliggono anche il resto della redazione, così in riunione è partita l'indagine e abbiamo  torchiato il resto della truppa per scoprire se avevano anche loro dei guilty pleasure di cui sono un po’ imbarazzati.
È il caso di premettere una distinzione, questa è una redazione Nerd e ci sono cose per cui probabilmente soltanto noi ci sentiamo imbarazzati.
E sapete già quanto buona parte di quello che ci appassiona tendenzialmente sia considerato invece imbarazzante per la maggior parte della popolazione umana.
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Ma veniamo al dunque. A quanto abbiamo scoperto vanno un sacco i videogiochi di calcio. Non importa quanto detestiamo fare sport, alla console il discorso è diverso e FIFA e PES hanno rubato ben più di qualche ora di gioco (vita?) ad alcuni elementi del nostro gruppo di giornalisti.
In questo filone fa capolino anche Need For Speed Underground e vari giochi di auto elaborate in compagnia dei videogames di basket (mi bisbigliano dalla regia NBA Live 2005).
Superfluo citare le varie dipendenze create dai giochini in flash, Puzzle Bubble e compagnia.
Mentre un insospettabile ha confessato un’insana passione per i film di Fast and Furious, altri hanno affettuosamente ricordato la serie di film Scuola di Polizia.
Tra le ragazze è volato un po’ di tutto: la gloriosa serie Moonlighting "L'Agenzia Luna Blu" (niente, siamo proprio rimaste intortate da Bruce Willis), controbilanciato dal fronte maschile che si diletta con K-On!
La musica ha le sue sorprese e a quanto pare il genere elettronico è quello che crea più diffusi imbarazzi: si ascolta ma non si dice.
Vi lascio immaginare la fazione filo nipponica della redazione a che razza di video musicali mi abbia sottoposta a seguito della mia sfortunata indagine.
Comunque per gli appassionati vi posso riferire che i gruppi più gettonati sono stati le Perfume, Kyary Pamyu Pamyu, le musiche di Hanamaru Youchien con il celebrato in terra di Levante Scatman. Ah e poi ve li ricordate i Cartoons e gli Aqua? Ecco.Insomma ci siamo liberati di un bel po’ di confessioni e il Rinoceronte?
Provate a indovinare.
È una serie TV. È nettamente improntata sugli affetti famigliare e il passaggio dall’adolescenza all’età adulta. No?
Ecco è Una mamma per amica. Già.
Certi prodotti ci creano un po’di imbarazzo perché sono stati pensati per una target diverso da quello a cui apparteniamo (se siamo grandi e grossi uomini virili e ci facciamo beccare a guardare Alla ricerca della Valle Incantata è innegabile che potremmo suscitare un'immotivata ilarità ). 
Invece a volte è proprio difficile staccarci da qualcosa che riteniamo essere un po’ scadente e in fondo una perdita di tempo, anzi… proprio questa consapevolezza può renderne più piacevole il consumo continuo ed eccessivo.
Vi è mai capitato qualcosa del genere? Sono sicurissima che ci sono libri, fumetti o videogiochi che vi hanno tenuti svegli per ore di cui siete veramente imbarazzati.
Bene, ho iniziato io, we came out of the closet, ora tocca a voi.

Francesca Giulia La Rosa

Trekker, whovian. Non amo le etichette (a parte queste?). Traduttrice, editor a caccia di errori come punti neri nel tessuto della realtà. Essere me è un’esperienza profondamente imbarazzante.

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Commenti

  1. Alan D. Altieri, e ho detto tutto.
    Il suo stile di scrittura è assurdo, pesante, rindondante. I suoi protagonisti usano pistole che nel resto dell’omniverso vengono montate sulle corazzate di linea (o del muro) e quando sparano alle automobili queste esplodono sempre, anche se colpite nell’antenna.
    Se poi l’ambientazione è medievale (in effetti rinascimentale) aspettatevi un tizio vestito di nero che maneggia una dai-katana di proporzioni gigantesche, affettando uomini e mostri come se fossero figure di carta.
    Insomma, il trash del trash di uno scrittore la cui opera più celebre (oltre al tradim… traduzione di ASoIaF) è la sceneggiatura della Banda della Uno Bianca. Da lui aspettatevi mondi talmente oscuri che anche gli Space Marines vi entrano solo sotto scorta, con studentesse minorenni deviate, soldati trasformati in cinici assassini e eroi-eretici che affrontano mitragliatrici M2 prima di andare a dormire e vengono uccisi due pagine dopo la fine dell’avventura quasi per caso.

    Eppure ogni tanto mi riprendo uno dei suoi libri e mi faccio un bad trip di qualche giorno.

    P.S.: Girano voci che nel mondo di Magdeburg anche i cavalli esplodano quando vengono colpiti da una freccia…

  2. berserk. non è imbarazzante con gli amici, ma con i genitori…
    cerco sempre l’angolazione giusta per evitare che vedano il tablet (scan, si, sono povero) oppure scappo in camera per evitare che girando pagina faccia vedere ai miei una scena di stupro o altre immagini politicamente scorette.
    p.s.: visto che internet mi maschera, consiglio vivamente berserk perchè la storyline è stupenda, i disegni precisissimi e poi, wo, spadoni e mostri che vuoi di più?

  3. Punto spinosissimo le letture (o la visione di scene) spinte in prossimità di estranei o peggio parenti. Qualche occhiataccia sul treno (anche solo leggendo Saga) è toccata anche a me, pazienza, ma se proprio non si riesce a superare l’imbarazzo ci sono pellicole apposite da applicare agli schermi… just sayin’.

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