Intrattenimento

Batman, il New York Times e lo spoiler sul matrimonio dell'anno

Per chi si fosse perso il passaggio, di cui ho parlato qualche tempo fa proprio su Anteprima di Stampa, Batman e Catwoman sono convolati a nozze nelle pagine del numero 50 del mensile dedicato al crociato incappucciato. 
Un volume speciale capace di attirare l’attenzione dei media generalisti portando i due eroi alla ribalta delle testate americane tanto quanto di quelle italiane, le  quali hanno dedicato approfondimenti e speciali a quelle che si apprestavano ad essere le nozze dell’anno. 
Nella trepidazione di un momento tanto atteso c’è stato però un ingranaggio fuori posto, un imprevisto capace di rovinare la cerimonia a migliaia di fan in estasi: nello specifico sto parlando di uno spoiler e del New York Times
Ora, se non sapete nulla della vicenda e non volete rovinarvi la festa fermatevi qui, non voglio essere di certo io a passare per il villain di turno, da questo momento ci saranno dettagli essenziali del volume.
Il primo luglio la versione online del NY Times ha pubblicato un articolo dal titolo It just wasn’t meant to be, Batman, in cui il senior editor del giornale e addetto all’industria fumettistica George Gene Gustines racconta ogni passaggio della cerimonia. Non sto parlando quindi della rivelazione del solo colpo di scena finale, che se ve lo steste chiedendo si, Catwoman non si è presentata all’altare, ma viene analizzato dettagliatamente l’intero capitolo, riservando di fatto lo stesso trattamento di un qualsiasi evento mondano.
L’aggravante, e motivazione scatenante delle successive polemiche, è inerente l’uscita del volume che avrebbe raggiunto gli scaffali delle fumetterie americane solo mercoledì quattro luglio, ben tre giorni dopo la messa online dell’articolo, rovinando di fatto il piacere della lettura a moltissimi appassionati.
In poco tempo la notizia ha iniziato a circolare in rete e nello stupore generale ci si è accorti che quello che poteva sembrare un pesce d’aprile in deciso ritardo non fosse altro che la cruda realtà. 
Il Times aveva appena rivelato che le nozze dell’anno non sarebbero state celebrate. 
Anche prima della sua pubblicazione molti erano i rumor che propendevano per il fallimento delle nozze, vista la storia dei due personaggi e il grande hype riposto nel volume era lecito aspettarselo, ma svelare con così largo anticipo il finale è un atto degno dei peggior super criminali di Gotham.
Online la rabbia dei fan non si è fatta attendere, seguita dai post di Tom King e Mikel Janin, autori della serie, che con poco successo hanno provato a calmare le acque. 
La questione però è molto più grande del semplice spoiler. 
Molti rivenditori hanno infatti dichiarato come, appena riaperti i propri negozi ad inizio settimana, abbiamo ricevuto centinaia di cancellazioni riguardanti le prenotazioni dell’albo. Quando parliamo di fumetti discutiamo di una passione e uno svago, ma ricordiamoci sempre come il mondo della nona arte è a tutti gli effetti un importante tassello dell’industria dell’intrattenimento, un mondo che muove ingenti somme di denaro e offre posti di lavoro a migliaia di persone.
L’articolo del Times racchiude nel titolo l’intera vicenda, precludendo a chiunque la possibilità di rovinarsi la sorpresa, rappresentando di fatto un enorme errore di valutazione e mostrando la poca attenzione verso i lettori di fumetti. 
Tutto questo è riscontrabile in un articolo successivo, sempre pubblicato dal Times, in cui giornalisti di aree tematiche differenti esprimono il proprio parere sugli spoiler e il caso citato, lo potete leggere qui. Personalmente leggo pressapochismo e poca attenzione verso un articolo spinto dalla stessa DC Comics, che per prima ha condiviso il pezzo tramite Twitter, senza curarsi delle possibili ripercussioni a cui un articolo simile sarebbe andato incontro.
Nel mezzo del polverone mediatico, di cui credo ce ne dimenticheremo presto sopratutto grazie all’ottimo lavoro che il team creativo sta svolgendo su Batman, DC esce indebolita dal punto di vista dell’immagine, incapace di imporre un embargo alla pubblicazione di un articolo prima dell’uscita di uno fra i volumi più attesi dell’anno.
Cosa sia passato nella testa dei redattori DC non lo sapremo mai, se poca cura per i lettori o l’iillusione che i fan di Bruce Wayne non leggano il New York Times ma solo il Daily Planet. 
Certamente per il New York Times questo matrimonio non s’ha da fare, né domani né mai!
 

Mattia De Poi

Anche conosciuto come Il Nini, Mattia è il lato gioioso di Orgoglio Nerd. Biondo e curioso, è appassionato di ogni genere fumettistico, Gunpla e avventure. Portatelo in viaggio, all'organizzazione ci penserà lui.

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