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Aegypptiaca. I prescelti degli dei

Siamo abituati a fantasy ambientati nel medioevo o in dimensioni atemporali esterne che hanno caratteristiche simili, con cavalieri e principesse e reami da salvare.
Poi ci si trova davanti ad un romanzo ambientato in Egitto, con gli dei che camminano tra gli uomini facendosi adorare e spargendo terrore, come tanto piace fare a chi è dotato di caratteristiche divine.
Stiamo parlando del romanzo d'esordio di  Dean Lucas: Aegytiaca I prescelti degli dei, pubblicato proprio quest'anno da Mamma editore. 
I protagonisti di questa storia sembrano guidati dalla mano del fato, che li indirizza sulla strada che porterà alla liberazione dei figli dell'uomo. Saranno abbastanza forti per portare a termine il compito? Saranno pronti a sacrificare ciò che hanno di più caro, quando il momento arriverà?
Delphi, l'oracolo, la fanciulla che appena bambina è stata marchiata come la Stele dei Sogni, da allora rinchiusa in una gabbia d'oro. Sarà Sargon, l'accadico dall'oscuro passato, a liberarla, ad amarla per la prima volta come solo un uomo può amare una donna. Spezzerà le sue catene, ogni tipo di muro che la imprigiona, non solo quelle di pietra.
Insieme aiuteranno Gavri'el, divenuto orfano dopo che gli abomini di Anubi hanno attaccato Giza, a scoprire quale verità fosse nascosta nelle parole che la madre gli ha lasciato poco prima di morire. Gavri'el il ragazzo dagli occhi di cielo, un colore insolito che nessuno aveva mai veduto prima. È davvero solo figlio di un nemeh? 
Innamorato di una principessa che, secondo il padre, non dovrebbe e non potrebbe ricambiare il sentimento. Ma chi ha mai rispettato i divieti, nel momento in cui si ha a che fare con i sentimenti?
E infine la Sfinge, Ishtar, Afrodite, splendida e capricciosa, così apparentemente forte ma al contempo molto delicata. Quando per la prima volta si trova davanti gli al-ghül del fratello non comprende subito con cosa ha a che fare: creature la cui anima è stata strappata dal corpo e rimpiazzata con l'oscurità e la cieca obbedienza. Morti che non possono essere uccisi.. Apparentemente.
Ad uno di loro verrà restituita la memoria della sua vita passata, e il dolore provocato dal peso dei ricordi lo riporterà indietro, mordendogli la carne maledetta, aprendogli gli occhi attraverso la sofferenza della sua attuale condizione. Offrirà la sua “non vita” al servizio dello sparuto gruppo, in una missione potenzialmente suicida.
Religioni che si rincorrono e mescolano scoprendo una i segreti dell'altra, svelando lentamente l'intreccio al lettore che stupito segue la trama. Un'ambientazione diversa, di cui non sempre viene narrato.
L'onore dei  guerrieri e la lealtà degli eserciti che combattono al servizio di un giusto comandante, la fiducia e la fede che guidano i passi, quelli sicuri e quelli tremanti fatti muovendosi nell'oscurità dell'ignoranza.
La speranza di essere finalmente liberi e l'amore, che non può mai mancare.
Raccontati con uno stile semplice e pulito, si salta da un punto di vista all'altro in un battito di ciglia.  Una lettura leggera, ma con la sua giusta dose di emozioni.
Siete pronti a sfidare gli dei?

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