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Top 5 D&D: i cinque migliori warlock che non ti aspetti

Siamo arrivati all'ultimo capitolo della nostra folle rassegna delle classi di D&D!

Ragazzi, congratulazioni a tutti! Con questa classifica di warlock siamo arrivati alla fine della nostra lunga serie di articoli dedicati a D&D! Facciamo un riassunto, per l’ultima volta (ma speriamo che abbiate compreso il giochino, ormai!): abbiamo preso ognuna delle classi del personaggio del Manuale del Giocatore di Dungeons & Dragons (Quinta Edizione), in rigoroso ordine alfabetico, e abbiamo provato a domandarci quali personaggi provenienti dalle nostre opere di intrattenimento preferite potessero farne parte. Naturalmente abbiamo subito escluso le ambientazioni fantasy classiche, di epoca medievale: nessuno si sarebbe stupito di trovare Aragorn come ranger, mentre Ash Ketchum…

E insomma: siamo partiti dal barbaro, abbiamo affrontato tutte le classi, fino ad arrivare all’ultima, quella di cui ci occupiamo oggi, ovvero…

Il Warlock

warlock

Ah, il warlock! Probabilmente una delle classi meno comprese, e al contempo più affascinanti di D&D. In molti, nell’immaginarsi un warlock, si figurano un incantatore malvagio, intento a sacrifici, maledizioni e altre pratiche turpi. Niente di più lontano dal vero, o meglio: esistono warlock con queste caratteristiche, ma non sono in numero maggiore rispetto ai maghi, o agli stregoni. Insomma, non c’è niente di intrinsecamente malvagio o sacrilego nella “carriera” del warlock. Al contrario: il termine si riferisce esclusivamente alla fonte del potere dell’incantatore. Laddove un mago impara a lanciare i suoi incantesimi studiando, e uno stregone invece manifesta i suoi poteri innati con facilità, il warlock ottiene le sue capacità “in prestito” da parte di qualche entità intelligente esterna a lui. I warlock stringono dei patti con potenti creature che ne diventano i patroni, oppure vengono scelti, senza aver voce in capitolo, come veicoli per il potere di queste creature. Sono in questo molto simili ai chierici, che pure ottengono le loro capacità dalle divinità che adorano. Ma se nel caso dei chierici si tratta di un’opera di devozione, per i warlock è in genere una condizione contrattuale, un accordo, appunto un patto.

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Gabriele Bianchi

Lettore, giocatore, conoscitore di cose. Storico di formazione, insegnante di professione, divulgatore per indole. Cercatelo in fiera: è quello con la cravatta.

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