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Sinfonia di Piombo: proiettili ed assassine

Una giovane donna addestrata ad uccidere in maniera spietata, efficiente e brutale fin dall'infanzia, trascorsa con la sua famiglia di professionisti. Un tormentato uomo di mezza età dal passato oscuro che prova a costruirsi una nuova esistenza, o perlomeno un'illusione abbastanza convincente da potervisi aggrappare. Un occulto mandante che nessuno ha mai visto in faccia, ma con cui tutti si trovano a fare i conti. Uno studente universitario che ha la sfortuna di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato. Tanti, tanti proiettili.
Questi sono gli ingredienti di Sinfonia di Piombo, splendido romanzo di Victor Gischler, pubblicato dalla BD Edizioni nella collana nuova di pacca chiamata Revolver, un nome che è un programma, o una dichiarazione di intenti.

Ora, qualcuno di voi senz'altro conoscerà Gishler per il suo lavoro di fumettista, in particolare sul personaggio di Deadpool. Gishler è però anche un romanziere estremamente capace e raffinato, autore di numerosi romanzi di successo. Leggere Sinfonia di Piombo consente di farsi un'idea piuttosto precisa della sua abilità: in un romanzo di genere, noir o hardboiled o pulp, con tante caratteristiche tipiche del genere e situazioni classiche, Gishler riesce ad essere originale, brillante, intrigante. Riesce a conquistare il lettore e ad obbligarlo a non mollare il romanzo fino alla sua conclusione, cioè finchè non è finita.
E' chiaro che non si va a leggere un romanzo come Sinfonia di Piombo aspettandosi una storia particolarmente profonda o colpi di scena in grado di stravolgere il proprio punto di vista e inondare gli eventi di un'imprevista nuova luce. Sinfonia di Piombo si legge per il puro gusto della lettura, per godersi il piacere sottile di osservare l'intreccio dipanarsi pagina dopo pagina, ben sapendo dove si sta andando a parare, per il brivido di piacere che si trova in capitoli dal titolo “Resa dei conti a New Orleans” o “Tiro a segno sui mangiaspaghetti”, per perdersi in un mondo dove ogni colpo di pistola con silenziatore è un sospiro, ogni caffè è amaro e cattivo, ogni sonno è inquieto. E' il piacere della narrazione pura e semplice, messa a punto da un vero maestro.

Vogliamo assolutamente spendere qualche parola sulla traduzione di questo romanzo, fatta da Marco Piva Dittrich, che è davvero di livello altissimo. Non abbiamo avuto per le mani la versione del romanzo in lingua originale, ma possiamo tranquillamente dire che la localizzazione italiana è fatta talmente bene che non ne sentiamo proprio la mancanza. Tradurre non è mai semplice, ma tradurre un'opera di questo genere, dove metà del lavoro è fatta dalle scelte semantiche e l'altra metà è fatta dalla spettacolare tamarraggine di dialoghi e descrizioni, è ancora più difficile, ed è il motivo per cui molte traduzioni di fumetti, romanzi, film e telefilm di questo tipo falliscono tragicamente e trasformano frasi d'effetto in grottesche e ridicole imitazioni. Questo in Sinfonia di Piombo non accade mai. Non troverete nessun “fottutamente”, nessun “ehi, amico”, nessun “dannazione”, ed è una vera e propria boccata d'aria fresca. La lettura scorre senza mai inciampare, tutto suona naturale, giusto.

La collana Revolver inizia decisamente con il piede giusto. Gishler è solo uno dei tanti grandi autori noir della scuderia Revolver: oltre a lui Allan Guthrie, Russell McLean, Brian McGilloway e tanti altri. Ritmo, azione, storie sporche e selvagge, se tutto questo vi attira avete sicuramente trovato la vostra cornucopia.

Gabriele Bianchi

Lettore, giocatore, conoscitore di cose. Storico di formazione, insegnante di professione, divulgatore per indole. Cercatelo in fiera: è quello con la cravatta.

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