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Questo essere (non) è un nostro antenato

Nuove ricerche a volte smentiscono vecchie ipotesi e teorie. È il caso del Saccorhytus coronarius, un essere con una bocca ma senza un ano, vissuto centinaia di milioni di anni, che inizialmente gli scienziati pensavano essere il più antico antenato della specie umana, ma che in realtà appartiene ad un altro ramo evolutivo.

Il Saccorhytus coronarius non è un antenato dell’essere umano

L’S. coronarius, che si stima risalire a circa 500 milioni di anni fa, è stato trovato per la prima volta nel sud della Cina. Il suo aspetto assomiglia a quello di una sacca con una grossa apertura. Questa, che funge da bocca, è molto larga, addirittura mezzo millimetro, rispetto alla lunghezza complessiva di circa 1.3 millimetri. Non avendo altre aperture, l’S. coronarius era in grado di digerire tutto ciò che ingeriva o, più probabilmente, si serviva della bocca anche come ano.

Analizzando i resti malamente conservati di circa 45 esemplari, gli scienziati nel 2017 avevano concluso che alcune piccole aperture ai lati della bocca potevano essere i precursori evolutivi delle branchie. Da qui la teoria per cui questa specie poteva rappresentare l’antenato comune dei Deuterostomi, il superpyhlum del regno animale a cui appartengono anche gli esseri umani, rendendolo così l’antenato più antico a noi noto della nostra specie (e di tutto il resto dei vertebrati).

La smentita

Un nuovo studio va però a smentire questa ipotesi. I ricercatori hanno analizzato centinaia di altri esemplari prelevati dallo stesso sito, alcuni preservati meglio rispetto a quelli del primo studio. Utilizzando tecniche ad alta risoluzione, come la tomografia sincrotronica (che utilizza i raggi X prodotti da una acceleratore di particelle), il gruppo di ricerca ha creato dei dettagliati modelli 3D e scoperto altri dettagli.

Sono stati innanzitutto individuate tre spine in prossimità della bocca, non pervenute nel primo studio. Questo ha suggerito ai ricercatori che i buchi erano in realtà la base di attacco di queste punte.

Da questo e altri indizi, gli scienziati che l’S. coronarius non è un antenato dei deuterostomi, quanto un membro del gruppo degli Ecdysozoa, che include insetti, crostacei e vermi cilindrici. Alcuni membri di questo gruppo, come i vermi cactus, hanno delle spine intorno alla bocca per catturare le prede. Non sappiamo quale fosse la dieta dell’S. coronarius, ma possiamo supporre che le spine ricoprissero un ruolo simile.

Questa conclusione rimuove quindi il possibile antenato comune dei vari vertebrati, ma la ricerca continua. Abbiamo altri fossili che risalgono al Cambriano, e alcuni di questi potrebbero appartenere all’ordine dei deuterostomi. La speranza non è quindi ancora morta.

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Zoologia. Evoluzione e adattamento
  • Roberto Argano (Autore)

Giovanni Natalini

Ingegnere Elettronico prestato a tempo indeterminato alla comunicazione. Mi entusiasmo facilmente e mi interessa un po' di tutto: scienza, tecnologia, ma anche fumetti, podcast, meme, Youtube e videogiochi.

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