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Neon Genesis Evangelion: 23 Giugno 2015 – the Day After

Sapete che giorno è oggi? Oggi è il 23 giugno 2015. E che cosa c'è di importante nel 23 giugno 2015? 
In effetti, assolutamente nulla.
Il giorno importante era ieri, il 22. Il perché dovrebbe essere evidente a tutti gli appassionati di anime d'autore: il 22 giugno 2015 è la storica giornata in cui Shinji Ikari raggiunge su richiesta del padre la città fortezza di Neo Tokyo-3, sale a bordo della Macchina da Combattimento Umanoide Multifunzione Evangelion 01 e fa a botte con l'angelo Sachiel, il terzo a giungere sul nostro pianeta (naturalmente l'espressione “fa a botte” è alquanto generosa…diciamo più che prende un sacco di botte finché non perde conoscenza…e solo a quel punto riesce a vincere lo scontro).
Diventa quindi chiaro il motivo per cui ne stiamo parlando oggi, e non ieri: prudenza! Abbiamo lasciato trascorrere la giornata di ieri in ansiosa attesa di notizie di robottoni giganteschi che ululano nella notte, strani esseri umanoidi con le branchie inguinali ed avveniristiche città che sprofondano in enormi buchi sotterranei. Fortunatamente la giornata trascorsa è stata un semplice, noioso (seppur paranoico) lunedì di giugno, senza catastrofi, attacchi alieni o cataclismi vari.
Nel 2000 Orgoglio Nerd non esisteva ancora. Nel 2000 il Rinoceronte e gli altri redattori stavano affrontando il delicato momento di epifania esistenziale che li avrebbe portati a cercare quale fosse il proprio posto del mondo (e non temete, appena qualcuno lo scopre ve lo facciamo sapere). Addirittura, nel 2000 l'anime non era ancora mai stato trasmesso in Italia…ma siamo comunque sicuri che in molti, nel mondo, hanno trattenuto il fiato durante l'altra data simbolo di Neon Genesis Evangelion, il 12 settembre 2000, data in cui un esperimento andato molto, molto male (oppure molto, molto bene, a seconda dei punti di vista) ha causato un'esplosione tale da sciogliere i ghiacci dell'Antartide, spostare l'asse terrestre e necessitare l'invenzione della più trasparente delle cover story.
Comunque, siamo contenti che né il Second Impact, né l'arrivo del Terzo Angelo si siano effettivamente verificati…finora. Possiamo quindi dedicarci all'ennesima visione della migliore serie animata mai uscita fuori da quella terra di menti malate che è il Giappone. Se ci fosse qualcuno di voi che, per un motivo o per l'altro, non si è mai trovato a guardare Evangelion, quale occasione migliore di questa? 
In entrambi i casi, sarà interessante confrontare il 2015 reale con quello immaginato dagli autori: la serie è stata creata dallo studio Gainax e da Hideaki Anno nel 1995…nella mente degli autori, quindi, ciò che veniva dipinto nell'anime era ambientato vent'anni nel loro futuro. Ora: a parte le ovvie ed enormi eccezioni (Neo Tokyo-3, la tecnologia della clonazione e del Dummy Plug e, beh, gli Evangelion) dobbiamo in effetti fare i complimenti ad Anno per non essersi lasciato andare a voli pindarici ed esagerazioni nella rappresentazione della tecologia del (suo) futuro. Tutto sommato il mondo di tutti i giorni di Eva è zeppo di tecnologia che è futuribile sì, ma per nulla irrealistica. Anzi, le “toppate” che ci fanno più sorridere sono forse gli esempi di oggetti del tutto superati, come il mitico mangianastri di Shinji e la videocamera di Kensuke Aida, entrambi oggetti le cui funzioni sono state del tutto fagocitate dal vero fulcro tecnologico del nostro tempo, lo smartphone (predizione azzeccata praticamente solo dal Tricorder di Star Trek). Per il resto, non c'è quasi niente che oggi non si possa realizzare, avendo sufficiente tempo e sufficiente denaro. 
Considerando quanti esilaranti esempi di “futuri” immaginati sono stati disattesi dal mondo reale, ci tocca davvero fare i complimenti ad Anno e alla Gainax anche per questo motivo (come se non ce ne fossero già abbastanza).
Neon Genesis Evangelion è una serie giustamente leggendaria, giustamente riverita, e che giustamente continua a far parlare di sé ancora vent'anni dopo la sua creazione. Niente male, per un anime pensato per essere una storia di “belle ragazze e robot”!

Gabriele Bianchi

Lettore, giocatore, conoscitore di cose. Storico di formazione, insegnante di professione, divulgatore per indole. Cercatelo in fiera: è quello con la cravatta.

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