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È morta Sandra Milo, addio a un’icona del cinema

Oggi 29 gennaio 2024 è morta Sandra Milo, icona assoluta del cinema italiano, morta nella sua casa a Roma all’età di 90 anni. L’attrice, che fu la musa di Federico Fellini e che anche negli ultimi anni aveva fatto TV e interpretato ruoli al cinema, ha lasciato un’impronta indelebile nel panorama cinematografico mondiale e nell’intera società italiana. Da film come 8 e mezzo alle recenti apparizioni TV per Quelle Brave Ragazze o Una pezza di Lundini, ha saputo recitare il sublime e far ridere con la sua personalità unica. Una leggenda, ma che sapeva prendersi in giro. Una donna che il mondo del cinema e della televisione non dimenticheranno mai.

È morta Sandra Milo, l’attrice iconica aveva 90 anni

Nata il 11 marzo 1933 a Tunisi, Sandra Milo, all’anagrafe Salvatrice Elena Greco, ha scritto alcune delle pagine migliori del cinema italiano. La sua carriera decollò con registi del calibro di Rossellini e Pietrangeli, ma fu con Fellini che raggiunse l’apice della fama, recitando in capolavori come 8 1/2 e Giulietta degli Spiriti.

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Milo abbandonò il grande schermo alla fine degli anni ’60, ma nel decennio successivo si affermo sia in radio che in TV. La sua presenza in talk show e programmi televisivi iniziò negli anni Sessanta con Studio Uno, ma continua fino agli anni recenti. Dal 2020 a oggi l’abbiamo vista in Quelle Brave Ragazze, Gigolò per Caso. Ma l’abbiamo apprezzata anche al cinema con Il più bel secolo della mia vita, per una breve scena con Sergio Castellitto (con cui ha lavorato in Materiale Emotivo) e Valerio Lundini (con cui ha scherzato in Una pezza di Lundini). Sandra Milo non ha mai smesso di lavorare, dimostrando più volte di sapersi prendersi in giro, nonostante la sua fama da iconica del grande cinema italiano.

Una vita da film

Negli anni, Milo ha fatto discutere anche per la sua vita sentimentale. Si sposò a soli 15 anni con il marchese CEsare Rodighiero, da cui divorziò dopo meno di un mese. Ebbe la figlia Deborah con il produttore greco Moris Ergas, mentre dal rapporto con Ottavio De Lollis ebbe due figli, Ciro e Azzurra. Ma amò a lungo lo stesso Fellini, come dichiaro nello show dell’amico Maurizio Costanzo, tanto che si dice che fu la gelosia di De Lollis a farla recitare anche in Amarcord. Molto si scrisse anche del suo rapporto con il politico Bettino Craxi, con cui condivideva la fede socialista.

Vita privata e carriera si scontrarono nel 1990, durante la trasmissione “L’amore è una cosa meravigliosa” su Rai 2, quando fu vittima di uno scherzo telefonico di cattivo gusto. Le fu comunicato falsamente che suo figlio Ciro era coinvolto in un grave incidente stradale, e le sue lacrime fecero il giro delle TV (diventando virali prima che nascessero i social).

Discussa e amata, finta “oca” capace di creare opere cinematografiche geniali, non c’era nessuna persona come Sandra Milo. La sua morte, a poche settimane dal novantunesimo compleanno, spezza un legame con il grande cinema italiano degli anni ’60, che lei sapeva rievocare anche scherzando in programmi comici in TV. Un’icona che continueremo a celebrare — magari riguardando 8 e mezzo. Addio Sandra Milo, leggenda italiana.

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AGIWikipedia

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