News

La Corsa Infinita

Credo che chi preferisca Road Runner a Wile E. Coyote debba porsi delle serie domande riguardo la propria autostima.
Prima di tutto: Road Runner non è uno struzzo. E' un Roadrunner (Geococcyx californianus), un uccello marrone e nero striato di bianco, lungo sessanta centimetri e capace di raggiungere i trenta chilometri orari correndo sull'asfalto.
Vive nel deserto americano e si ciba di serpenti e topi, ma soprattutto non fa beep beep.
Non preoccupatevi, il coyote è davvero tra i suoi nemici naturali (insieme alle aquile) e ogni tanto anche il nostro Roadrunner finisce dilaniato dai canini del “lupacchiotto”, questo però non è tutto amici. 
Ho sempre odiato la sua versione animata, non parlo del cartoon ovviamente, ma del personaggio.
Il cartoon ideato da Chuck Jones è unico, niente cani e gatti o topi, niente case, cucine e gabbiette ma la Monument Valley, e due creature rare, non da appartamento.
Di gatti e topi e ne saranno decine, ma di coyote? Alle volte diamo per scontato troppe cose.
Siamo abituati ad averli sotto il naso da troppo tempo e ci paiono classici, banali.
Poche settimane fa in un'intervista raccontavo che, secondo me, una delle caratteristiche principali del Nerd è la capacità di trarre profondi insegnamenti dall'arte e dalla cultura che gli altri “snobbano”, etichettandola come semplice fim, libro, cartoon.
Grazie a questo “super potere” un Nerd riesce a trarre autostima da Kamina, capire dal Capitano Nemo che non c'è limite alla potenza dell'intelletto, imparare dal Dottor Venkman che si può scherzare anche di fronte alla morte e da Mister Freeze che non è tutto bianco o nero. 
Da Road Runner impariamo ben poco, cosa potrebbe mai insegnarci? E' bene deridere il proprio nemico forse, oppure che la fortuna è la chiave della felicità, non serve che aspettare per essere felici. Bubbole.
Wile E. Coyote è il reale protagonista degli episodi, i genitori dovrebbero spiegarlo ai pargoli in crescita: “Figlio, qualsiasi cosa accada nella vita, sempre, anche se quello che vuoi ti pare impossibile da raggiungere, da afferrare, non smettere mai di inseguirlo. Come Wile.
Dobbiamo prendere esempio da personaggi come Donald Duck, iracondo, vendicativo, testardo e fannullone. Chi avrebbe voglia di essere Speedy Gonzales, o Titti!?
A parte la noia pratica dall'avere una testa e dei piedi giganteschi, pensiamo anche alla monotonia di una vita agiata in una gabbietta o di una infinita corsa senza meta.
Io ho sempre tifato Coyote, eroico nei suoi fallimenti e super geniale nei suoi attacchi. Il vero personaggio che è riuscito ad unire abilità, sfortuna, testardaggine e contemporaneamente a rimanere assoluto protagonista, un po' come Darkwing Duck.
Wile: vero figlio della comicità slapstick e della capacità stroncata dal fato avverso
Wile, Darkwing e Donald hanno talento, sanno fare il proprio lavoro, ma falliscono senza un vero, reale motivo.
La sceneggiatura incombe come un avvoltoio sul loro destino, la lungimiranza di un Nerd sta nel guardare, come al solito, la questione da un altro punto di vista.
Manca poco a Lucca Comics, prima di quella data tornerò a parlarvi, e OrgoglioNerd.it non mancherà di certo.
La ACME ci ha già fornito gli ultimi suoi gadget e, proprio come il suo cliente numero uno, anche noi non smetteremo di insistere nonostante gli ostacoli.
In questi pochi mesi di vita abbiamo ricevuto innumerevoli soddisfazioni da parte vostra, il nostro lavoro è ripagato dall'interesse che dimostrate ogni giorno.
Insieme stiamo sul serio cominciando a “guardare la questione da un altro punto di vista” e, che lo vogliate o no, lasceremo un segno. Un cratere magari.

Ti potrebbero interessare anche:

Commenti

  1. Leggere un articolo del genere mi ha fatto ricordare perché fallire non è mai stato così bello 😉

  2. “Siamo tutti come Wile il Coyote, che ci ficchiamo sempre nei guai, ci può cadere il mondo addosso, finire sotto un masso, ma noi non ci arrenderemo MAI” [cit. E. Finardi]…….. E SALIREMO PIU’ SU FINO A PERFORARE I CIELI…ops scusate mi sono fatto prendere dalla foga e ho sforato…. u.u

  3. Amen to that!
    Articolo bellissimo!Mi sono quasi commosso quando hai citato il Cap. Nemo, Peter Venkman e Mr. Freeze di fila!

  4. da un imprecisato uovo pasquale di tanti anni fa uscì un peluche di Wile con il paracadute, da allora è rimasto fedelmente appeso alla spalliera del mio letto :’)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button