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Jessica Fletcher: i superpoteri della Signora in Giallo

Nome completo: Jessica Beatrice Fletcher
Soprannome: Jessica, Jessi, Jess, Cavaliere dell’Apocalisse
Autore: Peter S. Fischer
Prima apparizione: 30 settembre 1984
Biografia
Un eroe non ha vita propria, deve abbandonarla per donare se stesso al mondo e ai suoi cittadini. E così fa Jessica Fletcher: vedova dell’ex soldato Frank Fletcher, si dedica all'insegnamento della lingua inglese nel tenero paesino di Cabot Cove (Maine). L’imprevisto successo dei suoi libri gialli, però, inizia la portarla in giro per gli Stati Uniti e per il mondo a seminare sorrisi e morte. Nel corso della sua vita, Jessica Fletcher risolve circa 300 omicidi: un normale detective viene chiamato sulla scena del crimine e indaga, Jessica no. Jessica arriva in un posto e poi quel posto diventa scena del crimine: è l’induttore, il catalizzatore. Il cavaliere dell’Apocalisse. Come ogni personaggio mitologico che si rispetti, Jessica Fletcher ha degli aiutanti. Quando si trova nel tenero paesino di Cabot Cove (Maine), al suo fianco ci sono il dottor Seth Hazzlit e lo sceriffo del posto. Al centro di tutto, però, c’è solo lei: l’unica in grado di portare a casa premi letterari e menzioni come attrattore di sfiga mondiale.
Superpoteri
Morte a tempo: Jessica è come uno di quei personaggi che può causare la tua morte solo sfiorandoti. Non ti accasci subito, ma tempo qualche ora e il tuo destino sarà segnato. Jessica è così: basta incrociare il suo sguardo a un cocktail o a un vernissage, a una parata storica o nella hall di un albergo e tac, il potere colpisce.
Sfiga a tempo: è l’altro lato della medaglia. C’è chi muore e chi viene accusato di omicidio: di solito il primo è qualcuno che Jessica conosce poco, il secondo invece è sempre un grande amico, un parente o l’idiota di suo nipote Gary.
Occhio di falco: Jessica non vola e non ha una forza sovrumana, non è neppure in grado di leggere il pensiero, ma la sua vista sa raggiungere livelli di dettaglio che nemmeno una fotocamera digitale d’ultima generazione. È grazie al suo occhio di falco che coglie dettagli come una lucina di una caffettiera elettrica che non funziona o una moquette insolitamente più chiara in un’area. Dettagli che, manco a dirlo, si trasformano in prove di ferro contro gli stolti assassini.
Risata killer: inutile che ci proviate, o voi che pensate che la violenza sia in grado di risolvere i problemi del mondo. No no, è la risata killer di Jessica che avrà sempre la meglio. Potete elaborare i piani più astrusi e complicati del mondo, ma sarà la sua risata a seppellirvi, in un istante reso eterno dalla magia del freeze di fine episodio.
Punti deboli
La famiglia: non ce n’è uno che si salva. Tutti i famigliari entro tre gradi parentela sono stati accusati di omicidio. Tutti. Certo, poi Jessica riesce a dimostrare la loro innocenza, ma intanto i pori cristi si sono fatti giorni di prigione con poliziotti che schiumano rabbia e certezza di condanna.
Il sesso: si sa, la vita sessuale degli anziani è uno dei tabù della nostra società. Jessica un po’ ne soffre, perché la vedovanza ventennale la ammazza: lei è brillante e pronta all'avventura, ma la morale statunitense la costringe a restarsene da sola. È un po’ una maledizione: quando trova qualcuno che le piace, succede l’irreparabile. Ah, ovviamente per irreparabile si intende che quel qualcuno o muore o ammazza qualcuno. Perché purtroppo Jessica non sa controllare morte a tempo e sfiga a tempo. Shit happens, si sa. Ma anche Jessica happens, maledizione.
Testi di Marco Villa (SerialMinds)

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