Intrattenimento

Gunnerkrigg Court: la scuola e i misteri

"Il mio nome è Antimony Carver, e vorrei condividere con voi gli eventi bizzarri che hanno avuto luogo quando studiavo a Gunnerkrigg Court. 
La Corte non assomiglia affatto ad una scuola; più che un luogo di apprendimento sembra un complesso industriale. Nella mia prima settimana di frequentazione, cominciai a notare alcuni strani avvenimenti. E la più appariscente di queste bizzarrie era il fatto che, a quanto pare, avevo una seconda ombra."
Abbiamo detto che Antimony – detta Annie – è una ragazzina e che le bizzarrie non la inquietano ma le suscitano una distaccata curiosità? 
Comunque: questo è un webcomic science-fantasy ancora in corso. Nome: Gunnerkrigg Court, ma si sarà intuito. Creazione del riservato Inglese Tom Siddell e servito su di un sito che oltre al fumetto stesso – e a sintetici, spesso sarcastici, commenti di Tom sotto ogni pagina – presenta proprio poco. E' la storia a parlare, e il mondo che si agita all'interno della Corte e fuori dai suoi confini: e ciò è già abbastanza denso ed eloquente da solo.
Scuola molto sui generis (formalmente non di magia), la Corte esiste in un angolo per ora non specificato della Terra dei giorni nostri; in teoria, almeno. Quantomeno un mondo in cui il Minotauro di Creta può essere chiamato per fare un'ospitata a lezione ma allo stesso tempo esistono Miyazaki, Metal Gear Solid e i Prodigy come i - non troppi, non esagerati – riferimenti pop testimoniano. Riferimenti espressi soprattutto da Kat, energica e bonaria tech-girl e figlia di insegnanti che in poco tempo diventa migliore amica e punto di riferimento per Annie.
Assieme a lei (e con un gruppo di amici che comprenderà un'ombra, un robot, un fantasma, uno spirito enigmatico, un ragazzo col potere di rendere le cose noiose e così via) la ragazza si troverà immersa in una lunga serie di avventure che porteranno a galla i numerosi misteri della Corte e le tensioni a galla. Per esempio il rapporto travagliato tra i tecnologi della Corte e gli abitanti di Gillitie Wood, fate e spiriti al servizio dell'ingannevole divinità Coyote, o una serie di segreti irrisolti che risalgono alla fondazione della scuola, o lo stesso passato di Annie.
Intendiamoci: è una storia che sa di già sentito. Scuola, atmosfera magica, una protagonista con doti fuori dal comune, un gruppo di amici che si addentra nei misteri, vecchi e non sempre felici legami tra le famiglie dei ragazzi: qualcuno ha detto Harry Potter? Il webcomic non cela particolarmente il tipo di storia a cui si rifà, ma al contempo sa smarcarsene e non rinuncia a voler tratteggiare bene i suoi personaggi. Antimony per esempio può sembrare una mary sue dotata di ogni pregio sulla faccia della Terra, sicuramente è una ragazza speciale, ma le sue problematiche sono chiare (per esempio la sua scarsa attitudine sociale: vuole capire gli altri, ma l'orgoglio e l'aver frequentato più spiriti che persone sono degli ostacoli) e lo sviluppo caratteriale è molto chiaro. Inoltre è palese come non tutti i misteri di Gunnerkrigg ruotino attorno a lei. 
La gestione di questi misteri è la chiave del webcomic, che s'è fatto una certa fama per via della trama intricata che, va detto, dà comunque l'impressione che Tom abbia già in mente la soluzione agli enigmi. Quindi, anche se spesso si aprono più domande che risposte, si intravede sempre un filo comune. Per esempio ora che la natura di uno dei personaggi più misteriosi sta venendo svelata. Forse, almeno.
Ora come ora non c'è in atto nessuna battaglia fra Bene e Male: le due fazioni in sottile lotta sono tratteggiate in modi ambigui, gli adulti sono spesso malinconici o enigmatici, intrappolati dai rimpianti o dediti a piani misteriosi, e restano un'enigma agli occhi di questi ragazzi alle prese con se stessi, con le difficoltà di essere amici e con i misteri del mondo attorno. E con le mucche laser, ma questa è un'altra faccenda.
C'è poi lo spazio per un ampio cast di comprimari umani e non, e per un'ambientazione che unisce scienza, magia (o meglio, scienza eterica), divinità animali, robotica, poteri psichici che alterano la realtà, fatine della mentalità aliena, fantasmi, satelliti artificiali e chi più ne ha più ne metta. Il tutto all'insegna di una storia di amicizia, crescita e scoperta – in cui il legame tra Annie, Kat e le strane creature legate a loro verrà spesso messo alla prova. E di momenti a volte poetici – cos'è un angelo, dagli occhi di un robot? – a volte malinconici come può essere un primo amore in un posto così imprevedibile, a volte buffi e capaci di far sogghignare. O di causare perplessità, come il codice morale delle fate può stridere con quello umano. Il tutto servito da un tratto grafico che, all'inizio un po' sgraziato (nei volti delle ragazze almeno), si evolve in modo quasi virtuoso, molto decorativo, comunque sempre espressivo e duttile nel passare da un'atmosfera all'altra. In fondo la Corte è un luogo di mutamenti continui, al suo interno e dentro le persone, e questa è la chiave del suo fascino.
Quindi tralasciamo per un po' la presunta obiettività da recensore e diciamolo chiaro e tondo: Gunnerkrigg Court è splendido. Come il mondo bizzarro e inquieto che circonda Annie e Kat è una continua avventura a cui vi invitiamo a prendere parte.

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