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Emily in Paris: ancora divertimento, drama e alta moda | Recensione

Ci siamo: la Stagione 3 di Emily in Paris è ora disponibile sulla piattaforma streaming di Netflix e noi siamo pronti a dirvi cosa ne pensiamo con questa recensione. Mettetevi comodi, prendete il vostro solito bicchiere di champagne e preparatevi perché Emily questa volta l’ha combinata grossa. E no, non ci riferiamo solo alla frangetta.

La recensione di Emily in Paris 3 – un danno dopo l’altro

Nel corso di questi anni abbiamo imparato a conoscere la nostra Emily e sappiamo quindi che ne combina una dopo l’altra. In realtà noi non possiamo fare molto, se non stare seduti e osservarla mentre combina guai ogni tre per due, senza freni o censure. Tuttavia, una cosa è certa: una come lei si diverte sempre, anche se sta per precipitare dalla Tour Eiffel.

L’ultima volta abbiamo visto Emily confusa e indecisa, letteralmente al centro di un fastidioso bivio: vita personale e vita professionale infatti sono state messe a dura prova da vari eventi. La terza stagione riprende proprio da quella confusione. Questo momento caratterizzato da caos e indecisione spinge Emily a fare qualcosa che ogni ragazza, almeno una volta nella vita, compie inconsciamente: la maledetta frangetta.

Non fraintendeteci. Lily Collins, dal nostro umile punto di vista, starebbe bene anche con un sacco di patate addosso ma, insomma… Emily, mannaggia a te.

Il primo episodio mette in evidenza le difficoltà che affliggono la nostra giovane protagonista e che, in un certo senso, ci porteremo avanti fino alla fine – insieme ad altri strabilianti problemi, non temete. Dopo una serie di incubi decisamente esagerati, Emily inizia a domandarsi cosa dovrebbe fare.

Dovrebbe rimanere a Parigi e continuare a vivere come una vera donna di città mentre costruisce il suo seguito sui social media e lavora per una nuova agenzia di marketing gestita dalla sua ex-capo snob e parigina Sylvie?

Oppure dovrebbe continuare a lavorare per Savoir e tornare però a Chicago, abbandonando champagne e il suo amato pain au chocolat?

In realtà è una scelta complicata e, come se non bastasse, anche la sua vita sentimentale è piuttosto in crisi.

La nostra Emily dovrebbe stare con Alfie, il suo fidanzato banchiere con i piedi per terra che la adora ma che deve tornare a Londra? Oppure dovrebbe struggersi per Gabriel, il suo vicino di casa e chef francese che ora è tornato con la sua ex ragazza, Camille, amica intima di Emily?

La povera Emily è davvero in crisi ma questo non la butta giù – a differenza dei suoi incubi. Anzi, è pronta ad indossare il vestito più stravagante del mondo per ottenere – o quasi – tutto quello che vuole. Perché privarsi dei piccoli piaceri della vita? Questo è davvero lo spirito giusto, Emily! Quella frangia, però…

Freschezza e autenticità

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Come è successo nella seconda stagione, anche questo nuovo capitolo della serie vanta un’identità linguistica più viva e presente. Sempre più personaggi, infatti, inizieranno a parlare francese switchando lingua a seconda della persona con cui stanno. Questo aspetto rende la serie leggermente più realistica e interessante, specialmente per tutti coloro che sono appassionati di lingua.

Questo ovviamente vale per il doppiaggio originale: nella versione italiana non sappiamo se questo aspetto è presente. Tuttavia, se anche voi volete farvi abbracciare dall’accento francese e la loro meravigliosa R, tutto quello che dovete fare è cambiare lingua e voilà.

Da un punto di vista di trama, Emily in Paris è lineare e segue la linea tracciata dalle stagioni precedenti. Nonostante ci siano alcuni eventi piuttosto esagerati – come ogni show di questo genere che si rispetti, la serie procede per la sua strada, offrendo una storia coerente e ben sviluppata.

Sappiamo tutti che tipo di prodotto è Emily in Paris. Si tratta di un prodotto semplice, con poche pretese, chic, che vuole intrattenere il proprio pubblico e farlo rilassare. Quindi, se siete alla ricerca di trame ricercate e complicate, questa serie TV non fa per voi. Invece, se volete staccare e sognare un po’ ad occhi aperti, prendete quella bottiglia di champagne e rilassatevi insieme ad Emily e Mindy perché Emily in Paris è una deliziosa boccata d’aria fresca, che non pretende troppo e che offre il giusto intrattenimento per il suo pubblico.

Questa nuova stagione ci regala qualche colpo di scena in più rispetto al passato – alcuni più cliché, altri più interessanti. Ci saranno nuovi personaggi, nuovi drammi e vestiti d’alta moda che ci lasceranno senza fiato e a noi va bene così.

A differenza delle prime stagioni abbiamo anche notato un aspetto davvero incredibile: sembra che Emily stia lentamente iniziando a crescere e maturare. Aspettate, abbiamo detto lentamente. Ognuno ha i suoi tempi e quelli di Emily sono piuttosto lunghi. Questo però non importa perché la nostra eccentrica protagonista ci sta davvero provando e per noi, questa, è una grande vittoria.

In realtà abbiamo notato che più personaggi iniziano, con i loro tempi, a crescere e cambiare. Camille, Gabriel e anche Mindy iniziano a dare una svolta alla loro vita, e cominciano a chiedersi cosa vogliono, cosa li rende davvero felici. La stessa Sylvie si troverà in una situazione particolare che le darà quella scossa di cui aveva bisogno.

Insomma, lo show fa un passo in avanti e si mostra al pubblico da una prospettiva differente – senza però lasciare indietro glamour e drammi, ovviamente.

La recensione di Emily in Paris 3: in conclusione

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Alla fine dei giochi, la terza stagione di Emily in Paris ci offre tutto ciò che abbiamo amato nelle prime due stagioni: uno show impeccabile, facile e divertente da guardare. Uno show che ci permette di staccare dalla vita di tutti i giorni, che ci fa rilassare e sorridere. Uno show spensierato – anche se Emily crea un problema dopo l’altro, visivamente incredibile, elegante e sempre al passo con i tempi; uno show più maturo e deciso.

Alcuni eventi potrebbero risultare esagerati ma a noi non interessa perché questo nuovo capitolo fa il suo lavoro: ci intrattiene. Non ha troppe pretese ed offre esattamente quello per cui è nato. Emily in Paris 3 è coerente e, sotto certi aspetti, anche estremamente emozionante.

Adesso, bando alle ciance: prendete il vostro pain au chocolat, il vostro calice di champagne – o vino, quello che preferite – e rilassatevi a suon di Emily in Paris. La terza stagione dello show è ora disponibile sulla piattaforma streaming di Netflix.

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