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Aspettando Superman: siete in attesa di un salvatore?

Da una storia dei supereroi che si presenta 'non convenzionale', già non sai totalmente cosa aspettarti. Quali sono le convinzioni che vogliamo sorpassare? Attribuire tutto all'eterna rivalità tra Marvel e DC? Una storia cronologica lineare che va dal primo supereroe della storia del fumetto agli attuali megaeventi? Parlare di fumetti e basta?
Per quello Aspettando Superman, il libro che ha Storia non convenzionale dei supereroi come sottotitolo, rifugge un po' tutto. Anzi, più che una vera e propria pretesa di 'insegnare' la storia del superuomo è una collezione di riflessioni, rimandi, ambizioni, idee e spunti lanciati lì per vedere se a qualcuno interessano. L'autore è Flavio Santi, poeta e traduttore di autori classici (da Balzac a Melville) e, pubblicato da Gaffi, il libro sembra mirare a dare più punti di partenza che non un'idea di lezione.
Da cosa deduciamo questo? Dalla struttura fitta del saggio, piena di nomi, di date, di rimandi e possibilità. Il materiale è ambizioso: vuole essere una summa del bisogno di eroi del genere umano nella storia. Parte tutto da Gilgamesh, per il quale non tardano i paragoni con Superman (il re di Uruk viene definito come simile a un supereroe degli anni Quaranta) e Spiderman (il lutto come motivazione, da Enkidu passando a zio Ben) e attraversa le epoche, senza preoccuparsi troppo del disorientamento che avrà il lettore. Anzi, parentesi vengono aperte e chiuse, paralleli fatti a distanza di secoli e anche millenni, e la storia dei supereroi mischia Gesù, Wonder Woman e Fabrizio Corona con un continuo senso di divertimento dell'autore.  A Flavio Santi piacciono le citazioni, i crossover e un po' di spirito indie. Prende il titolo del libro dalla band neo-psichedelica Flaming Lips, e come loro non si fa remore o distinzioni tra sacro e profano. 
Neanche distinzioni di genere, se è per questo. Santi gioca coi nomi e coi titoli, parla del vapore e solletica la voglia di steampunk quando c'è da parlare dell'eroe ottocentesco, si lancia in analisi politiche e di costume nel guardare fasi diverse degli ultimi cento anni di storia d'Italia, cita Carlyle e Brecht e non manca mai di tornare alla radice, del libro se non della storia: Superman, il più emblematico degli Uomini che salveranno il mondo. Tutto viene riletto. Più un simbolo e una guida però, piuttosto che il vero oggetto del libro: l'oggetto sembra essere piuttosto la fissazione delle persone con gli eroi, il bisogno che ne hanno e i modi in cui la società, le società, ne hanno avuto bisogno nel tempo. Si parla di religione e di kamikaze, del ruolo delle eroine, di William Moulton Marston creatore di Wonder Woman (e interessante figura di progressista, nonché inventore della macchina della verità), dei confini tra eroi e mostri, eroi e déi.
Il viaggio è complicato. Si parla degli eroi quando l'eroe è anche il dittatore, o il soldato kamikaze, o i deliranti stragisti che si identificano in figure divine, o il ruolo di eroismo e martirio nell'indottrinamento. Santi cerca di non perdere mai il filo della storia, e quindi sta attento a non affidarsi troppo agli archetipi eterni, all'idea che ci siano ruoli che non cambieranno mai: cerca di mantenere un giudizio basato sui contesti storici e, allo stesso tempo, di osare trovare dei paralleli. E' un viaggio in cui forse non tutte le tappe sembreranno convincenti davvero: alcune appariranno forzate, o già viste, o superficiali, chissà.
Però alla fine il viaggio è eccitante. Non è neanche troppo disorientante perché Santi spiega, dà un ruolo ad ogni nome (anche a costo di sembrare a volte didascalico) e ripete i concetti, i rimandi, specie quelli più sensazionali. Non approfondisce niente ma apre porte un po' su tutto, con una bibliografia finale che copre tutte le tematiche sorvolate,e soprattutto con una serie stordente di nomi, un brodo di idee possibili da coprire. Del resto, se l'eroe ha avuto mille facce, non basterà un libro per conoscerle tutto a fondo: però può dare un'idea di questa moltitudine. 
Non la parola fine nel viaggio alla scoperta del superuomo, piuttosto l'inizio di varie strade.

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