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Arrow: Incappucciato smascherato

Da alcune settimane, nelle notti di Starling City, uno strano personaggio si aggira in cerca di uomini d'affari, milionari e persone rispettabili. Questo vigilante, chiamato l'incappucciato, perlustra la città e munito di arco colpisce i propri obiettivi con risolutezza. Molti pensano sia un  moderno Robin Hood trascurando il fatto che il bandito di Sherwood non uccideva le proprie prede a sangue freddo; ecco, quindi, un cacciatore. 
Ecco quello che è realmente questo vigilante caratterizzato dalle sue frecce verdi, oltre che un po' ridicolo.
Come riportato dalla testimonianza di quest'anonimo cittadino di Starling City, Arrow ha invaso il nostro paese: dal telefilm che in poche settimane ha avuto grande riscontro di pubblico, fino all'omonimo fumetto e alle prossime stampe delle prime storie riguardanti Freccia Verde.
L'idea di riportare in auge un eroe mai fra le teste di serie del panorama DC è stata senza dubbio vincente e ben congegnata dando notevole visibilità e spessore ad Oliver Queen (interpretato da Stephen Amell): sopravvissuto ad un naufragio il giovane rampollo si è trovato costretto ad imparare le più svariate tecniche di sopravvivenza per riuscire a ritornare alla propria città, sebbene nulla sarà più come prima. Utilizzando l'enorme patrimonio a sua disposizione Oliver andrà a caccia di una serie di nomi riportati in un quaderno consegnatoli dal padre in punto di morte, nomi di persone che stanno danneggiando propria città.
La serie coinvolge lo spettatore e riesce ad intrattenere sia chi non conosce nulla riguardo Freccia Verde, sia i lettori dell'arciere scarlatto, molti sono infatti i rimandi alla versione cartacea, più o meno nascosti, che vengono disseminati lungo le diverse puntate: dall'incrocio fra la O'Neil e la Adams (coppia storica di autori che ha reso grande Freccia Verde), al Verdant, da Speedy al CNRI, studio per cui lavora Dinah "Laurel" Lance (Katie Kassidy) oltre a Deathstroke e allo stesso Diggle.
Tutte queste citazioni non sono però sufficienti a convincere appieno i fan dell'Oliver Queen cartaceo, il fulcro da cui nasce l'idea di Arrow; la serie infatti trae diversi elementi d'ispirazione sia da un altro fortunato serial, Smallville sia dalla trilogia batmaniana di Christopher Nolan. I primi si riscontrano in un lato teen presente nei vari episodi con feste, situazioni sentimentali sempre in bilico e l'intricato rapporto fra Oliver e la sua famiglia. Sul versante Nolan è da sottolineare l'aver trasformato Freccia Verde in un vigilante oscuro e tormentato, molto più di quanto sia in realtà addirittura quasi più di Batman stesso. 
Da un iniziale fase in cui l'Incappucciato si basa esclusivamente nell'intimidire i propri obiettivi si passa a quella dell'omicidio senza troppi scrupoli. Gli anni trascorsi sull'isola hanno indubbiamente  segnato profondamente Oliver, ma il vero Freccia Verde si discosta da questi metodi, stando a più contatto con la gente comune e coi problemi che l'attanagliano. Tali problemi come la dipendenza da droghe, le differenze sociali e le discriminazioni sono una parte fondamentale di alcuni fra i più famosi racconti con protagonista l'arciere, elementi che vengono trattati anche in Arrow, ma solamente in modo superficiale e di intermezzo.
Altra grave pecca di questa produzione è rappresentata dal fatto che Oliver non indossa una maschera in nessuna puntata finora trasmessa, elemento alquanto strano per una serie supereroistica: da sempre la maschera ricopre la duplice funzione di proteggere l'identità dell'eroe, ma sopratutto quella di evitare che le persone a lui care possano diventare facili bersagli dei propri avversari. 
Una piccola maschera – come quella indossata da Cacciatrice – sarebbe stata l'ideale per rendere più realistica questa scelta, sopratutto considerando il numero limitato di minuti in cui Oliver indossa il costume. La medesima problematica è stata riscontrata in diverse produzioni supereroistiche, ma in nessuna di esse si è venuto meno a quello che risulta essere un elemento fondamentale per ogni eroe che si rispetti. 
Ve lo immaginate Batman con cappuccio ma senza maschera?
Seppur con qualche pecca dovuta al grande pubblico a cui si propone, Arrow rimane una serie di intrattenimento in grado di divertire e far trascorrere qualche ora senza pensieri (veramente pochi). I lettori di Freccia Verde troveranno un Oliver decisamente cambiato, soprattutto per chi ha apprezzato la versione di O'Neall e Adams o di Mike Grell, mentre i neofiti si potranno lasciar catturare dalle avventure di un giustiziere molto simile a Batman e crescere con l'idea sbagliata che Green Arrow sia tutta un'altra cosa. 
Orgoglio Nerd continuerà a guardare la serie nella speranza di vedere, a fronte della citazione di Coast City, lo storico compagno di Oliver: Hal Jordan alias Lanterna Verde!

Mattia De Poi

Anche conosciuto come Il Nini, Mattia è il lato gioioso di Orgoglio Nerd. Biondo e curioso, è appassionato di ogni genere fumettistico, Gunpla e avventure. Portatelo in viaggio, all'organizzazione ci penserà lui.

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