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In The Cave grotte sconosciute da esplorare e fughe da progettare!

Gioco da tavolo dedicato alla speleologia. Dovrai spingerti sempre più in basso nella grotta buia, ed essere pronto a scappare dall'allagamento dei cunicoli!

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Esplora grotte con The Cave! Iniziamo così la nostra nuova rubrica mensile sui board game! L’esplorazione, la ricerca di nuovi luoghi segreti e la programmazione della fuga nel caso qualcosa vada storto sono gli elementi di The Cave. Questo gioco da tavolo è ideato da Adam Kaluza e distribuito in Italia da UPlay Edizioni. In The Cave ciascun giocatore è uno speleologo coinvolto nell’esplorazione di una caverna appena scoperta. Cercherà elementi particolari, come delle stalattitidi colorate oppure un fossile eccezionale, sperando di essere il primo a osservarli. Ma attenzione perché lentamente, dal profondo della caverna, inizierà a infiltrarsi l’acqua. A quel punto i giocatori dovranno portare a casa la pelle, o le loro scoperte moriranno con loro.

Come esplorare in The Cave le grotte appena scoperte

In The Cave ogni giocatore ha il proprio zaino. Una plancia personale di 8 settori, in cui riporre la propria attrezzatura prima di partire. Macchina fotografica, gommone, bombole  d’ossigeno e soprattutto le razioni, che vengono consumate ad ogni turno iniziato lontano dalla casella di partenza. Nello zaino si può mettere anche la tenda, da montare in una casella per dare al giocatore altri quattro spazi dove accumulare equipaggiamento.
Il tabellone inizialmente è costituita solo da una tessera: il Campo Base. A turno, ogni giocatore ha a disposizione 5 punti azione, per avanzare nell’esplorazione. Avanzare richiede un certo numero di punti azione oltre all’attrezzatura necessaria. Ogni casella riporta un’icona che indica cosa incontri nella svolta successiva. Su quella casella verrà posto un segnalino che sarà preso dal primo giocatore ad esplorarla. La strategia di ognuno si differenzia in base alla gestione dell’equipaggiamento e delle razioni, al luogo dove montare la tenda ed al tipo di equipaggiamento scelto all’inizio.
Spostarsi tra le tessere ha un costo fisso, riportato sul bordo di ciascuna tessera. Lo sviluppo della plancia è simile a quello di Carcassone. All’inizio le tessere sono poste coperte e suddivise in quattro pile, a seconda della loro difficoltà. I giocatori le piazzano man mano che avanzano, incontrando zone sempre più insidiose. Al termine delle tessere dell’ultima delle quattro pile la caverna inizia ad allagarsi. Ogni giocatore ha tre turni per tornare al campo base, altrimenti il suo personaggio annegherà e sarà d’ufficio ultimo nel conteggio dei punti. I punti vittoria vengono accumulati durante l’esplorazione di nuove zone.
The Cave grotte da esplorare

Conclusioni e pareri

La componente randomica di The Cave è media. Quali tessere vengono girate determinano la propria strategia, soprattutto considerando che presto sarà necessario tornare al Campo Base. Questa aspetto è in parte mitigato con la suddivisione delle tessere nelle quattro pile, che garantiscono un equilibrato aumento della  difficoltà d’avanzamento.
La durata media è di un’ora, quindi breve. Dopo alcune partite il meccanismo di gioco diventa abbastanza automatico, velocizzando notevolmente la partita. Va inoltre considerata la scarsa interazione trai giocatori. Difficilmente i giocatori seguiranno la stessa strada, ed in breve le partite si trasformano in corse solitarie attraverso una singola via. Anche se, esaurito l’equipaggiamento, un giocatore deve tornare al Campo Base lasciando qualche zona inesplorata, difficilmente gli altri giocatori ne aprofitteranno. Non mancheranno certo i momenti in cui due tunnel si uniranno facendo incrociare i giocatori, ma saranno eccezioni, non l’abitudine.
La componentistica è buona, con una miriade di segnalini. I pezzi dell’equipaggiamento, i token da raccogliere durante le esplorazioni, altri segnalini che indicano la profondità delle caverne. Consigliato munirsi di un organizer dove riporre tutto suddiviso a fine partita.
Complessivamente questo gioco ha una buona longevità, anche se le meccaniche dopo alcune partite rischiano di essere ripetitive. Senza dubbio merita più di una partita!

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Alessio Riccardi

Amante di giochi da tavolo, giocatore di Magic della prima ora, divoratore compulsivo di mostre. Se c'è un gioco da tavolo nelle sue vicinanze, probabilmente vi inviterà a fare una partita insieme!

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