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Stelle o sparo, una vera dichiarazione di intenti

"Stelle o sparo" non è solo un titolo, ma una dichiarazione di intenti vera e propria. Con il suo volume, edito da BAO Publishing, Nova punta molto in alto, con l'obiettivo di realizzare un'opera che va ambiziosamente al di là di quanto ci si potrebbe aspettare da una fumettista al suo debutto su un formato lungo. Un racconto che vuole parlare dell'apatia e della ricerca di sé stessi diventati caratteristici di una generazione, quella dei venti-trentenni degli anni '10 che da una parte vogliono credere nei propri sogni, dall'altra si trovano di fronte a una realtà che li spinge verso una disillusione continua. Tutto questo alternando sequenze più semplici e leggere ad altre molto più elaborate e riflessive, con qualche spruzzata di cultura pop che in questo periodo storico è sempre apprezzabile.

La storia è quella di una ragazza di nome Stella e del viaggio che fa insieme alla sua amica del liceo Ed su un'isola della Grecia, ma diversa da quella classica da cartolina e villaggio vacanze, un posto da "turhipster" come viene detto nel volume. Qui farà la conoscenza di diversi personaggi che vivono nel villaggio e vivrà differenti esperienze, che come tipico dei romanzi di formazione, la aiuteranno non tanto a ritrovare il suo posto nel mondo, ma a riscoprire la forza dentro di sé di rimboccarsi le maniche e riscuotersi dalla apatia e dalla disillusione che viveva all'inizio del racconto.
Una storia che, come accennavamo in apertura, vuole parlare di una generazione che fatica a relazionarsi con la propria realtà, i cui sogni sono continuamente frustrati dallo scontro con i fatti, ma che ancora vuole credere in un mondo dove possano avere ciò che si meritano. Estremamente emblematici da questo punto di vista sono due personaggi che la protagonista incontra durante la vacanza. La prima rappresenta la positività un po' naïf, tipica di chi cerca in ogni modo di lasciare un impatto positivo, senza lasciarsi abbattere dall'impossibilità dei propri obiettivi, che Stella approccia inizialmente con brutale cinismo; il secondo è invece il simbolo di chi ci ha rinunciato, annegando ogni ambizione in uno stile di vita edonista, rinchiudendosi al buio a distrarsi per il resto della sua esistenza.
E poi c'è Cosmo, parallelo a Stella, che più di tutti la aiuta a riflettere su sé stessa e su come approcciarsi alla vita. Figlio adottivo degli anni '90, carico di un'energia folle che non sa come incanalare e, come lei, profondamente spaventato. Anche lui in qualche modo parla di questa generazione, di come spesso sia difficile fidarsi degli "adulti" anche quando sono animati dalle migliori intenzioni e di come l'abisso e il buio facciano paura e ci blocchino.
Come anticipavamo nell'introduzione, tutto il racconto è immerso nella cultura pop, con un particolare riguardo a quella della fine del Novecento. Una delle figure più influenti a vari livelli è sicuramente quella di Kurt Cobain, citata fin dalle prime pagine dell'opera, ma sono tanti altri gli omaggi a quell'epoca disseminati qua e là. Una menzione speciale merita senza alcun dubbio la pagina dedicata a Super Mario Bros, con una delle riflessioni più memorabili del libro e una toccante dichiarazione d'amore per Nintendo.
Ma quindi, quell'obiettivo ambizioso, quelle "Stelle", sono state raggiunte? Secondo noi, . Nova ha realizzato un debutto davvero eccezionale, che offre nuovi spunti ad ogni rilettura e che va oltre le aspettative. Qualcosa forse può essere migliorato, ma ci aspettiamo che riesca nel prossimo futuro ad affinare ancora meglio il proprio stile e che ci regali un nuovo progetto, ancora superiore. Così, giusto per non metterle pressione.

Mattia Chiappani

Ama il cinema in ogni sua forma e cova in segreto il sogno di vincere un Premio Oscar per la Miglior Sceneggiatura. Nel frattempo assaggia ogni pietanza disponibile sulla grande tavolata dell'intrattenimento dalle serie TV ai fumetti, passando per musica e libri. Un riflesso condizionato lo porta a scattare un selfie ogni volta che ha una fotocamera per le mani. Gli scienziati stanno ancora cercando una spiegazione a questo fenomeno.

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