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Kill la Kill: tutti a scuola in divisa

Dopo un grande successo, in qualsiasi campo artistico, ripetere il clamore ottenuto è il principale elemento di preoccupazione in ogni autore a causa dei confronti con le opere precedenti che minacciano di non far apprezzare  i nuovi lavori. 
La mente alla base dell'enorme successo di Tengen Toppa Gurren Lagann, Hiroyuki Imaishi, lasciò Studio Gainax nel 2010 per fondare l'anno successivo Studio Trigger, nuova avventura intrapresa con l'amico Masahiko Ohtsuka e altri colleghi provenienti sempre da Gainax.
Dopo alcuni lavori di supervisione e animazione il successo di pubblico arriva nel 2013 con il cortometraggio Little Witch Accademia del quale grazie a Kickstarter sarà prodotto un secondo episodio. 
Pubblico e critica rimangono a fianco allo studio che, proprio questo ottobre, debutta sugli schermi televisivi con la sua prima serie animata, Kill la Kill.
Forte di uno stile poderoso e dinamico, Imaishi esordisce facendo partire la sua nuova creazione con il piede fisso sull'acceleratore senza perdersi in troppe chiacchiere: una porta viene sfondata, un'imponente figura entra in un'aula scolastica e scatta una furibonda lite fra il rappresentante del comitato disciplinare e uno studente colpevole di voler soverchiare l'ordine stabilito. 
L'istituto Honnoji è infatti tenuto sotto controllo dal Presidente del Consiglio Studentesco, Satsuki Kiryuin, la quale dona agli studenti più meritevoli speciali divise contrassegnate da un diverso numero di stelle in base alle abilità del proprietario. Tutti gli studenti temono le ripercussioni di una possibile insubordinazione e nemmeno gli insegnanti sembrano poter far nulla a riguardo. Sarà l'arrivo di una nuova studentessa, Ryuko Matoi, a mettere subito in discussione l'autorità del Consiglio minando la stabilità di tutto l'istituto Honnoji grazie a una strana divisa, ricordo del padre scomparso.
Il confronto con Gurren Lagann avviene naturalmente, anche senza volerlo, soprattutto per quanto riguarda chara design e comparto registico. Imaishi fonda questo primo episodio sulla lotta dell'eroe contro le discriminazioni che l'intero corpo studentesco è costretto a subire, situazione simile al mondo in cui era ambientata la serie robotica. 
Superare gli ostacoli e trovare le risposte che da tanto tempo desidera sono gli obiettivi di Ryuko, la quale è alla ricerca del possessore della metà di un'incredibile forbice-lama, unica arma in grado di distruggere le speciali divise dell'istituto e al tempo stesso indissolubilmente legata a un tragico evento del proprio passato.
Non viene svelato ancora molto riguardo la storia dei protagonisti, elemento che dovrebbe diventare focale col procedere degli episodi, non fermandosi esclusivamente a una serie di scontri fra la nostra eroina e il Consiglio Studentesco. Molte sono le domande che vengono poste in questa prima puntata e siamo sicuri che le risposte non si faranno attendere.
Kill la Kill può essere visto in simulcast grazie al portale Daisuki.net dimostrando come anche in Giappone si stia dando sempre più importanza allo streaming diffuso oltre i confini nipponici, infatti la serie è sottotitolata in ben cinque lingue, fra cui l'italiano.
Prima di poter gridare al nuovo successo di Imaishi bisognerà aspettare di aver completato la serie, sebbene il primo episodio non tradisca le aspettative: azione, virilità, esagerazione e quel pizzico di fanservice che non guasta mai.   

Mattia De Poi

Anche conosciuto come Il Nini, Mattia è il lato gioioso di Orgoglio Nerd. Biondo e curioso, è appassionato di ogni genere fumettistico, Gunpla e avventure. Portatelo in viaggio, all'organizzazione ci penserà lui.

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Commenti

  1. Al momento la serie non è ancora stata licenziata da Dynit, il simulcast ufficiale è visibile sul portale Daisuki.net con un nuovo episodio ogni giovedì.

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