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Il mondo in mille Pixels

Quando si "mischiano" due espressioni artistiche come quella dei Videogiochi e quella del Cinema c'è sempre un po' da tremare. Di film che parlano di videogiochi ne abbiamo ben pochi e diciamocelo, ancora meno quelli che meritano di essere ricordati, ma nonostante questo, Pixels ci ha subito incuriositi.
Diretto da Chris Columbus (L'uomo bicentenario - Harry Potter), Pixels è liberamente tratto dall'omonimo cortometraggio del 2010 di Patrick Jean che mostra New York, invasa dai classici videogiochi degli anni '80 diventati giganti.
Anche nel film di Columbus ci troviamo negli anni '80; il giovane Sam Brenner (Adam Sandler), videogiocatore dotato, partecipa al torneo mondiale del 1982 insieme ai suoi amici William (Kevin James) e Ludlow (Josh Gad). Il torneo viene registrato su cassetta e spedito dalla NASA nello spazio in una capsula del tempo per contattare forme di vita Extraterrestri. 30 anni dopo si scopre che la capsula è stata effettivamente ritrovata da una razza aliena ma che le immagini e i frame di alcuni videogiochi sono stati erroneamente scambiati per una dichiarazione di guerra. La razza aliena utilizza gli stessi videogiochi per attaccare il nostro pianeta che ha 3 vite a disposizione prima della distruzione totale.
I soldati americani non possono nulla contro gli schermi dei videogiochi e toccherà proprio ai Nerd sconfiggere questa minaccia!
Ecco, iniziamo con il dire che l'uso della parola Nerd, molto utilizzata in questo film, non ci è piaciuta.
Il protagonista, Brenner lavora per una compagnia che porta il nome "Nerd" che monta e ripara apparecchiature elettroniche a domicilio…sul serio?! 
A peggiorare la situazione abbiamo anche lo stereotipo più grezzo e convenzionale del Nerd per eccellenza: il ragazzotto vergine con gli occhiali, in sovrappeso, che vive con la nonna, innamorato di una eroina dei videogiochi…nel 2015?
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Fortunatamente il vero protagonista non viene intaccato! Si presenta gradevole e intrigante come sempre, accompagnato da una velata nota di malinconia, stiamo parlando del Videogioco, quello datato e stupendo degli anni '80. E sono proprio i protagonisti dell'età dell'oro dei videogiochi a farla da padrona, da Galaga a Paperboy, da Frogger a Qbert. Ci è piaciuta molto la centralità che hanno avuto e la loro accuratezza tecnica e storica, come l'algoritmo di Donkey Kong e di Centipede o la storia di Pac-Man, ideato da Tory Iwatani, con il desiderio di creare un videogioco senza violenza e senza armi per contrastare le tensioni della guerra fredda. 
Splendidi e fluidi gli effetti speciali con tanto di Taj Mahal distrutto da Arkanoid. Vedere gli eroi della nostra infanzia in Pixel ed ossa in giro per il mondo ci ha entusiasmato e più di una volta ci siamo trovati a tifare per loro! Peccato, ancora una volta, per il tanto inutile quanto fastidioso utilizzo del 3D.
Se siete appassionati di videogiochi, questo film vi piacerà. Se siete appassionati di videogiochi e figli degli anni '80, questo film potrebbe rendervi più che malinconici, aiutato dalla splendida colonna sonora che vede, fra gli altri, i Cheap Trick ed i Queen.
In definitiva un film piacevole e divertente, intervallato (purtroppo) da battute troppo giovani e stereotipi troppo americani che, in alcuni momenti, lo hanno reso molto simile ai tanto famosi film demenziali.
È passato davvero troppo tempo dall'ultimo film dedicato ai videogiochi, Pixels potrebbe rappresentare un ritorno di fiamma?
Pixels uscirà in 300 sale cinematografiche italiane in anteprima il 25 Luglio solo in 2D, mentre il 29 Luglio sarà distribuito in tutta la nazione anche in 3D.
E si, ci ha ricordato Futurama.

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Un commento

  1. Il vero film definitivo su videogiochi e anni ’80 sarà Player One quando finalmente si decideranno a tirarlo fuori dal development hell…

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