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Il Festival del Pomodoro è passato

… da più di una settimana per essere precisi, ma non conveniva parlarne subito. Ci saremo scottati la lingua.
Quindi parliamone un poco adesso: nella ridente città di Milano si è svolto, sabato 23, un festival Underground chiamato “Bravo Ma Basta”, dove pessimi (ma con tanta voglia di fare) registi si son dati battaglia a suon di cortometraggi.
Il vincitore è stato incoronato a colpi di pomodoro in faccia ma anche sul resto del corpo. Il nostro direttore era presente e ha centrato il suo “candidato” proprio sulla pelle nuda del braccio. Il “ciaff” è risuonato per tutto il cinema/teatro e l'autore si è accasciato con una smorfia di vittoria (più pomodori ti becchi, più sei apprezzato).
Nonostante il quantitativo di frutti, il dolore e l'ematoma però, "il nostro preferito" non ha vinto.
Siamo al quinto Bravo ma Basta Film Festival, e come gli anni scorsi anche quest'anno è stato dedicato ai film a costo zero e creatività mille. Capolavori horror, fantascientifici, demenziali, polizieschi o semplicemente impossibili da classificare in un genere.

Le opere si sono contese i favori della giuria, formata da professionisti del cinema e del fumetto e presieduta quest’anno da Luca Mangoni (il “Supergiovane” degli Elio e le Storie Tese), colui che deve essere nominato insomma.
La sfida si è svolta allo storico Cinema Ariosto di Milano che, in combo, ha anche ospitato la mostra “Fumetti che dovresti conoscere” curata da Andrea Plazzi, l'editor di Rat-Man più volte vittima delle angherie di papà Ortolani.
Bravo Ma Basta ha attirato numerosi curiosi da tutta Milano, una giornata intensa che è culminata con il lancio di un ingente quantitativo di Solanum lycopersicum (rigorosamente fake) verso degli essere umani, perciò come lamentarsi?
I premi della giuria sono andati alle opere: Il Giorno dell'Odio, Alice in Whaddfckland e il divertente Amarmort. Tuttavia l'ambito “premio Mangoni” è stato consegnato al corto d'animazione Alice in Whaddfckland con la seguente, ponderata, motivazione: "Perché Alice mi è sempre stata sulle palle e non mi sono mai piaciuti i videogiochi, ma qui mi hanno fatto ridere tutti e due".   
Poi, quanto tutto sembrava quieto, a sorpresa, è entrato un pomodoro gigante, tutto d'oro (è il caso di dire un pomo d'oro) consegnato al corto d'animazione “Autour de la Lune”, un'approfondita storia sulla scia di H.G.Wells e Jules Verne, una piccola perla.

Prima della premiazione, i fortunati presenti hanno assistito ad un'approfondita intervista in diretta al buon Mangoni che non ha mancato di parlare di se stesso con i soliti toni altisonanti che lo contraddistinguono.
Dai suoi studi di architettura alla torre, fino ai suoi superpoteri, Mangoni non ci ha fatto mancare niente e di questo noi ringraziamo.
Dopo un'intera giornata di proiezioni il BMB5 si è concluso, così com'era cominciato, in un'afa estiva. Viene da chiedersi se l'evento, completamente “auto prodotto”, riuscirà a trovare la giusta strada per arrivare al sesto anno. Orgoglio Nerd incrocia le dita!

Qui potete godervi una breve gallery fotografica che ripercorre i momenti salienti della serata, speriamo che il pomodoro vi piaccia.

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