Cultura e Società

Haiti ostaggio delle bande armate, tra violenza, morti, feriti e dispersi.

Un'escalation di violenza tiene in ostaggio Haiti, il piccolo paese dell'isola Hispaniola, causando centinaia di morti, feriti e dispersi

Secondo le fonti delle Nazioni Unite, almeno 471 persone sono state uccise, ferite o risultano disperse a seguito della violenza e degli aspri scontri avvenuti questo mese tra bande rivali nella capitale di Haiti, Port-au-Prince.

“Sono stati segnalati anche gravi episodi di violenza sessuale contro donne e ragazze, nonché ragazzi reclutati dai gruppi di criminali armati “, hanno affermato i rappresentanti delle Nazioni Unite tramite un comunicato inerente al bilancio delle violenze tra l’8 e il 17 luglio nel quartiere di Cite Soleil, alle porte della capitale.

Violenza ad Haiti da parte delle bande armate
Violenza ad Haiti da parte delle bande armate

Circa 3.000 persone sono fuggite dalle loro case, tra cui centinaia di bambini non accompagnati, e almeno 140 case sono state distrutte, si legge nel comunicato rilasciato dai rappresentanti dell’ONU.

“A Cite Soleil c’è ormai una crisi umanitaria, la violenza dilaga a macchia d’olio, aumenta la povertà, mancano i servizi indispensabili per i cittadini ed è messa in discussione addirittura la sicurezza fisica delle persone”, ha affermato nella dichiarazione Ulrika Richardson, coordinatrice delle Nazioni Unite ad Haiti.

Le bande che operano nell’impunità diffusa hanno esteso la loro portata oltre i bassifondi della capitale haitiana, compiendo un’ondata di rapimenti anche in città.


Ad Haiti la violenza dilaga per strada

Questa mattina, 26 luglio, un video pubblicato sul web mostra come in pieno giorno ed in pieno centro, sia avvenuto un sequestro di persona. I sequestratori non solo operano alla luce del sole e senza timore, ma il fuoristrada dal quale scendono pare abbia una targa del corpo diplomatico.

Intanto sempre sul web dilagano e diventano virali i video dei criminali. I membri delle gang, col volto coperto da passamontagna e non, si mostrano armati davanti alle telecamere.

Secondo un rapporto del Center for Analysis and Research di Human Rights, almeno 155 rapimenti sono avvenuti nel mese di giugno. Nel mese di maggio il numero non superava i 118 casi.

Dalle istituzioni haitiane nessun commento a riguardo. Il primo ministro Ariel Henry non ha ancora affrontato l’ondata di violenza che ha devastato Cite Soleil già da inizio di luglio.

Haiti si trova in una crisi politica che si trascina dietro dalle elezioni del 2016. La situazione è precipitata con l”assassinio del presidente Jovenel Moise, ucciso nella sua abitazione il 7 luglio 2021.

Arber Agalliu

Parlo tanto e dormo poco.

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